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	<title>Commenti a: A Comiso &#8220;rifornimento selettivo&#8221;  di carburante agli aerei</title>
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	<description>Quotidiano Sicilia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Jul 2013 14:13:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Carlo Scarpa</title>
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		<dc:creator>Carlo Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2013 15:17:59 +0000</pubDate>
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		<description>In qualità di legale della Nautilus Aviation SPA ed in particolare a nome del suo amministratore Giacomo Cusumano sono a rispondere sul contenuto di questo articolo. L’onorevole Pippo Di Giacomo, secondo l’articolo, avrebbe affermato, nella sua interrogazione all’ARS e quindi nell’esercizio del potere ispettivo che si esprime  anche attraverso le interrogazioni ed a fronte del quale nulla si avrebbe da eccepire, sempre se il loro contenuto dovesse rispondere a verità, che
1.	I servizi di assistenza a terra sull’aeroporto di Comiso e quindi anche il rifornimento avio sarebbero stati assegnati a licitazione privata 
2.	Alle destinatarie dei servizi e quindi anche alla Nautilus qui rappresentata  non sarebbero stati richiesti i certificati antimafia 
3.	Il gestore di carburanti e con ciò la medesima Nautilus non sarebbe abilitata al rifornimento di alcuni aerei  
Per quanto premesso va detto che  
Avuto riguardo a  quanto dedotto con riferimento al punto 1, l’articolo 4 del   Decreto legislativo 13 gennaio 1999, n. 18 riferita all’attuazione della direttiva 96/67/CE relativa al libero accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti della Comunità, statuisce che “negli aeroporti con traffico annuale pari o superiore a 3 milioni di passeggeri o a 75 mila tonnellate di merci e negli aeroporti che nel corso dei sei mesi antecedenti il 1° aprile o il 1° ottobre dell&#039;anno precedente hanno avuto un traffico pari o superiore a 2 milioni di passeggeri od a 50 mila tonnellate di merci, è riconosciuto il libero accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra ai prestatori di servizi sulla base dei requisiti previsti dall&#039;art. 13”, escludendo conseguentemente, nel caso dell’aeroporto di Comiso che tali indici non ha ancora superato, i rimanenti adempimenti, la logica comunitaria del resto escluderebbe il contrario.
Per quel che concerne i certificati antimafia, se richiesti, verrà senza indugio esibito quello attinente alla Nautilus, anche se invero, data la delicatezza delle funzioni svolte per il rifornimento avio, il possesso di tale certificazione deve ritenersi presunta o comunque consumata dalle altre prescritte certificazioni di idoneità e dalle autorizzazioni rilasciate in loco.
Del tutto singolare è poi l’affermazione, pure presente in detto articolo e di cui al punto tre, secondo cui la Nautilus non sarebbe idonea o comunque autorizzata a rifornire un certo numero di aerei: infatti non sussiste nell’ordinamento giuridico applicato alla navigazione aerea anche comunitario o comunque in altre fonti giuridiche una norma di siffatto genere  
Non si comprende poi, ragionando secondo ragione, il significato della locuzione “Rifornimento selettivo” presente nell’articolo, in senso probabilmente di privilegio, dovendosi eccepire che un’attività, come quella del rifornimento avio, non può che presupporre proprio procedimenti selettivi, attuati  appunto  attraverso complessi procedimenti tecnico amministrativi, non potendo attribuirsi siffatte iscrizioni per i “de quisque de populo”   
Spiace comunque dovere sottolineare l’estrema leggerezza con la quale la Nautilus Aviation Spa, azienda siciliana ed unica in Italia a capitale privato che svolge peraltro un servizio pubblico anticipando notevoli capitali per fare decollare un’ aeroporto siciliano,  venga biasimata senza alcuna ragione e con accuse tendenziose da parte di un componente di un Organo di Autogoverno parimenti siciliano
Se poi il documento dovesse rientrare nella  forte dialettica oggi in atto tra gli organi politici locali per la “questione Comiso” è avviso di questo patrocinio che la Nautilus Aviation, come del resto altre simili aziende, dovrebbero rimanere fuori da tale  dialettica non fosse altro per le energie che stanno profondendo nel loro puntuale e silenzioso sacrificio. 
