Finanziaria impantanata negli emendamenti, 600 del M5S

1
42


Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

– Si e’ conclusa dopo cinque ore e con l’intervento del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, la discussione generale sulla Finanziaria all’Assemblea regionale siciliana. L’Aula e’ stata rinviata a domani a partire dalle 9.30 con, all’ordine del giorno, il bilancio 2018 dell’Ars, la discussione sulle modifiche al regolamento interno (si decidera’ se aggiungere due posti alla segreteria di presidenza per le forze politiche che per il momento sono rimaste fuori, ovvero Sicilia Futura e Fratelli d’Italia) e a seguire l’esame della manovra.

Il vicepresidente dell’Ars, Giancarlo Cancelleri, si e’ complimentato per “la compostezza dell’Aula, per il fair play dei partiti di maggioranza, che hanno regalato minuti preziosi sia al Movimento 5 Stelle che al Partito democratico”, apprezzando come il Governo “abbia ascoltato in maniera esemplare il dibattito. Nella passata legislatura – ha concluso l’esponente pentastellato – avevamo avuto di che lamentarci…”

Oltre 600 emendamenti tra soppressivi e modificativi sono stati presentati dal gruppo parlamentare 5 Stelle “per cercare di mettere qualche toppa ad una Finanziaria definita un marchettificio e poco piu'”, spiega una nota del Movimento. Tra questi c’e’ l’emendamento che prevede la sospensione dei vitalizi e del trattamento previdenziale per gli ex deputati condannati per reati di mafia con sentenza passata in giudicato e quello sul taglio degli emolumenti dei deputati dell’Ars da 11.100 euro lordi a 7.000 lordi. Lo stesso emendamento prevede anche il taglio delle indennita’ per le cariche aggiuntive dei parlamentari da 2.700 euro a 1.000 euro e per gli stipendi degli assessori, da 11.100 a 7.000 euro. Entrambi questi emendamenti sono a prima firma di Giancarlo Cancelleri. Un emendamento (a firma di Giovanni Di Caro) corre in soccorso dei comuni in dissesto con un aumento dello stanziamento dai 700 mila euro previsti a 5 milioni di euro. Ci sono anche emendamenti a favore delle Ipab, cui il contributo previsto dalla legge 71 sale, con un emendamento di Angela Foti, da 2 a 8 milioni di euro (o in subordine a 6 milioni). Sempre di Angela Foti un emendamento che prevede che i dipendenti delle Ipab estinte che devono essere assunti dai Comuni confluiscano nel bacino della Resais.

Un emendamento a firma della capogruppo Valentina Zafarana prevede il rifinanziamento del fondo per il contributo di autonoma sistemazione per le famiglie rimaste senza casa a causa del dissesto idrogeologico. Previsti correttivi cinquestelle pure per la gestione in regime di convenzione delle riserve naturali da parte delle associazioni ambientaliste (incremento di oltre 1 milione e mezzo di euro di stanziamento). La norma e’ a firma di Valentina Palmeri. Altro emendamento della Palmeri prevede la chiusura obbligatoria degli esercizi commerciali per 10 giorni all’anno “per garantire ai dipendenti il giusto riposo”. Un emendamento di Giampiero Trizzino prevede 2 milioni di euro per il ristoro delle imprese danneggiate dai cantieri delle opere pubbliche.

“La sensazione che leggiamo in queste carte, in questa Finanziaria obesa, e’ che si regga tutto su una profonda fragilita’, la fragilita’ della compagine di maggioranza. Qua dentro non possiamo permetterci di avere un respiro corto. Noi abbiamo bisogno di interventi immediati, che superino anche le contingenze economiche del momento e non si prestino a chi tira la sua giacca, ora di qua e ora di la’”. A dirlo la capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Valentina Zafarana, nel corso della discussione generale all’Ars sulla Finanziaria regionale. “Sembra una Finanziaria a gettone, c’e’ un gettone per tutti, da 100 a 200mila euro: al coniglio selvatico gli stessi soldi per l’amianto?”, aggiunge Zafarana, sottolineando che “per operare, e bene, in rispetto dei siciliani, abbiamo bisogno delle garanzie della legge che ci permettano di lavorare con serenita’, svolgendo fino in fondo il nostro ruolo di opposizione”

“Questa manovra contiene proposte concrete per la soluzione di numerose problematiche ed emergenze della Sicilia, altro che marchette come vorrebbero fare intendere alcuni esponenti dell’opposizione. Si tratta, invece, di una Finanziaria per le famiglie e le imprese, la migliore che si potesse fare con i conti che abbiamo ereditato dal governo Crocetta”. Lo ha affermato Alessandro Arico’, capogruppo all’Ars di Diventera’Bellissima, intervenendo in aula durante la discussione generale sulla Finanziaria. “Sono previsti – ha aggiunto il parlamentare – interventi a sostegno delle imprese con fondi per quasi 200 milioni tra Irfis e Fondo di garanzia regionale, che svilupperanno oltre 2 miliardi di giro d’affari. Ci sara’ il rilancio dell’Arpa dove lo sblocco delle assunzioni permettera’ anche di dare opportunita’ di lavoro ai tanti siciliani che ora sono costretti a lasciare la nostra terra. Inoltre, 8 milioni di euro saranno destinati all’acquisto e alla ristrutturazione della prima casa da parte delle nuove famiglie e si tagliano pure alcune tasse: il bollo auto, ad esempio, non sara’ piu’ dovuto dalle famiglie meno abbienti proprietarie di auto di piccola cilindrata”.

