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	<title>SiciliaInformazioni &#187; REDAZIONE</title>
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	<description>Quotidiano online della Sicilia</description>
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		<title>Paura sul volo Palermo-Pantelleria  Fumo dalla cabina: scalo a Trapani</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 16:08:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Un volo Alitalia Atr partito da Palermo e diretto Pantelleria con a bordo 20 passeggeri è stato costretto a fare scalo nell&#8217;aeroporto Trapani Birgi per del fumo che usciva dalla cabina. La misura è stata adottata soltanto a titolo precauzionale. Alitalia ha garantito assistenza ai passaggeri a cui è stata assicurata la partenza per Pantelleria</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un volo Alitalia Atr partito da <strong>Palermo e diretto Pantelleria con a bordo 20 passeggeri</strong> è stato costretto a fare scalo nell&#8217;aeroporto Trapani Birgi per del<strong> fumo che usciva dalla cabina.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La misura è stata adottata soltanto a titolo precauzionale. Alitalia ha garantito assistenza ai passaggeri a cui è stata assicurata la partenza per Pantelleria con il primo volo utile.</p>
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		<title>&#8220;Forte bisogno di cambiamento&#8221;:  Nadia Spallitta passa al Pd</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 16:01:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Passa al Partito democratico il vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Palermo, Nadia Spallitta. L&#8217;ha comunicato nel corso di una conferenza stampa, indetta a Palazzo delle Aquile, alla presenza del sottosegretario all&#8217;Istruzione, Davide Faraone. In una lettera al sindaco, Leoluca Orlando, in cui spiega le ragioni della sua scelta, Spallitta afferma di aver sofferto &#8220;in</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Passa <strong>al Partito democratico il vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Palermo, Nadia Spallitta</strong>. L&#8217;ha comunicato nel corso di una conferenza stampa, indetta a Palazzo delle Aquile, alla presenza del sottosegretario all&#8217;Istruzione, Davide Faraone.</p>
<p style="text-align: justify;">In una lettera al <strong>sindaco, Leoluca Orlando, in cui spiega le ragioni della sua scelta,</strong> Spallitta afferma di aver sofferto &#8220;in questi anni <strong>l&#8217;assenza di ogni forma di dialogo tra di noi</strong> e la mancanza di fiducia e di coinvolgimento nei processi decisionali. Mi dispiace che sia andata cosi&#8217;, anche perche&#8217; ho aderito con entusiasmo alla tua candidatura, al tuo programma elettorale e alla tua elezione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ti do atto &#8211; prosegue la lettera &#8211; di avere raggiunto obiettivi importantissimi come la salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori Gesip e Amia e la salvezza del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti. Hai anche risanato le casse comunali, ma imponendo un sacrificio notevole ai cittadini, gia&#8217; vessati dalla crisi. Per il resto vedo una citta&#8217; dolente. Non sono in grado di valutarne le cause. Non le addebito necessariamente ed esclusivamente alle tue scelte. Tuttavia, <strong>sento forte il bisogno di un cambiamento</strong> &#8211; conclude Spallitta &#8211; di un rinnovamento, almeno personale, che l&#8217;adesione al Pd per me rappresenta (anche se sono consapevole delle difficolta&#8217; e delle contraddizioni di questo momento storico), in vista di un&#8217;azione politica spero piu&#8217; efficace per il bene della nostra citta'&#8221;.</p>
