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	<title>SiciliaInformazioni &#187; Scuola e Università</title>
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	<description>Quotidiano online della Sicilia</description>
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		<title>Ateneo Palermo, Micari &#8220;guarda&#8221; a startup e imprese</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2015 07:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MARIANGELA DI NATALE]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Dagli incentivi alle start up, internazionalizzazione, auto imprenditoria, informazione&#8221;. Sono le priorità per il professore Fabrizio Micari che incontriamo, disteso e sereno nella facoltà di ingegneria dell&#8217;ateneo palermitano, in un intervallo tra i suoi numerosi impegni elettorali in vista delle votazioni del 2 luglio prossimo. Docente di ingegneria gestionale, chimica, informatica ed ex presidente della</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Dagli incentivi alle start up, internazionalizzazione, auto imprenditoria, informazione&#8221;. Sono le priorità per il professore <strong>Fabrizio Micari</strong> che incontriamo, disteso e sereno nella facoltà di ingegneria dell&#8217;ateneo palermitano, in un intervallo tra i suoi numerosi impegni elettorali in vista delle votazioni del 2 luglio prossimo. Docente di ingegneria gestionale, chimica, informatica ed ex presidente della Scuola Politecnica <strong>concorre alla carica di Magnifico rettore dell’Università di Palermo</strong>, in contrapposizione con l&#8217;altro candidato professore Vito Ferro per il prossimo sessennio 2015/2021.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questi ultimi anni l&#8217;Università di Palermo ha registrato un calo delle iscrizioni circa il 20%. Come pensa di far recuperare prestigio all&#8217;Ateneo e attrarre nuove matricole?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Si è vero c&#8217;è stato un calo degli iscritti nella nostra università rilevante e generalizzato in tutta Italia. Diversi i fattori scatenanti. Uno è il decremento della popolazione, quella che un tempo veniva chiamata &#8220;crescita zero&#8221;. L&#8217;altro riguarda invece le classi sociali più povere ed è un portato della crisi economica. Sono dunque le fasce sociali meno abbienti che non investono più sul mondo dell&#8217;istruzione sopratutto nel meridione. L&#8217;università non viene percepita più come ascensore sociale, come avveniva un tempo, poiché c&#8217;è meno sbocco nel mondo professionale e più attenzione e oculatezza nel risparmio. È il Sud che sconta una pesante crisi in ogni settore, con grandi difficoltà per i neolaureali a trovare lavoro qualificato. Paradossalmente gli studi accademici danno una sovra formazione, i ragazzi sono &#8220;overeducated&#8221; rispetto alle opportunità di lavoro che trovano in altre realtà.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa si può fare per arginare tutto questo. Come attrarre i giovani?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Innanzitutto un&#8217;offerta formativa legata al mondo delle imprese. Più legata alle esigenze del territorio. Un offerta formativa per la laurea magistrale che sia collegata al lavoro e all&#8217;internazionalizzazione. Su questo l&#8217;ateneo palermitano deve battersi ancora. Per esempio già in alcune area di ingegneria, gli universitari nell&#8217;ultimo semestre della specializzazione praticano solo stage nelle aziende. È importante dunque estendere questi tirocini a tutte le facoltà in modo che ogni studente possa prepararsi ad entrare nel mondo del lavoro in un contesto produttivo.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa prevede come rilancio e innovazione per L&#8217;Ateneo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Un punto fondamentale è l&#8217;Internazionalizzazione. L&#8217;Università di Palermo ha iniziato da poco questo percorso ed ha doppi titoli con la Germania, la Francia e il Brasile e nel mio programma prevedo di estenderli a molti altri Paesi. In altre accademie, invece, quasi tutte le lauree magistrali hanno i doppi titoli con le università straniere. I rapporti di cooperazione tra atenei di diversi Paesi – nonché tra corporazioni e altri attori economici e sociali &#8211; costituiscono uno degli aspetti più importanti della vita universitaria. Essi rappresentano il metro più attendibile per valutare l&#8217;impatto che un’istituzione riesce ad avere, tanto nel contesto sociale che la imprime quanto in quello internazionale. Solo così si potrà rilanciare l&#8217;Ateneo ed adeguarlo agli standard dei maggiori istituti mondiali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali settori, in particolare, pensa di incentivare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non dimentichiamo che l&#8217;Universita di Palermo ha anche una parte assistenziale che è il Policlinico e deve dunque mantenere un ruolo di offerta, di assistenza e di alta specializzazione. È un ospedale universitario con assistenza di alto livello, di elevata specializzazione e quindi queste caratteristiche devo essere immancabilmente rafforzate&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come intende utilizzare le nuove tecnologie e quali strumenti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;I ragazzi sono ormai nativi digitali ed hanno una innata facilità ad utilizzare le tecnologie. Vorrei dare la possibilità di registrare lezioni, esercitazioni e di inserirle sul portale in modo che gli studenti possano rivederle e riprendere alcuni concetti. Una didattica dunque non più tradizionale ma basata sulla tecnica innovativa e d&#8217;avanguardia. Fare sempre di più. Ampliare gli strumenti informatici e permettere di utilizzare al meglio la disponibilità del materiale sul Portale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come intende organizzare l&#8217;Università per accedere agli ingenti finanziamenti Europei. Ricerca, infrastrutture, stage, iniziative culturali?