“In campo culturale i ricavi dei biglietti saranno utilizzati per il mantenimento e la valorizzazione dei siti archeologici e monumentali, mentre relativamente all’edilizia scolastica seppur il budget previsto dovrebbe essere innalzato, non c’e’ alcun taglio rispetto al passato – ha aggiunto Arico’ -. Previsto pure un sostegno al mondo dell’agricoltura, ad esempio con 10 milioni per le colture danneggiate dagli agenti atmosferici, cosi’ come di grande civilta’ sono i fondi sull’autismo e il potenziamento dell’assistenza dei disabili psichici ed era molto atteso il biglietto unico per i trasporti”.

“Nessuno parli di marchette. Se c’e’ una norma che interessa anche un solo siciliano, arriva sempre qualcuno che parla di marchette ma se la norma e’ legittima e con copertura finanziaria, quella e’ una norma”. Lo dice il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Giuseppe Milazzo, nel corso della discussione generale sulla Finanziaria regionale.

Milazzo ha replicato ai CinqueStelle che nei giorni scorsi, e anche oggi, in Aula hanno parlato appunto di ‘marchettificio’ in riferimento alla manovra presentata dall’Esecutivo a guida Nello Musumeci.

“Il Governo ha il dovere di governare che deve pero’ essere garantito dal diritto di governare, altrimenti siamo alla paralisi, da cui non si ricava niente – aggiunge Milazzo -. E i cittadini spesso ci rimproverano di non decidere: occorre un confronto parlamentare sano e leale, purche’ il Governo sia nelle condizioni di esprimersi. Nessuno si e’ mai sottratto al confronto per condividere il piu’ possibile il percorso parlamentare”.

In questa Finanziaria “ho ravvisato l’anima generosa di chi governa la Sicilia, attento alle fasce deboli”. A dirlo Eleonora Lo Curto, presidente del gruppo Udc all’Ars. “Lei – sottolinea rivolgendosi al presidente della Regione, Nello Musumeci, presente in Aula – ha ripetuto piu’ volte due parole: ordine e normalita’. Dobbiamo ripartire mettendo ordine. E’ l’approccio piu’ corretto e piu’ onesto. Significhera’ mettere ordine nelle casse della Regione per poter ripartire. Su queste parole si costruisce la Sicilia che vogliamo e che deve diventare bellissima con un’azione politica forte, sinergica, improntata agli interventi che servono”.

Nello specifico, Lo Curto – elogiando il lavoro degli uffici dell’Ars e degli assessorati – sottolinea come ci siano “30 milioni di euro in piu’ rispetto alle somme storicamente appostate per i disabili; e poi, c’e’ un bel +2,7 milioni per la scuola, per le manutenzioni ordinarie e straordinarie, oltre all’obbligo formativo. Un segnale che qualcosa sta cambiando”.

“E’ la Finanziaria di un Governo ‘nato stanco’, che procede con passo lento, in un clima quasi da fine legislatura, francamente sorprendente. E’ una manovra estremamente deludente”. E’ il giudizio di Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd all’Ars, sulla Finanziaria regionale. “Il Governo aveva annunciato di voler approvare la manovra entro dicembre, poi ha rinviato a marzo, e ora siamo a fine aprile con una Finanziaria che veniva annunciata snella, ma che si e’ via via appesantita nel corso del dibattito, anche per una serie di emendamenti coriandolo, senza organicita’, piovuti in commissione Bilancio – aggiunge Lupo nel corso della discussione generale del testo -. E’ una manovra che, nonostante i circa 90 articoli, non affronta le emergenze vere della Sicilia, quali sviluppo e lavoro”.

Lupo preannuncia quindi le proposte dei democratici che verranno analizzate da domani “per la lotta alla poverta’, per lo sviluppo, le politiche sociali, i giovani, il sostegno ai Comuni in difficolta’”.

“Se questa Finanziaria avesse un titolo sarebbe ‘imbarazzo'”. Cosi’ in Aula all’Ars Claudio Fava, deputato dei ‘Cento Passi’. Rivolgendosi al presidente della Regione, Nello Musumeci, presente in Sala d’Ercole, l’ex eurodeputato aggiunge che “non si coglie l’idea, non tanto della spesa, ma di questo territorio che il Governo ha. Ci sfuggono le strategie produttive, le indicazioni su quali sono le priorita’. Quando lei, presidente, ha presentato questa manovra, aveva parlato di una Finanziaria asciutta, ma asciutta non e’, anzi ha cercato una possibile mediazione parlamentare, la sopravvivenza di questo Esecutivo”. “Cio’ che turba di piu’ – sottolinea dunque Fava – non sono alcune somme grottesche, quello che preoccupa sono alcuni tagli che io considero sprovveduti e superficiali: penso ai 7 milioni tagliati per il diritto allo studio, ai soldi in meno per la Protezione civile. Tagli orizzontali, in media del 15%, che si abbattono soprattutto sul welfare”.

“Nonostante abbia 600 milioni di euro in piu’ di entrate rispetto al passato, questa manovra dice chiaramente anzitutto contro chi e’: e’ contro gli studenti universitari, contro l’ambiente e contro i piu’ deboli”. Cosi’ il deputato regionale del Pd, Antonello Cracolici. “C’e’ un taglio di oltre 2 milioni di euro sulle borse di studio – sottolinea Cracolici -. La manovra e’ anche contro l’ambiente, in maniera chiara, visto che stiamo riducendo i fondi per gli Enti parco e le Riserve naturali. Altra cosa che grida vendetta e’ la riduzione della spesa per il ricovero dei minori e delle comunita’ alloggio. Stiamo danneggiando un pezzo della societa’ siciliana piu’ debole e meno tutelata(ITALPRESS).

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.


1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome:

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.