En attendant Berlusconi, Salvini e Di Maio più vicini, Giorgetti in pole

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Il Movimento 5 Stelle attende le parole di Silvio Berlusconi, che nelle prossime ore è chiamato a sciogliere il nodo della posizione di Fi sulla possibile astensione del partito azzurro nei confronti di un governo targato M5S-Lega.

I vertici pentastellati predicano cautela e aspettano “un segnale forte” dal Cavaliere nelle prossime ore, con il via libera di Arcore alla nascita di un esecutivo giallo-verde. “E’ il centrodestra che ha bisogno di tempo. Noi abbiamo parlato chiaro. Vogliamo andare al voto perché non crediamo che da questa situazione si possa uscire. Sono loro a decidere se uscire o meno dallo stallo”, è quanto trapela dai piani alti del Movimento guidato da Luigi Di Maio.

I vertici si tengono pronti a un imminente ritorno alle urne: “Il percorso è ancora lungo. Consapevoli di questo, crediamo che il voto sia la cosa più realistica e più facile. E’ l’unica soluzione”. Resta aperta la questione della guida del governo. Nelle ultime ore si parla di forti attriti con la Lega sulla scelta del nome. Tra i papabili c’è sempre Giancarlo Giorgetti ma le sue quotazioni sarebbero in calo: ‘benedetto’ da Umberto Bossi e Silvio Berlusconi, non avrebbe avuto il placet di Di Maio e Salvini. Sarebbe quindi iniziato in salita il percorso politico che porta alla nascita del nuovo esecutivo. Anche se fonti vicine a Di Maio negano frizioni interne, assicurando che con Salvini non si è parlato di incarichi di governo. D’altra parte anche esponenti di primo piano di via Bellerio, vicini a Salvini e a Giorgetti, scommettono che la soluzione si troverà e “arriveremo oltre l’estate, anzi, di sicuro, arriviamo a mangiare il panettone”

“La questione premiership non è stata toccata – si precisa in ambienti vicini al capo politico M5S -, né abbiamo tirato fuori alcun nome, perché non si è ancora arrivati a quel punto. Come si fa a parlare di nomi se ancora non sai se c’è Berlusconi dentro o no? Domani dovranno decidere, altrimenti Mattarella tirerà fuori il suo nome e noi voteremo contro. Se invece Berlusconi darà un segnale forte a quel punto si deciderà. Eventualmente si aprirà qualcosa e lì si inizierà a parlare”.

Sempre dall’inner circle del leader grillino precisano che non esiste alcuna interlocuzione con Fi nell’ambito delle trattative per la formazione del governo: “Noi parliamo con la Lega. Non chiediamo niente a Fi né diamo qualcosa in cambio, non abbiamo nessun canale diretto o indiretto. Noi vogliamo fare un governo con Salvini, punto”. (Ant-Vam/AdnKronos)

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