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La ricerca, innanzitutto, poiché sono stato coinvolto in prima persona con alcuni progetti europei. Mi riprometto di incentivare il laboratorio &#8221; CHHAB&#8221; sulle biotecnologie, con apparecchiature uniche in Italia. Potenziare sicuramente i fondi diretti Europei è un&#8217;altra mia priorità. Bisogna sostenere i docenti ricercatori nella fase di preparazione dei progetti e nella fase di gestione e di rendicontazione. Rafforzarci dal punto di vista amministrativo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come far nascere una nuova generazione. Dagli incentivi alle start up?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Bisogna fare in modo che i giovani non vadano fuori dalla città dopo la laurea triennale, per fare la specializzazione fuori. Evitare così l&#8217;emigrazione culturale o desertificazione culturale. Favorire la nascita di nuove imprese basate sulla conoscenza. Dunque incentivare il lavoro di auto imprenditorialità, cioè tradurre la conoscenza in economia e diventare imprenditori di se stessi. E ancora, aiutare le imprese nella fase di crescita e nell&#8217;inserimento del mercato. È una delle risposte per trattenere i ragazzi dopo laurea nel proprio territorio ed evitare così la fuga dei cervelli&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa prevede per gli studenti fuori sede?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il fatto che si sia ridotto il budget per gli studenti bisognosi e meritevoli non è incoraggiante. C&#8217;è un problema di residenzialita&#8217; per chi viene da fuori ma la Regione Sicilia è sorda su questo fronte. Dunque è necessario più dialogo e attivazione con la Regione. Relativamente al Tempo libero e luoghi di intrattenimento c&#8217;è ancora molto da fare. Nel mio programma, lo ribadisco sempre, noi abbiamo 47 mila studenti , circa 60 mila persone tra studenti, famiglie, docenti e amministrativi insomma una media città . Tuttavia mai si sente parlare di Palermo come di una &#8220;Città universitaria&#8221;. Bisogna fare in modo che il collegamento tra città e università cresca sempre di più.<br />
Immagino un campus, dove i ragazzi possano andare non solo per seguire le lezioni o sostenere gli esami ma per socializzare ed avere momenti ricreativi e di svago&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come far conoscere le attività dell&#8217;Ateneo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Creare un rapporto stretto e continuativo tra il nostro ufficio interno di comunicazione con l&#8217;esterno e i media. L&#8217;Università di Palermo deve essere sempre più un&#8217;istituzione culturale, una risorsa per il territorio e un sicuro riferimento per le soluzioni problematiche da parte delle istituzioni. Dunque conoscenza e informazione. Questo permetterà di dare un immagine al mondo esterno e delle risposte soddisfacenti. Se a questo uniamo un&#8217;offerta formativa più attrattiva, se uniamo un collegamento maggiore con il mondo del lavoro, un&#8217;internazionalizzazione, allora il problema del calo iscrizioni non ci sarà più. Oggi è la società dell&#8217;informazione e della comunicazione. Dunque ritengo più che mai necessaria la collaborazione con i moderni mezzi di comunicazione&#8221;.</p>
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		<title>Sicilia al top nel calo di iscrizioni all&#8217;Università</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2015 09:35:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Abruzzo, Molise e poi Sicilia: sono le tre regioni che hanno conquistato un podio al quale rinuncerebbero volentieri. I giovani abruzzesi, molisani e siciliani che s’iscrivano all’università sono diminuiti della metà nell’ultimo decennio, dall’anno accademico 2004/05 al 2014/15. Una caduta verticale, che segnala l’entità e la “qualità” della crisi economica. In Sicilia le iscrizioni alle</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Abruzzo, Molise e poi Sicilia:</strong> sono le tre regioni che hanno conquistato<strong> un podio al quale rinuncerebbero volentieri.</strong> I giovani abruzzesi, molisani e siciliani che s’iscrivano all’università sono diminuiti della metà nell’ultimo decennio, dall’anno accademico 2004/05 al 2014/15. Una caduta verticale, che segnala l’entità e la “qualità” della crisi economica.</p>
