Cognomi come brand: Siracusano, Bartolozzi, La Malfa e Coppola

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SIRACUSANO

(come Matilde Siracusano, deputata nazionale di Forza Italia)

Siracusano è un cognome di origine etnica, anche dialettale, ed è relativo alla città di Siracusa, luogo di origine dei capostipiti. È un cognome siciliano diffuso quasi del tutto nella parte orientale dell’isola, nel messinese (Messina, Sant’Angelo di Brolo, Patti, Lipari, ecc.), nel catanese (Catania, Mascali, Riposto, Giarre, ecc.), nel siracusano (Lentini, Carlentini, Siracusa, Sortino). Alcune famiglie Siracusano sono registrate in Lombardia, Lazio, Toscana, Campania, Puglia, Piemonte e, qua e là, in qualche altra regione italiana.

Riferimenti storici e personaggi. MATILDE SIRACUSANO (Messina 26/4/1985), deputata nazionale eletta nella lista Forza Italia. Figlia di un ex assessore e noto imprenditore messinese, ex concorrente di Miss Italia nel 2005; laureata in Scienze politiche e Master in Affari politici italiani alla LUISS di Roma, dopo uno stage presso l’Ufficio legislativo del Gruppo parlamentare UDC, diventa assistente e collaboratrice di alcuni deputati di Scelta Civica, il partito fondato nel 2013 da Mario Monti. DELFINO SIRACUSANO (Catania 16/12/1929), avvocato, docente ordinario di procedura penale. Ha insegnato per oltre un ventennio nell’Ateneo catanese. Negli anni ottanta venne chiamato a coprire la cattedra di Diritto procedurale penale presso la facoltà di giurisprudenza della Sapienza di Roma, dove insegnò fino al 2006. E’ autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche tra le quali il “Manuale” sul quale si sono formate intere generazioni di avvocati. E’ stato vice presidente della Commissione per la riforma del codice di procedura penale e presidente dell’Associazione fra gli studiosi del processo penale. Avvocato cassazionista, è attualmente presidente emerito dell’Unione delle camere penali. ALBERTO SIRACUSANO (Roma 2/11/1952), medico psichiatra; primario responsabile dell’Unità Operativa di psichiatria del Policlinico “Tor Vergata” di Roma, nonché direttore della scuola di specializzazione in psichiatria dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. E’ direttore del Dipartimento di Neuroscienze e direttore del Dipartimento di Medicina dei Sistemi dell’Università “Tor Vergata”. E’ autore di oltre 130 pubblicazioni e di 14 libri; è commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

 

BARTOLOZZI

(come Giusi Bartolozzi, deputata della Repubblica di Forza Italia)

Bartolozzi deriva da modificazioni di Bartolomeo, nome personale di origine greca, Bartholomaios, a sua volta proveniente dall’aramaico BAR THALMAY ( = figlio di Thalmay, antico nome aramaico che significa “campo ben arato” oppure “solchi abbondanti”). E’ un cognome tipico toscano diffuso soprattutto nelle province di Firenze, Pistoia, Prato, Livorno, Arezzo; attestato, inoltre nel Lazio, Marche, Emilia-Romagna. Liguria, Lombardia, Piemonte, ecc. In Sicilia è presente nell’agrigentino (Licata, Agrigento), nel nisseno (San Cataldo, Gela, Caltanissetta), nel palermitano (Palermo, Isola delle Femmine), nel siracusano (Carlentini, Siracusa)

