Ricerca-tecnologie: Italia-Malta, al via progetto “Natiflife”

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Fornire soluzioni tecnologiche efficaci per rispondere alla sempre maggiore richiesta di autonomia degli anziani e delle persone con disabilita’. Questo l’obiettivo del progetto “A Network of Assistive Technology for an Independent and Functional Life” (NATIFLife), finanziato nell’ambito del programma Interreg Italia-Malta 2014-2020, dove si e’ classificato terzo nella graduatoria generale di merito.

Il progetto vede impegnato un partenariato rappresentato dal dipartimento di Ingegneria elettrica, elettronica e informatica (Dieei) dell’Universita’ di Catania e da altri sei soggetti partner: il Comune di Catania (Direzione famiglia e politiche sociali), Viteco srl, Salupo Sas, Helios srl, Universita’ di Malta e Paragon Europe. Responsabile scientifico e coordinatore e’ Bruno Ando’, associato di Misure elettriche e elettroniche nel Dieei. “Il progetto – si legge in una nota – intende, in particolare, sviluppare un nuovo framework di tecnologia assistiva, attraverso un’azione congiunta tra centri di ricerca, industria, istituzioni e rappresentanti sociali, che possa migliorare l’autonomia degli utenti finali, favorendo la deospedalizzazione, la vicinanza ai luoghi d’origine e alle famiglie, con una notevole riduzione dei costi a carico del Sistema sanitario nazionale”.

“NATIFLife – spiegato Ando’ – produrra’ degli output importanti: il rafforzamento dei due centri di ricerca presenti a Malta e Catania, che diventeranno un riferimento per le imprese che desiderano avviare attivita’ cross-frontaliera nel settore delle tecnologie assistive; lo sviluppo di ricerca fortemente innovativa nel settore, con particolare riferimento alla sensoristica, ai sistemi robotici e a soluzioni multi-sensoriali intelligenti in grado di assistere in tempo reale l’utente. E ancora, lo sviluppo di un sistema integrato di tecnologia assistiva, compatibile con soluzioni tradizionali e innovative e un’intensa attivita’ di comunicazione rivolta agli utenti, alle associazioni di settore e, in generale, a tutta la cittadinanza. Infine, la costituzione del Network NATIFLife, per integrare richiesta e offerta di soluzioni finalizzate al miglioramento della qualita’ della vita, attraverso un processo di osmosi sinergico tra gli stakeholders interessati al settore delle tecnologie assistive”. “Fondamentale – aggiunge il docente catanese – sara’ la realizzazione di due siti pilota (living lab) a Malta e Catania, dove le soluzioni sviluppate saranno validate dagli utenti finali, attraverso un impegno congiunto tra aziende, centri di ricerca ed istituzioni. Cio’ rappresentera’ il primo esempio di un’azione transfrontaliera mirata a sensibilizzare l’utente verso l’impiego della tecnologia assistiva, coinvolgendolo nel processo di sviluppo e validazione di soluzioni all’avanguardia. Questa attivita’ di ricerca congiunta e gli sforzi comuni del comparto industriale rappresentano azioni strategiche cross-frontaliere per affrontare la sfida comune dell’invecchiamento attivo e del benessere, anche grazie alla contaminazione tra attori con competenze specifiche ma al contempo fortemente complementari”. “NATIFLife” e’ stato presentato nel corso di un meeting al quale hanno partecipato alcuni rappresentanti dei soggetti partner del consorzio.

ITALPRESS

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