Il responsabile del Servizio legale di Nautilus Aviation SPA
Avv. Carlo Scarpa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In qualità di legale della Nautilus Aviation SPA ed in particolare a nome del suo amministratore Giacomo Cusumano sono a rispondere sul contenuto di questo articolo. L’onorevole Pippo Di Giacomo, secondo l’articolo, avrebbe affermato, nella sua interrogazione all’ARS e quindi nell’esercizio del potere ispettivo che si esprime  anche attraverso le interrogazioni ed a fronte del quale nulla si avrebbe da eccepire, sempre se il loro contenuto dovesse rispondere a verità, che<br />
1.	I servizi di assistenza a terra sull’aeroporto di Comiso e quindi anche il rifornimento avio sarebbero stati assegnati a licitazione privata<br />
2.	Alle destinatarie dei servizi e quindi anche alla Nautilus qui rappresentata  non sarebbero stati richiesti i certificati antimafia<br />
3.	Il gestore di carburanti e con ciò la medesima Nautilus non sarebbe abilitata al rifornimento di alcuni aerei<br />
Per quanto premesso va detto che<br />
Avuto riguardo a  quanto dedotto con riferimento al punto 1, l’articolo 4 del   Decreto legislativo 13 gennaio 1999, n. 18 riferita all’attuazione della direttiva 96/67/CE relativa al libero accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti della Comunità, statuisce che “negli aeroporti con traffico annuale pari o superiore a 3 milioni di passeggeri o a 75 mila tonnellate di merci e negli aeroporti che nel corso dei sei mesi antecedenti il 1° aprile o il 1° ottobre dell&#8217;anno precedente hanno avuto un traffico pari o superiore a 2 milioni di passeggeri od a 50 mila tonnellate di merci, è riconosciuto il libero accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra ai prestatori di servizi sulla base dei requisiti previsti dall&#8217;art. 13”, escludendo conseguentemente, nel caso dell’aeroporto di Comiso che tali indici non ha ancora superato, i rimanenti adempimenti, la logica comunitaria del resto escluderebbe il contrario.<br />
Per quel che concerne i certificati antimafia, se richiesti, verrà senza indugio esibito quello attinente alla Nautilus, anche se invero, data la delicatezza delle funzioni svolte per il rifornimento avio, il possesso di tale certificazione deve ritenersi presunta o comunque consumata dalle altre prescritte certificazioni di idoneità e dalle autorizzazioni rilasciate in loco.<br />
Del tutto singolare è poi l’affermazione, pure presente in detto articolo e di cui al punto tre, secondo cui la Nautilus non sarebbe idonea o comunque autorizzata a rifornire un certo numero di aerei: infatti non sussiste nell’ordinamento giuridico applicato alla navigazione aerea anche comunitario o comunque in altre fonti giuridiche una norma di siffatto genere<br />
Non si comprende poi, ragionando secondo ragione, il significato della locuzione “Rifornimento selettivo” presente nell’articolo, in senso probabilmente di privilegio, dovendosi eccepire che un’attività, come quella del rifornimento avio, non può che presupporre proprio procedimenti selettivi, attuati  appunto  attraverso complessi procedimenti tecnico amministrativi, non potendo attribuirsi siffatte iscrizioni per i “de quisque de populo”<br />
Spiace comunque dovere sottolineare l’estrema leggerezza con la quale la Nautilus Aviation Spa, azienda siciliana ed unica in Italia a capitale privato che svolge peraltro un servizio pubblico anticipando notevoli capitali per fare decollare un’ aeroporto siciliano,  venga biasimata senza alcuna ragione e con accuse tendenziose da parte di un componente di un Organo di Autogoverno parimenti siciliano<br />
Se poi il documento dovesse rientrare nella  forte dialettica oggi in atto tra gli organi politici locali per la “questione Comiso” è avviso di questo patrocinio che la Nautilus Aviation, come del resto altre simili aziende, dovrebbero rimanere fuori da tale  dialettica non fosse altro per le energie che stanno profondendo nel loro puntuale e silenzioso sacrificio.<br />
Il responsabile del Servizio legale di Nautilus Aviation SPA<br />
Avv. Carlo Scarpa</p>
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