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		<title>Direzione Pd &#8216;processa&#8217; Crocetta  Lui: &#8220;Se il partito vuole, lascio&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 15:56:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Il nostro ragionamento non può non partire dal risultato delle scorse elezioni amministrative. Il Pd tende a presentarsi in ordine sparso e ad essere vittima di confusione interna&#8221;. Lo ha detto il segretario del Pd siciliano, Fausto Raciti, nella sua relazione in occasione della direzione regionale. Una riunione che certamente si prefigura calda, alla luce</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Il nostro ragionamento non può non partire dal risultato delle scorse elezioni amministrative. Il <strong>Pd tende a presentarsi in ordine sparso e ad essere vittima di confusione interna&#8221;.</strong> Lo ha detto il segretario del Pd siciliano, Fausto <strong><span class="searchKey">Raciti</span>,</strong> nella sua relazione in occasione della <strong>direzione</strong> regionale. Una riunione che certamente si prefigura calda, alla luce degli ultimi scossoni all&#8217;interno del Governo regionale con le dimissioni di tre assessori nel giro di una settimana.</p>
<p style="text-align: justify;">Un problema politico che nel confronto di oggi cerca un orizzonte di soluzione. Presenti, tra gli altri, il governatore Rosario Crocetta, il vice presidente dell&#8217;Ars Giuseppe Lupo, il sottosegretario all&#8217;Istruzione Davide Faraone che proprio ieri ha parlato di un necessario &#8220;big bang&#8221; di cambiamento in Sicilia.<br />
<span class="searchKey"><br />
<strong>Raciti</strong></span><strong> all&#8217;inizio della relazione ha tracciato un bilancio della situazione politica</strong> partendo proprio dall&#8217;ultima tornata elettorale. &#8220;Questa confusione interna al Pd è spia di un problema profondo non risolto in queste elezioni e che richiede la necessita&#8217; di un salto di qualita&#8217; nei modi in cui ci rivolgiamo &#8211; ha aggiunto -. Nonostante questo il dato complessivo di questa tornata elettorale ci ha consegnato dei risultati positivi ma dentro al successo ci sono alcuni segnali da cogliere. Il primo e&#8217; che dove il centrodestra ha avuto capacità di trovare compattezza ha ottenuto vittoria&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il secondo <strong>dato è che il Movimento 5 Stelle continua un processo di radicamento nel territorio</strong> che ne fa uno sfidante. Il terzo ed ultimo dato ha fatto suonare dei campanelli uno ad Enna e poi a Gela. Qui non bisogna capire la paternita&#8217; della candidatura di Gela ma qui il dato e&#8217; politico bisogna capire un segnale che ci arriva <strong>dalla città del nostro Presidente che lui, facendo un errore, ha trascurato&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Raciti nel suo discorso sottolinea come &#8220;il Governo e&#8217; rimasto troppo concentrato sulla Finanziaria dimenticando temi sui cui i nostri cittadini aspettano risposte decisive come acqua, gestione rifiuti, riforma province. Si e&#8217; creato un conflitto istituzionale tra sindaci e Regione che il Pd e&#8217; chiamato a colmare altrimenti lo faranno altri soggetti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il segretario del Pd siciliano sottolinea anche gli aspetti positivi: <strong>&#8220;Queste elezioni ci consegnano anche una classe dirigente nuova,</strong> capace di tenere aperto un canale di comunicazione con la Sicilia capace di trovare consenso. Il problema e&#8217; portare a patrimonio questa classe dirigente molto spesso marginalizzata nel dibattito politico&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Noi i problemi li affrontiamo, ma non c&#8217;è uno che ha la bacchetta magica che risolve in un colpo i problemi. Se io oggi decidessi le dimissioni, avremmo ottenuto lo scalpo di chi? <strong>Se il partito me lo chiede lo faccio&#8221;.</strong> Cosi&#8217; il presidente della Regione <strong>Rosario <span class="searchKey">Crocetta</span>,</strong> intervenendo all&#8217;assemblea regionale del Pd.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Io voglio essere reale, il tema che abbiamo è come funzionare la macchina &#8211; ha aggiunto &#8211; Quando parlo dei rapporti con il Governo nazionale non sono attacchi, anche se qualche &#8216;pizzino&#8217; l&#8217;ho mandato &#8211; ha sottolineato ironicamente <span class="searchKey">Crocetta</span> &#8211; Ho parlato con ironia, non ho fatto un comunicato stampa, ma scelto forme diverse per riportare la riflessione in modo diverso sulle questioni piu&#8217; importanti. Dire &#8216;picciotto&#8217; a <strong>Faraone? Nessuno strumentalizzi io volevo dire solo ragazzo&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il 28 ottobre 2012, 257.274 siciliani decisero di dare fiducia al Partito Democratico. Grazie al Pd, Crocetta fu eletto presidente della Regione. Per la prima volta, i siciliani affidarono ad una forza di sinistra il compito di governare. <strong>Il presidente Crocetta la chiamo&#8217; &#8216;Rivoluzione&#8217;, noi piu&#8217; semplicemente pensavamo di avviare una grande stagione</strong> di riforme che potesse far cambiare verso alla Sicilia.<br />