<p style="text-align: justify;">In Sicilia le iscrizioni alle quattro facoltà universitarie <strong>(Palermo, Catania, Messina ed Enna) sono diminuite del 50,7 per cento.</strong> Peggio è andata in Abruzzo, che registra il 56 perr cento e in Molise con il 52,3 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dov’è andata meglio? In Lombardia</strong>, naturalmente, dove il calo, che pure c’è, si è fermato all’8,8 per cento. In Trentino il 9,5 per cento di iscritti in meno nel decennio, 11,9 in Veneto e 12,9 nelle Marche.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto ad Abruzzo, Sicilia e Molise, possiamo mettere la <strong>Basilicata</strong>, che fa registrato un – 49,4 per cento e la Calabria con il 43,8 per cento. Fra la Sicilia e la Calabria il divario è netto, più di sei punti percentuali a favore dei giovani calabresi.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa ha provocato in Sicilia il gravissimo calo delle immatricolazioni? <strong>La sfiducia, anzitutto</strong>. I giovani non credono che la laurea li aiuti a trovare lavoro. Al secondo posto, potremmo suggerire le difficoltà economiche della famiglia, il cui reddito non permette di mantenere i ragazzi negli studi universitari.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra le altre motivazioni c’è anche il modesto appeal suscitato dagli atenei siciliani?<strong> Possibile, ma sarebbe un errore esprimere giudizi sommari che fanno di tutta l’erba un fascio,</strong> perché ci sono delle eccellenze che non vanno trascurate. Sono tanti gli studenti che proseguono gli studi in facoltà universitarie della Penisola, soprattutto a Milano e Roma. E c’è, infine, un buon gruppo di giovani che sceglie università straniere, soprattutto per frequentare i master, le specializzazioni, dopo il conseguimento della laurea triennale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea che la laurea serva poco o niente nella ricerca del lavoro, come riferisce il Rapporto di Almalaurea. E’ dimostrato, infatti, che i laureati trovano lavoro già nel<strong> primo anno post-laurea in buon numero (66 per cento), e nel quinquennio quasi il 90 per cento.</strong></p>
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		<title>Preside &#8220;podestà&#8221;: via libera dalla Camera alla Riforma</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2015 11:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MARIANGELA DI NATALE]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Via libera dalla Camera, con 316 voti favorevoli, 137 contrari ed un astenuto, alla riforma della scuola. Adesso l&#8217;esame passa al vaglio del Senato. &#8220;Professori sotto ricatto dal preside podestà&#8221;, sono le dichiarazioni degli insegnanti siciliani, dopo il sì della Camera allo strapotere del dirigente scolastico, nodo cruciale della riforma Renzi-Giannini. I docenti verranno assunti dal preside-manager che</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Via libera dalla Camera, con 316 voti favorevoli, 137 contrari ed un astenuto, alla riforma della scuola. Adesso l&#8217;esame passa al vaglio del Senato. &#8220;Professori sotto ricatto dal preside podestà&#8221;, sono le dichiarazioni degli insegnanti siciliani, dopo il sì della Camera allo strapotere del dirigente scolastico, nodo cruciale della riforma Renzi-Giannini. I docenti verranno assunti dal preside-manager che potrà proporre le cattedre e i posti utilizzando gli albi territoriali di riferimento.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Avrà la facoltà di conferire gli incarichi ai docenti di ruolo, ma è tenuto a dichiarare la mancanza di incompatibilità da rapporti di parentela o affinità con i docenti iscritti nel relativo ambito territoriale. &#8220;Più Autonomia&#8221;, l&#8217;altro punto rilevante della riforma del sistema scolastico. Un rafforzamento dell&#8217;autonomia scolastica, cioè una maggiore libertà nella gestione degli edifici, della didattica, dei progetti formativi e dei fondi a disposizione degli istituti. Le scuole dovranno  triennalmente gestire ed ampliare la propria offerta formativa(POF) e a questo piano triennale  saranno legati gli adempimenti degli organici, la mobilità del personale e le assunzioni. &#8220;Autonomia&#8221;con la possibilità di rimodulare il monte ore annuale di ciascuna disciplina; il potenziamento del tempo scuola anche oltre i modelli e i quadri orari; la programmazione flessibile dell&#8217;orario complessivo.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Le scuole potranno dunque garantire l&#8217;apertura pomeridiana e la riduzione del numero di alunni e di studenti per classe. &#8220;Al mondo della scuola dico: abbiate fiducia di essere protagonisti dell&#8217;autonomia&#8221;, ha detto il ministro dell&#8217;Istruzione Giannini dopo l&#8217;approvazione del ddl scuola alla Camera. &#8220;Il mondo della scuola &#8211; continua &#8211; capirà che questo DDL fa l&#8217;autonomia. Insegnanti, dirigenti scolastici, studenti e chi fa funzionare la scuola devono acquisire fiducia&#8221;. Sul piano straordinario della &#8220;Buona Scuola&#8221; ancora, si prevedono oltre 100mila assunzioni. Tra i destinatari  rientrano non solo i docenti delle GaE (Graduatorie ad  Esaurimento) ma anche i vincitori del concorso del 2012. Gli idonei del concorso 2012 e gli abilitati con TFA( Tirocini, Formativi, Diretti) e PAS (Percorsi Abilitanti Specializzati) che non rientreranno nel piano straordinario di quest&#8217;anno, dovranno attendere il concorso del 2016.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">La Sicilia conta circa 20mila precari tra scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. A questi si aggiungono anche i vincitori del concorso 2012 e gli idonei superando di gran lunga la cifra stabilita, come ribadiscono le  sigle sindacali. Inoltre, dalla&#8221;Card per Prof&#8221;per la concessione dei <b>500 euro </b>annui per formazione e aggiornamento docenti; allo stanziamento di 200 milioni per valutare e premiare il merito degli stessi, la riforma  tende a mettere in primo piano la funzione e la professionalità dell&#8217;insegnante. Viene anche rafforzato il collegamento fra scuola e mondo del lavoro.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">L&#8217;alternanza scuola-lavoro negli ultimi 3 anni di scuola secondaria di secondo grado (almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e almeno 200 ore nei licei), permetterà il rapporto con le aziende o enti pubblici soprattutto in Sicilia, al fine di fare acquisire ai giovani quelle competenze ed esperienze che non riceverebbero con le lezioni frontali a scuola. Infine, stralciato invece l&#8217;articolo 17 sul 5 per mille alle scuole, di cui si è discusso molto negli ultimi giorni, che presumibilmente  verrà recuperato con la legge di stabilità. Ma il malcontento tra gli insegnanti non si ferma. Opposizioni e sindacati pronti a continuare la loro battaglia anche nell&#8217;isola.</span></p>