Riferimenti storici e personaggi. FRANCESCO BARTOLOZZI (Firenze 25/9/1727 – Lisbona 7/3/1815), disegnatore, pittore, incisore. Apprese i primi segreti della tecnica dell’acquaforte e dell’incisione dal padre orafo, poi si formò presso l’Accademia fiorentina e, successivamente, si trasferì a Venezia a lavorare in una prestigiosa bottega frequentata dai maggiori acquafortisti veneti del tempo. Intanto la sua fama faceva il giro d’Europa e, nel 1764, il libraio del re d’Inghilterra, Giorgio III, lo chiamò a Londra dove realizzò importanti illustrazioni, riproduzioni di quadri nonché illustrazioni di opere di Shakespeare. Dal 1802 al 1815 lavorò come docente presso l’Accademia di Lisbona. GIUSI BARTOLOZZI (Gela 18/12/1969), giudice in aspettativa, politica, deputata della Repubblica eletta nelle elezioni politiche del 4/3/2018 con Forza Italia. Laurea in giurisprudenza alla LUISS di Roma, è giudice civile e penale al Tribunale di Gela, poi componente del Consiglio giudiziario della Corte d’Appello di Caltanissetta e presidente del Comitato per le pari opportunità. Pubblica alcuni saggi di diritto civile su riviste giuridiche nazionali. Nel 2009 viene trasferita a Palermo dove svolge funzioni di giudice penale e civile, fino al 2013, quando vince il concorso per la Corte d’Appello di Roma. E’ compagna di Gaetano Armao, avvocato e docente universitario, assessore all’Economia e vicepresidente della Regione Siciliana nel governo di Nello Musumeci. GIUSEPPE BARTOLOZZI (Firenze 12/9/1957), politico, deputato del Parlamento Europeo per Forza Italia dal 2001 al 2004, subentrato a Silvio Berlusconi nominato Presidente del Consiglio; dal 2008 al 2009, subentrato ad Antonio Tajani nel frattempo scelto come commissario europeo; dal 2009 al 2014, eletto nella lista Forza Italia. Laureato in giurisprudenza ha iniziato la sua attività politica nella DC. divenendone segretario organizzativo per la provincia di Firenze. E’ stato consigliere e vicepresidente della Regione Toscana. GIUSEPPE BARTOLOZZI (Grammichele 23/10/1905- Palermo 30/6/1982), matematico, con Michele De Franchis scrisse testi di matematica e geometria per le scuole medie e superiori molto diffusi. L’Unione Matematica Italiana organizza un premio biennale intitolato al suo nome e destinato a giovani cultori italiani della matematica con età inferiore a 33 anni.

 

LA MALFA

(come Ugo La Malfa, deputato nazionale dalla I alla VII legislatura, più volte ministro della Repubblica)

La Malfa dovrebbe derivare dal toponimo Malfa, comune dell’Isola di Salina, compreso nella città metropolitana di Messina, il cui nome deriva dall’essere stata una colonia dell’antica Amalfa o Amalfia (attuale Amalfi); esiste anche l’ipotesi che propone Malfa derivazione dal nome della gens latina del primo secolo “Amalphia”; meno probabile l’ipotesi che propone una derivazione di Malfa dal nome personale greco “Malfia”. E’ un cognome diffuso soprattutto in Sicilia, nel messinese (Milazzo, Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, San Filippo del Mela, ecc.), nel catanese (Catania, Tremestieri Etneo, Misterbianco, ecc.), nel palermitano (Palermo, Monreale, Trabia, Bagheria, ecc.), nel nisseno (Caltanissetta, Vallelunga Pratameno), nell’ennese (Piazza Armerina, Enna); presente in altre regioni italiane come Lombardia, Calabria, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, Campania, Veneto, Toscana, ecc.

Riferimenti storici e personaggi. La famiglia La Malfa (o Lamalfa) ebbe inizio in Catania, sotto re Federico II, da Guarnuccio Lamalfa, segretario del re; da costui discesero un Federico e un Pietro, che furono paggi del re Pietro II e, dopo, gentiluomini della regina Margherita.

UGO LA MALFA (Palermo 16/5/1903 – Roma 26/3/1979), economista, politico. Fu segretario del Partito Repubblicano Italiano (PRI) dal 1965 al 1975 e presidente dal 1975 al 1979. Con un passato da antifascista, fu fra i fondatori del Partito d’Azione (1942/1946) e ministro dei Trasporti del Regno d’Italia (1945) nel governo guidato da Ferruccio Parri. Fu deputato dell’Assemblea Costituente e deputato della Repubblica Italiana dalla I alla VII legislatura; fu ministro del Commercio con l’Estero (1951/53) nel governo De Gasperi, ministro del Bilancio (1962/63) nel governo Fanfani, ministro del Tesoro (1973/74) nel governo di Mariano Rumor; fu vice presidente del Consiglio dei Ministri dal novembre 1974 al febbraio 1976, nel governo di Aldo Moro. Nel 1978, quando Moro fu rapito dalle Brigate Rosse, rifiutò ogni atteggiamento compromissorio nei confronti dei terroristi e appoggiò un governo di solidarietà nazionale presieduto da Andreotti e comprendente il PCI nella maggioranza. La sua azione fu determinante per la partecipazione dell’Italia al Sistema Monetario Europeo. GIORGIO LA MALFA (Milano 13/10/1939), politico e accademico, figlio di Ugo La Malfa; deputato nazionale per il PRI (Partito Repubblicano Italiano) dalla VI alla XVI legislatura (esclusa la XII leg.) (1972/2013). E’ stato segretario nazionale del PRI dal 1987 al 2001 e presidente dal 2002 al 2006; è stato deputato al Parlamento Europeo dal 1989 al 1991 e dal 1994 al 1999. Nella sua lunga attività parlamentare è stato presidente di varie commissioni parlamentari, ministro del Bilancio e della Programmazione economica (1980/1982), ministro delle Politiche comunitarie (2005/2006). Scrive articoli e saggi pubblicati su riviste e quotidiani italiani ed è autore di numerosi libri. Dopo il 2013 è ritornato all’insegnamento come ordinario di Politica Economica presso l’Università degli Studi di Catania.