Sono stato, e non lo nego, durante il primo anno di legislatura, uno dei piu&#8217; convinti sostenitori di Rosario Crocetta. L&#8217;ho sostenuto anche quando, proprio da qui, dall&#8217;organismo piu&#8217; importante del mio partito, si ipotizzava l&#8217;appoggio esterno. O quando, per esempio, all&#8217;Ars alcuni deputati erano pronti a votare la sfiducia delle opposizioni. <strong>Oggi vi dico che un anno fa avevate ragione&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo ha detto il deputato siciliano <strong>Fabrizio Ferrandelli,</strong> intervenendo a Palermo alla direzione regionale del Partito democratico.<br />
&#8220;Quell&#8217;esperienza, già dai primi segnali &#8211; continua &#8211; non lasciava presagire nulla di buono per la Sicilia. Cosicche&#8217;, nove mesi fa, sono intervenuto all&#8217;Ars. Fui il primo a chiedere un &#8216;reset&#8217;, l&#8217;azzeramento del governo Crocetta e la ripartenza. <strong>Ricevetti anatemi e mi isolarono. Il Partito Democratico è altra cosa</strong> da una gestione che nulla ha a che vedere con la discontinuita&#8217; che chiedevamo. Crocetta &#8211; attacca Ferrandelli &#8211; <strong>ha tradito il Partito Democratico</strong> e noi dobbiamo avere il coraggio di staccare la spina. Diamo la parola ai siciliani &#8211; conclude &#8211; sfiduciamo Crocetta, ora. E il Pd tornera&#8217; a vincere. Ma innanzitutto a convincere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ho profondo rispetto per la direzione regionale del Pd e per i suoi componenti, ma dopo due interventi fiume del presidente <strong>Crocetta, senza capo ne&#8217; coda, ho deciso di abbandonare i lavori&#8221;.</strong> Così, nel pomeriggio, Ferrandelli. &#8220;Sono intervenuto in mattinata ribadendo che dobbiamo staccare la spina &#8211; ha aggiunto -, ho ascoltato tutti gli interventi, ma il secondo di Crocetta, con il quale ha continuato a ripeterci che insieme possiamo fare le riforme e completare la rivoluzione, con un elenco della spesa che sento da oltre un anno, <strong>mi ha dato la sensazione di trovarmi dentro il Titanic.</strong> Lunedi&#8217; 6 luglio, alle 16 in via Principe di Belmonte 96, in una conferenza stampa, illustrero&#8217; il progetto dei Coraggiosi e, insieme a tanti, costruiremo il dopo Crocetta&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Nessun posto di lavoro: un bluff&#8221; Ex Fiat Termini, bacchettata M5S</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 14:25:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>“Nessun posto di lavoro creato da Blutec nello stabilimento ex Fiat. Anche il secondo accordo di programma quadro sottoscritto dal Ministero dello sviluppo economico, dalla Regione Siciliana ed dal comune di Termini Imerese inizia con il piede sbagliato. Sono passati sei mesi dalla firma dell&#8217;atto, finalizzato alla promozione del progetto di riconversione e riqualificazione industriale</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>“Nessun posto di lavoro creato da Blutec nello stabilimento ex Fiat.</strong> Anche il secondo accordo di programma quadro sottoscritto dal Ministero dello sviluppo economico, dalla Regione Siciliana ed dal comune di Termini Imerese <strong>inizia con il piede sbagliato.</strong> Sono <strong>passati sei mesi</strong> dalla firma dell&#8217;atto, finalizzato alla promozione del progetto di riconversione e riqualificazione industriale del polo di Termini Imerese per l&#8217;attrazione di nuovi investimenti produttivi in grado in grado di assicurare la salvaguardia della presenza industriale e dell&#8217;occupazione, ma nulla è cambiato. Nell&#8217;area ex Fiat, va in onda un film già visto, con le ex tute blu che continuano ad essere appiedate”.</p>