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		<title>Laurea in videoconferenza per 8 studentesse cinesi</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 10:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Otto studentesse cinesi hanno discusso in videoconferenza le tesi di laurea, collegandosi tramite skype con i loro relatori dell&#8217;Universita&#8217; di Palermo. La particolare sessione di laurea si e&#8217; tenuta nel complesso monumentale di Sant&#8217;Antonino che ha ospitato l&#8217;incontro su internet tra le neolaureate in italiano della Sisu, Sichuan International Studies di Chongqing, nella Repubblica Popolare</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Otto studentesse cinesi hanno discusso in videoconferenza le tesi di laurea,</strong> collegandosi tramite skype con i loro relatori dell&#8217;Universita&#8217; di Palermo. La particolare sessione di laurea si e&#8217; tenuta nel complesso monumentale di Sant&#8217;Antonino che ha ospitato l&#8217;incontro su internet tra le neolaureate in italiano della Sisu, Sichuan International Studies di Chongqing, nella Repubblica Popolare Cinese, e i professori dell&#8217;Ateneo palermitano che le hanno seguite nel lavoro di ricerca e stesura degli elaborati mentre si trovavano nel capoluogo siciliano. Insieme ad altri loro colleghi, infatti, <strong>le studentesse hanno trascorso il primo semestre di questo anno accademico a Palermo</strong>, nell&#8217;ambito del programma integrato di studio fra l&#8217;Universita&#8217; di Palermo e l&#8217;ateneo cinese. Durante il loro soggiorno sono state guidate da docenti Unipa e affiancate da &#8220;facilitatori linguistici&#8221; messi a disposizione dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell&#8217;Universita&#8217; di Palermo.</p>
<p>&#8220;Adottiamo per il secondo anno consecutivo la formula della videoconferenza&#8221;, spiega Mari D&#8217;Agostino, direttrice della Scuola di Lingua italiana per Stranieri e referente Unipa dell&#8217;accordo con l&#8217;ateneo cinese. &#8220;La cerimonia &#8211; aggiunge &#8211; ha per noi un valore simbolico molto forte, in quanto rappresenta la conferma della bonta&#8217; del lavoro svolto e dell&#8217;impegno costante da noi profuso in questi anni per sostenere la partnership con Sisu&#8221;.</p>
<p>E, quasi a conferma delle parole della professoressa D&#8217;Agostino, la Sisu ha deciso di assegnare cinque borse di studio da destinare agli studenti che, sin dal prossimo mese di luglio, verranno a studiare a Palermo per sei mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione della seduta di laurea da Chongqing si e&#8217; collegato Vincenzo Pinello della scuola di Lingua italiana per Stranieri dell&#8217;Universita&#8217; di Palermo, che questo semestre si trova alla Sisu in qualita&#8217; di visiting professor. A Palermo invece hanno partecipato alla seduta i docenti dell&#8217;Ateneo Luisa Amenta, Ambra Carta, Paolo Di Betta, Matteo Di Figlia, Giovanni Frazzica, Gabriella D&#8217;Agostino, Mari D&#8217;Agostino e Giuseppe Paternostro.</p>
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		<title>Cobas e studenti, la scuola  di nuovo in sciopero</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2015 16:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MARIANGELA DI NATALE]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Scuola di nuovo in sciopero. Le manifestazioni COBAS insiemi agli studenti in Sicilia. A Palermo incontro in piazza Politeama alle 9,30. A Catania Piazza Santa Maria di Gesù alle 9,30. A Licata via Campobello davanti all’Istituto Tecnico Commerciale “Re Capriata” alle 9,00. La protesta interessa il personale delle scuole secondarie di I e II grado e coincide con la</p>
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<p style="text-align: justify;">Scuola di nuovo in sciopero. <strong>Le manifestazioni COBAS insiemi agli studenti in Sicilia.</strong> A Palermo incontro in piazza Politeama alle 9,30. A Catania Piazza Santa Maria di Gesù alle 9,30. A Licata via Campobello davanti all’Istituto Tecnico Commerciale “Re Capriata” alle 9,00. La protesta interessa il personale delle scuole secondarie di I e II grado e coincide con la somministrazione delle prove Invalsi nelle classi seconde della secondaria II grado.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>No al preside-padrone, ritiro del Disegno di Legge del governo Renzi</strong>, eliminazione dei quiz Invalsi, assunzione stabile dei precari: questo ribadito dai sindacati durante l&#8217;incontro con la direzione del Partito Democratico,sabato 9 maggio. Proclamato dall&#8217;associazione sindacale COBAS, la manifestazione riguarda l&#8217;intera giornata. Aderiscono anche le  associazioni Unicobas, USI (Unione Sindacale Italiana)  ASA ( Associazione sindacale Autonoma) e USB ( Unione Sindacale di Base).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;associazione sindacale USB, partecipa alla serrata con l&#8217;iniziativa &#8220;sciopero breve e sciopero di mansione&#8221;. Secondo quanto indicato da l&#8217;USB alla scuola primaria ci si potrà rifiutare di correggere i quiz, comunicando l&#8217;adesione allo sciopero breve. Alle scuole superiori ci si potrà semplicemente rifiutare di somministrare i quiz, comunicando l&#8217;adesione allo sciopero breve di mansione e svolgere regolarmente le lezioni. Anche i movimenti studenteschi annunciano di voler partecipare alla protesta del 12 maggio nelle principali piazze della Sicilia. Il che ci porta a prevedere che anche il 12 maggio sarà  una grande giornata di lotta contro il Ddl.</p>
