Amore e sesso dopo i 50 anni: libero, romantico, complice

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Le nuove cinquantenni, moderne e indipendenti, hanno una vita sentimentale felice e ribaltano tutti i tabù, sessualità compresa.

La regista Claire Denis descrive la palpitante protagonista del suo film, L’amore secondo Isabelle: una madre cinquantenne separata che cerca un compagno, ma non è disposta ad accontentarsi. Ne parla, e in fondo racconta di sé, di noi. Squaderna la vita sentimentale di un esercito di donne mature e indipendenti, illuminate da un bel sole interiore, un baricentro solido e caldo, frutto di un bilancio pacificato tra conquiste e sconfitte, figli cresciuti e amori congedati.

La longevità è il superpotere di questa schiera rosa: l’aspettativa di vita femminile, che in Italia tocca gli 85 anni, spinge in avanti le tappe: toniche e assertive, le sessantenni di oggi assomigliano alle quarantenni di un tempo. Secondo un’indagine dell’Osservatorio di Reale Mutua, l’83 per cento degli italiani ritiene possibile innamorarsi e iniziare una relazione negli anni grigi; lo racconta Non ho l’età, in onda su RaiTre, storie d’amore di “ragazzi” dai 70 ai 94 anni. Attrici senior volitive e affascinanti come Helen Mirren e Jane Fonda sono protagoniste di film romantici e credibili; accanto a loro, un manipolo di babyboomer sexy e stagionate, da Juliette Binoche a Monica Bellucci, da Julianne Moore a Sharon Stone, testimoniano “sul campo”, con le altre coetanee meno note, la necessità di scardinare pregiudizi e cliché. In particolare quello che la filosofa Francesca Rigotti, nel suo De senectute (Einaudi), definisce «il doppio tabù della sessualità e della vecchiaia femminile». Una sorta di stigma, inchiavardato a doppia mandata nella nostra cultura patriarcale, corroborato da miti, scritture, libri, che vede «nella sessualità delle donne mature un’aberrazione orribile, qualcosa di ripugnante. Tanto da alimentare un solido genere letterario: il Vituperium in vetulam (biasimo dedicato alla donna anziana), repertorio assai poco originale di seni avvizziti e clangore di ossa, che ci rende odioso persino il sublime Orazio.

Il primo radicatissimo pregiudizio che sta saltando, per Rigotti, è quello che lega a doppio filo sessualità e fertilità e che individua nella menopausa la tomba di ogni appagamento sentimentale ed erotico: «In un pianeta sovraffollato, la longevità sta diventando uno stato più rilevante della fecondità».

Per quanto però sia lecito posporre il traguardo della vecchiaia la menopausa continua a rappresentare uno spartiacque cruciale, una capriola esistenziale come neanche l’adolescenza: «È un primo segnale chiaro», spiega Emma Chiaia, sessuologa «da cui ricadono cambiamenti fisici ed emozionali. Ma coi suoi alti e bassi, può anche essere una grande occasione di rinascita»«Si parla di calo del desiderio, ma è come con le calorie», sintetizza Chiaia. «Si dimagrisce davvero quando si smette di contarle. Lo stesso accade con la menopausa, lasciate perdere il calcolo degli ormoni, è davvero più importante ciò che accade a livello psicologico e affettivo, investire tutte le energie nelle relazioni».

«Per molte si apre una stagione in cui il corpo reclama erotismo, ma anche cure, coccole, contatto fisico. La cosa bella è che questa voglia trova finalmente una risposta nei coetanei che, placate le esuberanze giovanili, scoprono il gusto delle effusioni, dello stare abbracciati per ore, imboccano una strada più lenta e rilassata per la sessualità, non certo meno intensa e appagante».

Il ragazzo che ti cede il posto sul tram, il coetaneo che ti chiama signora, quell’improvvisa opacità che t’avvolge quando entri in un locale, laddove un tempo catalizzavi gli sguardi: la vita di un’ultracinquantenne è punteggiata di segnali che spuntano la capacità seduttiva, censurano civetteria e appeal. Se ci guardiamo intorno onestamente, scopriamo che le persone più desiderate non sono necessariamente le più belle e giovani, ma quelle che amano appassionatamente se stesse e la vita.

A confermarlo è anche uno psichiatra come Paolo Crepet: «Alle donne è stata consegnata una verità rivoluzionaria: esiste una sessualità dopo la menopausa», ha dichiarato recentemente. «Ora le signore a sessant’anni possono sentirsi libere di vivere una vita sessuale da single serene e senza paranoie, e l’uomo lo sa».

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