 

COPPOLA

(Come Pietro Antonio Coppola, musicista e compositore ennese)

Coppola nasce probabilmente da soprannomi legati al vocabolo dialettale “còppula” che è un berretto di panno dotato di una piccola visiera e di una cupola tendenzialmente piatta o a spicchi. Il suo uso è particolarmente diffuso in Sicilia e in alcune regioni meridionali soprattutto fra operai e contadini. Coppola potrebbe derivare, inoltre, dal vocabolo “coppa” con riferimento ad un elemento presente nello stemma del casato. Nel tempo il cognome ha dato origine a numerose varianti: Coppolino, Coppoletta, Coppolillo, Coppolone, Coppolaro, ecc. Coppola è diffuso in particolare nelle regioni del centro-sud (Campania, Puglia, Lazio, Sicilia, Calabria, Basilicata) ma ha ceppi consistenti anche in altre regioni italiane, in Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, ecc. Nell’Isola famiglie Coppola sono presenti ovunque, nel trapanese (Trapani, Erice, Marsala, Valderice, Castellammare del Golfo, ecc.), nel catanese (Catania, Paternò, Tremestieri Etneo, Misterbianco, Mascalucia, ecc.), nel messinese (Messina, Montalbano Elicona, Lipari, ecc.), nel palermitano (Palermo, Partinico, Terrasini, ecc.), nell’agrigentino (Santa Margherita del Belice, Agrigento, Canicattì, ecc.), nel siracusano (Augusta, Lentini, Siracusa), nell’ennese (Enna, Valguarnera Caropepe, Regalbuto, ecc.).

Riferimenti storici e personaggi. Un’antica famiglia Coppola, con dimora a Napoli, ha lasciato memorie indelebili nella storia del Meridione d’Italia; se ne hanno notizie certe fin dal tempo dell’imperatore romano d’occidente Alessio I Comneno. Un ramo dei Coppola di Napoli, discendente da Tommaso della città di Scala, ebbe dimora a Napoli e a Castellammare di Stabia. Altra famiglia Coppola, originaria di Amalfi, passò da Napoli in Sicilia e si diramò in tutta l’Isola; un Bernardo Coppola fu senatore di Messina dal 1286 al 1294 (cfr. Il Portale del sud). PIETRO ANTONIO COPPOLA (Castrogiovanni (Enna) 11/12/1793- Catania 13/11/1877) – Musicista e compositore italiano. Apprezzato nell’ambiente dell’aristocrazia catanese; la tradizione vuole che fra i suoi primi allievi ci sia stato Vincenzo Bellini. Studiò al Conservatorio di Napoli e fu direttore di teatri d’opera, quali il San Carlo di Napoli e il San Carlos di Lisbona. Autore di successo, scrisse diverse opere teatrali fra cui “La pazza per amore”, “Gli Illinesi” “Ines De Castro”, ecc. PAOLO COPPOLA (Roma 4/11/1973), laurea in Scienze dell’Informazione, professore associato di informatica presso l’Università di Udine, politico, deputato della Repubblica nella precedente XVII legislatura, gruppo Partito Democratico. E’ stato presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni e sugli investimenti complessivi riguardanti il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. MASSIMO COPPOLA (Salerno 6/6/1972), autore televisivo, editore, regista, sceneggiatore, conduttore televisivo, scrittore. Nel 2016 è stato nominato Consulente per le Strategie Editoriali presso la Direzione generale della RAI. FRANCIS FORD COPPOLA (Detroit 7/4/1939) – Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico statunitense di origine italiana.

 

 

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