<p style="text-align: justify;"><b> I</b><b>nsieme agli studenti delle Superiori si bloccheranno le prove &#8220;Invalsi&#8221; </b>chiedendone la cancellazione dalle aule durante l’anno scolastico, nonché dagli esami di Terza Media. Secondo le dichiarazioni dei sindacati, l&#8217;iter parlamentare sul DDL è andato avanti, nonostante la protesta  memorabile del 5 maggio, senza modifiche rilevanti per il sistema scolastico. Passato all&#8217;esame della VII Commissione cultura, il testo &#8220;Buona Scuola &#8221; ha subito solo alcune limature non modificando molti aspetti della Riforma. Era stato chiesto un decreto urgente per l’assunzione di tutti i precari che lavorano da anni nella scuola, che in Sicilia sono oltre 20 mila, anche in base alla condanna della Corte di Giustizia europea nei confronti della “eternalizzazione” del precariato, significativi finanziamenti alla scuola pubblica e lo sblocco dei contratti di docenti e Ata (Ausiliari, Tecnici, Amministrativi). Molti i punti critici sono rimasti invariati nonostante le richieste pressanti dal mondo della scuola, a partire dal ruolo del dirigente che sceglierà i docenti da assumere nella scuola. Modifiche, invece, relativamente agli albi territoriali, al ruolo degli organi collegiali che manterranno le prerogative per la definizione del POF. Si apre uno spiraglio solo per gli idonei del concorso, mentre per gli abilitati TFA, SFP e PAS resta confermata l&#8217;assunzione con il concorso a cattedra. Il testo passerà alla Camera per il via definitivo che dovrà avvenire entro il 19 di maggio.</p>
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		<title>Palermo, arriva videosorveglianza in 158 scuole</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2015 11:23:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Quasi tre milioni di euro per la progettazione, l&#8217;installazione e la manutenzione di impianti antintrusione e di videosorveglianza in 158 fra asili nido e scuole di Palermo, con un servizio di monitoraggio e assistenza attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all&#8217;anno. Ecco il piano antivandali del Comune, presentato stamattina, a Palazzo delle Aquile,</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quasi tre milioni di euro per la progettazione, l&#8217;installazione e la manutenzione di impianti antintrusione e di videosorveglianza in 158 fra asili nido e scuole di Palermo, con un servizio di monitoraggio e assistenza attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all&#8217;anno. Ecco il piano antivandali del Comune, presentato stamattina, a Palazzo delle Aquile, dal vicesindaco Emilio Arcuri e dall&#8217;assessore alla Scuola, Barbara Evola. Il piano e&#8217; stato diviso in due fasi: con la seconda si punta ad arrivare a un totale di 280 plessi scolastici. Per questa prima fase l&#8217;appalto e&#8217; stato finanziato con un mutuo di 4,04 milioni di euro presso la Cassa Depositi e Prestiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aggiudicarselo e&#8217; stata la Fastweb, che ha presentato la migliore offerta con un ribasso di quasi il 26% per una spesa complessiva di 2,88 milioni di euro, dei quali 1,56 milioni per i lavori, 65mila euro per gli oneri di sicurezza, 64mila per la progettazione esecutiva e ulteriori 1,18 milioni a disposizione dell&#8217;amministrazione comunale per la manutenzione. Gli impianti creeranno una rete radio di proprieta&#8217; del Comune senza costi di canone per la trasmissione di immagini e segnali perche&#8217; sfruttera&#8217; frequenze militari libere. Per non disturbare gli apparati che operano nella banda liberalizzata dei 5 gigahertz, la rete delle scuole, su proposta della stessa Fastweb, usera&#8217; apparati a 17 gigahertz. I lavori, che in ciascuna scuola dureranno cinque giorni, saranno completati nell&#8217;arco di sei mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli impianti saranno collegati a un centro di monitoraggio attivo 24 ore su 24, nel quale lavoreranno gli operatori individuati e formati dall&#8217;amministrazione. Sara&#8217; attivato anche un servizio di help desk. Gli impianti, garantiti dalla Fastweb per sette anni, saranno in grado non solo di filmare le immagini ma di registrarle inviandole in automatico sia agli operatori comunali sia alle forze dell&#8217;ordine e alla Polizia Municipale, rendendo cosi&#8217; superfluo qualsiasi tentativo di oscuramento o danneggiamento, che peraltro farebbe scattare l&#8217;allarme.</p>
<p style="text-align: justify;">Contestualmente verra&#8217; creata una smart grid, una rete in grado di monitorare i consumi degli impianti termici ed elettrici nei singoli plessi &#8211; indicando gli eventuali sprechi &#8211; e di creare un sistema di videoconferenza. Una sorta di super banda del Comune, che dovrebbe essere pronta gia&#8217; per la stagione invernale 2016. &#8220;Non c&#8217;e&#8217; settimana senza che registriamo un atto vandalico &#8211; ha detto Arcuri -. Alcune scuole in particolare sono diventate il bersaglio preferito di furti e danneggiamenti. Alla De Amicis hanno portato via 28 rubinetti e 22 coppie di porte approfittando del weekend. Abbiamo dovuto garantire un servizio guardia con i vigili ma non e&#8217; pensabile farlo per tutte le scuole di Palermo. Per questo oggi presentiamo questo piano che rispetta la scadenza prefissata verso la fine di aprile del 2015. E non ci fermeremo all&#8217;installazione ma abbiamo previsto anche la manutenzione&#8221;. Si iniziera&#8217; da 104 istituti in cui l&#8217;intervento deterrente e&#8217; ritenuto piu&#8217; urgente perche&#8217; si tratta di quelle piu&#8217; colpite, come la Pertini, la Puglisi, la Falcone, la De Amicis, la De Gasperi o l&#8217;asilo nido Peter Pan. Si passera&#8217; poi ad altre 54 scuole divise fra &#8220;piccole&#8221;, &#8220;medie&#8221; e &#8220;grandi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto sia grave e profondo il fenomeno del vandalismo nelle scuole del capoluogo siciliano lo ha spiegato l&#8217;assessore Evola: &#8220;A parte le scuole in cui il problema e&#8217; radicato da tempo, siamo ormai di fronte a un fenomeno trasversale, che colpisce in particolare gli asili nido ma anche scuole come la Garzilli, che e&#8217; stata smontata pezzo per pezzo e ha perso tutte le attrezzature. Si sono portati anche la macchinetta del caffe&#8217;. In alcune zone questo fenomeno e&#8217; legato alle bravate dei ragazzi, che tirano pietre contro le finestre. La Falcone e&#8217; la scuola piu&#8217; blindata, mentre all&#8217;asilo nido Peter Pan, a Borgo Nuovo, abbiamo registrato la volonta&#8217; di occupare e lottizzare gli spazi. Al Palagonia ci sono stati furti di pannolini e omogeneizzati, e sono state colpite pure la De Amicis, la scuola intitolata ieri a Rita Levi Montalcini, l&#8217;asilo nido Rallo, la Pertini e la De Gasperi. In alcuni casi, purtroppo &#8211; ha aggiunto la Evola -, ci sono state fughe di informazioni interne. In una scuola i computer nuovi sono stati rubati, ritrovati, e rubati una seconda volta nonostante fossero stati nascosti e chiusi a chiave in un&#8217;altra stanza. Vuol dire che qualcuno ha informato i ladri, che sono andati a colpo sicuro. Un deterrente e&#8217; sicuramente il lavoro nei quartieri, con le famiglie &#8211; ha concluso l&#8217;assessore -. Da quando lo abbiamo iniziato nel quartiere della De Amicis, per esempio, il fenomeno si e&#8217; diradato. Vorrei sottolineare che in alcune scuole un impianto e&#8217; gia&#8217; stato installato grazie ai fondi del Miur e pertanto verra&#8217; solo implementato&#8221;.</p>
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		<title>Scuola, sciopero il 5 maggio: cortei a Palermo e Catania</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 17:11:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sono due i cortei che si terranno il 5 maggio in Sicilia in occasione dello sciopero generale dei dipendenti della scuola, proclamato da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil scuola, Snals, Confsal e Gilda Unams che contestano il disegno di legge governativo sulla &#8220;buona scuola&#8221;. Nel primo, a Palermo, confluiranno, oltre a quelli del capoluogo, i</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono due i cortei che si terranno il 5 maggio in Sicilia in occasione dello sciopero generale dei dipendenti della scuola, proclamato da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil scuola, Snals, Confsal e Gilda Unams che contestano il disegno di legge governativo sulla &#8220;buona scuola&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel primo, a Palermo, confluiranno, oltre a quelli del capoluogo, i manifestanti di Agrigento e Trapani. Il concentramento sara&#8217; alle 9 a piazza Marina da dove partira&#8217; il corteo che attraverso corso Vittorio, via Roma e Via Cavour raggiungera&#8217; piazza Verdi, dove si svolgeranno i comizi.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione di Catania vedra&#8217; protagonisti anche i lavoratori di Messina, Caltanissetta, Enna, Ragusa e Siracusa. Il raduno sara&#8217; alle 9 a piazza Europa. Il corteo sfilera&#8217; poi per corso Italia, piazza Verga per arrivare a piazza Roma dove si terranno i comizi. I punti del ddl che i sindacati considerano &#8220;critici&#8221; riguardano l&#8217;affidamento della programmazione dell&#8217;offerta formativa a un piano triennale &#8220;negando la continuita&#8217; didattica &#8211; si legge in una nota unitaria, &#8211; sottraendo al collegio dei docenti le proprie prerogative, affidando al dirigente scolastico tutta la responsabilita&#8217; della sua organizzazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Al centro della protesta anche la chiamata diretta e un piano delle assunzioni che presenta &#8220;obiettivi ridimensionati&#8221;. Ma anche il profilo e le competenze del dirigente scolastico. Il documento dei sindacati tocca anche i temi della governance, delle risorse finanziarie destinate alla scuola, giudicate insufficienti, di quello che il ddl prevede sui docenti. I sindacati chiedono anche che dal ddl vengano stralciati tutti gli interventi che costituiscono materie contrattuali. I sindacati, che lanciano un appello alla partecipazione allo sciopero e alle manifestazioni, alla luce delle loro critiche, contestano anche la velocita&#8217; che il governo vorrebbe imprimere all&#8217;iter parlamentare del disegno di legge, che incide sulla possibilita&#8217; di un esame approfondito.</p>
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		<title>Un&#8217;app per navigare all&#8217;Università di Palermo</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 16:18:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La Vucciria di Guttuso protagonista di una App. La grande tela, 3 metri per 3, donata nel 1974 all’Ateneo dal maestro bagherese Renato Guttuso, sarà sostituita allo Steri, durante il periodo dell’Expo, da una fotografia ad altissima definizione realizzata dal maestro Enzo Brai e da una App ( Applicazione Informatica). VUCCIRI’, così si chiama la App,</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Vucciria di Guttuso protagonista di una App. La grande tela, 3 metri per 3, donata nel 1974 all’Ateneo dal maestro bagherese Renato Guttuso, sarà sostituita allo Steri, durante il periodo dell’Expo, da una fotografia ad altissima definizione realizzata dal maestro Enzo Brai e da una App ( Applicazione Informatica).</p>
<p style="text-align: justify;">VUCCIRI’, così si chiama la App, è stata progettata e realizzata da InformAmuse, dell’Università di Palermo e permette di navigare dentro il quadro illustrando i saperi scientifici, umanistici, tecnologici dell’Ateneo attraverso i soggetti raffigurati nel dipinto: uomini, pesci, vegetali. La App Vucciri&#8217; è una tra le prime App accademiche di divulgazione scientifica e culturale, attraverso cui si potrà navigare dentro il quadro di Guttuso per dare notizie divertendo. L&#8217;iniziativa  informatica propone di collegare in streaming  tutte le manifestazioni che avranno luogo e che vedranno il più diretto coinvolgimento dell’Università. Il quadro, attraverso la App, sarà il filo conduttore del racconto sull’Università: le sue cinque Scuole, i suoi progetti, la sua offerta formativa.  “Essendo rivolta a un pubblico ampio – spiega il presidente  di Informamuse Antonio Gentile &#8211; i termini usati sono stati svincolati dalla rigida classificazione disciplinare e sono stati posizionati in zone del quadro che ne possano richiamare il significato: agricoltura, alimentazione, cultura e tradizioni, energia e ambiente, mare e pesca, materiali innovativi, modelli e sistemi, salute, società. Sono confluiti al momento 25  progetti dell&#8217;ateneo palermitano che hanno attinenze con le tematiche di Expo 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">VUCCIRÌ aggiornerà la comunità sulle attività di ricerca dell&#8217;Ateneo anche in momenti successivi all&#8217;evento, costituendo così anche un mezzo interattivo per l&#8217;implementazione di future collaborazioni e un punto di riferimento per il cittadino che ricerca informazioni qualificate”. L&#8217;applicazione sarà scaricabile nei prossimi giorni è aggiornerà gli utenti sulle attività dell&#8217;Università . Il trasloco del capolavoro di Guttuso per l&#8217;esposizione universale di Milano è l&#8217;occasione per presentare le iniziative accademiche del capoluogo siciliano in Italia e nel mondo. La App gratuita  rimarrà l’icona dell’Università di Palermo anche dopo l&#8217;Expo, Illustrerà le attività di ricerca e formazione, non solo nel settore agronomico, ambiente ed energia, innovazione, ma anche in quello della tradizione e della cultura.</p>
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		<title>Dal master al lavoro nel turismo: assunti 10 giovani</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 09:52:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sono stati assunti da aziende nazionali e siciliane del turismo subito dopo la fine del master internazionale in Hospitality management food and beverage, organizzato dall’Università di Palermo in collaborazione con l’Università della Florida e con l’Arces. E adesso i dieci giovani hanno raccontato la loro esperienza alla giornata inaugurale della nuova edizione del master, con</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono stati assunti da aziende nazionali e siciliane del turismo subito dopo la fine del <strong>master internazionale in Hospitality management food and beverage</strong>, organizzato dall’Università di Palermo in collaborazione con l’Università della Florida e con l’Arces. E adesso <strong>i dieci giovani hanno raccontato la loro esperienza</strong> alla giornata inaugurale della nuova edizione del master, con il rettore Roberto Lagalla, l’assessore regionale ai Beni culturali Giovanni Purpura, il coordinatore Giovanni Ruggieri, il segretario dell’Arces Giuseppe Rallo, le trenta aziende partner dell’iniziativa presso cui i ragazzi svolgeranno anche quest’anno lo stage retribuito, con un rimborso minimo di 400 euro al mese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Planeta, Grand Hotel Villa Igea, Nh Hotels, Errequadro sono i nomi delle aziende</strong> che hanno assunto i giovani al termine del periodo di stage. C’è anche chi, grazie alle competenze acquisite durante il corso, adesso gestisce l’attività turistica di famiglia. Gli ex studenti hanno raccontato l’esperienza negli Stati Uniti svolta a febbraio grazie alla collaborazione con la Florida International University: due settimane a Miami durante il South Beach Wine &amp; Food Festival, uno dei principali eventi dedicati al turismo e al food and beverage del mondo. “Un’esperienza esaltante – hanno detto – ci è stata data la possibilità di mettere in pratica tutto quello che avevamo imparato durante il master, ma anche metterci alla prova nella organizzazione di grandi eventi, cene con chef stellati e gestione dell’hospitality in hotel di fama mondiale”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Grazia Carmina il giorno dell’inaugurazione ha appena festeggiato</strong> il suo primo giorno di lavoro all’Hotel Villa Igiea, adesso del gruppo internazionale Accor Hotels. Si tratta della stessa azienda dove ha fatto lo stage del master. Viviana Tinnirello è stata assunta dalla società di consulenza Errequadro ad aprile 2014 con contratto d’apprendistato e il contratto è stato rinnovato a fine Master. Il dott. Alessandro Failla ha svolto lo stage all’azienda Planeta (Foresteria a Menfi), ed è stato riconfermato con un contratto di lavoro per il 2015. Valentina Grutta, assunta in apprendistato, a fine master ha ricevuto dalla stessa azienda Barbaro Spa, un nuovo contratto, ma ha scelto di accettare una proposta di lavoro all’Hotel NH di Mestre e adesso lavora lì. Emanuela Mollica ha svolto il tirocinio al Gruppo Costa degli Ulivi in Sicilia e attende una proposta per la stagione 2015, anche se sta valutando di accettare una proposta di collaborazione stagionale con un’associazione del turismo con sede a New Yor, Hands on Sicily. Maria Rita Bonaccorso ha ricevuto una proposta di lavoro da un BB a Palermo che intende accettare. Alice Vitale lavora adesso nell’azienda di famiglia e gestisce delle case vacanza nel comune di Palermo. Infine gli altri 3 su 10: Giuseppe Buccola si trova in Spagna per dei colloqui di lavoro, Donatella Donato attende risposta da un’azienda in Sicilia e partner del master, Giovanni Mazzola si trova all’estero per dei colloqui di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Questi sono i risultati di una delle iniziative d’eccellenza dell’Ateneo</strong> – dice il rettore Lagalla &#8211; fatta nello spirito di una reale rispondenza alle esigenze del mondo del lavoro e a una internazionalizzazione del percorso di alta formazione”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“E’ un master internazionale che, con la sua forma professionalizzante,</strong> va incontro a una domanda formativa reale &#8211; dice Giovanni Purpura, coordinatore della prima edizione del master e oggi assessore regionale ai Beni culturali -. Lo dimostrano i risultati della prima edizione, sia per percentuali di placement, con oltre il 50 per cento degli iscritti assunto al termine degli stage, e di gradimento delle imprese partner del master. La collaborazione con la Florida international University si è rivelata una scelta perfetta, perché ha permesso di integrare due modelli di gestione dell&#8217;offerta turistica molto diversi, quello italiano e quello americano”. Aggiunge Ruggieri: “Le aziende del turismo hanno estremo bisogno di giovani qualificati, che padroneggino bene l’inglese, che abbiano esperienze internazionali. Il lavoro per loro c’è, come dimostra questa esperienza”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Siamo molto soddisfatti – dice il segretario generale dell’Arces, Giuseppe Rallo</strong> &#8211; di avere contribuito alla realizzazione di questo master internazionale che risponde in pieno alla mission dell&#8217;Alta Scuola dell&#8217;Arces che si propone, facendo leva sul turismo, di favorire l&#8217;inserimento professionale dei giovani laureati siciliani, valorizzando le risorse della Sicilia e le eccellenze del territorio. Ciò consentirà a molti giovani di potere immaginare un futuro professionale anche nella propria terra ed evitare il triste esodo al quale da diversi anni assistiamo”.</p>
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		<title>Ersu: &#8220;Legge di stabilità penalizza studenti meritevoli&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 08:40:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il presidente dell’Ersu Palermo, Alberto Firenze, con una nota invita al presidente alla II° Commissione Bilancio dell’Ars ha chiesto un’audizione urgente, congiuntamente agli altri Ersu siciliani e insieme ai vari rappresentanti nel consiglio di amministrazione (studenti universitari e docenti), in relazione alla “legge di stabilità regionale 2015” che prevede un taglio di circa tre milioni di</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il presidente dell’Ersu Palermo, Alberto Firenze</strong>, con una nota invita al presidente alla II° Commissione Bilancio dell’Ars ha chiesto un’audizione urgente, congiuntamente agli altri Ersu siciliani e insieme ai vari rappresentanti nel consiglio di amministrazione (studenti universitari e docenti), in relazione alla “legge di stabilità regionale 2015” che prevede un taglio di circa tre milioni di euro sul capitolo del contributo di funzionamento degli <strong>Ersu di Palermo, Catania, Messina ed Enna.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Pur comprendendo la difficoltà finanziaria del momento – dichiara Alberto Firenze, presidente Ersu Palermo –<strong> non si può non sottolineare come, in un momento di grave crisi economica</strong> come questo, un ulteriore taglio di risorse sul diritto allo studio assuma un significato grave oltre che di smantellamento delle università siciliane che hanno già difficoltà a concorrere con il resto del paese per motivi strutturali. L’ulteriore diminuzione di servizi e borse di studio accentuerà purtroppo il fenomeno migratorio degli studenti siciliani verso le università del resto del paese, dove sembra esserci da parte delle Regioni un’attenzione diversa per il diritto allo studio universitario. Auspichiamo – conclude il presidente dell’Ersu – che il parlamento e il governo regionale possano trovare energie e motivazione necessarie per dare uno spunto nuovo al tema del diritto allo studio in Sicilia&#8221;.</p>
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