<p style="text-align: justify;">I deputati M5S nazionale e <strong>regionale Riccardo Nuti e Giorgio Ciaccio</strong> e la consigliera Cinquestelle comunale di Termini, <strong>Manuela Sinatra,</strong> tornano su una vicenda drammatica che ha assunto ormai i contorni della telenovela.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ho denunciato fin dai primissimi tavoli tecnici le menzogne che venivano dette per nascondere l&#8217;inadeguatezza di soluzioni concrete del governo nazionale e del suo ministero dello Sviluppo economico”, afferma il deputato M5S alla Camera Nuti. “Ho segnalato alla Guardia di Finanza tutte le ombre ed i <strong>raggiri che la politica voleva realizzare sulle spalle dei lavoratori,</strong> <strong>illudendoli</strong> con possibili posti di lavoro. Ma tutto rimane immutato. La realtà è quella di un bluff che si ripete nel tempo, grazie alla complicità fra ministero dello Sviluppo economico, ministero del Lavoro, sindacati e politicanti locali. L&#8217;ultima riunione che si è svolta presso il ministero è stata rinviata, in linea con quanto accaduto in passato, con il solo scopo di erogare la cassa integrazione, piuttosto che di avviare un serio progetto industriale”.</p>
<p style="text-align: justify;">“<strong>L&#8217;accordo è già nullo</strong> &#8211; dice il deputato Cinquestelle all&#8217;Ars, Ciaccio – gli attori in campo non sono in grado di rispettare quello che loro stessi scrivono. L&#8217;articolo 7 dell&#8217;atto prevedeva l&#8217;istituzione di un gruppo di coordinamento e controllo per sovraintendere alla verifica dell&#8217;attuazione dello stesso. Ad oggi non solo non è stato costituito, ma non avendo fatto nulla, nulla può essere verificato. Inoltre l&#8217;accordo presenta serie criticità sulla relativa copertura economica”.</p>
<p style="text-align: justify;">“L&#8217;operazione – continua il deputato regionale &#8211; <strong>si è rivelata identica a quella farsa che si stava tentando con Grifa.</strong> Con Blutec mancano 18 milioni di euro di ricapitalizzazione per raggiungere i 24 milioni previsti. <strong>Mancano 14 milioni di euro per raggiungere il minimo investimento previsto da Invitalia</strong> per il contratto di sviluppo. La stessa Invitalia che nel dicembre del 2014 aveva espresso parere favorevole all&#8217;ammissibilità alla finanza agevolata per il contratto di sviluppo e che ad oggi però non lo ha approvato. Le norme prevedono che questa cassa integrazione debba essere verificata ogni 6 mesi per proseguire in base agli sviluppi del progetto industriale, ma a fine giugno è scaduto il primo semestre senza che nulla sia accaduto. Non è quindi pensabile continuare ad elargire soldi in violazione di norme, si ponga fine a questo teatrino e si aiutino i cittadini in difficoltà con il reddito di cittadinanza, una norma già pronta, in discussione in Senato, con coperture certificate e confermate anche di recente dall&#8217; Istat. Si permetterebbe a milioni di persone di liberarsi dal ricatto dei partiti che promettono di anno in anno ma che vengono puntualmente smentiti dai fatti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la consigliera Sinatra, non usa giri di parole: “Abbiamo detto più volte al sindaco ed a tutti i sindacati <strong>si smetterla di illudere i lavoratori</strong> e di battersi per la prima volta per il bene del nostro territorio ed i nostri concittadini”.</p>
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		<title>Percorso Arabo-Normanno, c&#8217;è  il sì: Palermo patrimonio Unesco</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 12:01:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;itinerario Palermo Arabo-Normanno è stato inserito nella heritage list dell&#8217;Unesco. Lo rende noto il sindaco Leoluca Orlando. L&#8217;itinerario, che ha avuto il riconoscimento Unesco, è costituito da nove monumenti, di cui sette a Palermo: il Palazzo Reale con la cappella Palatina, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti e quella di Santa Maria dell&#8217;Ammiraglio (nota</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;itinerario Palermo <span class="searchKey">Arabo</span>-Normanno è stato inserito nella<strong> heritage list dell&#8217;Unesco.</strong> Lo rende noto il sindaco Leoluca Orlando. L&#8217;itinerario, che ha avuto il riconoscimento Unesco, è <strong>costituito da nove monumenti, di cui sette a Palermo:</strong> il Palazzo Reale con la cappella Palatina, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti e quella di Santa Maria dell&#8217;Ammiraglio (nota come chiesa della Martorana), la chiesa di San Cataldo, la Cattedrale, il Castello della Zisa, ponte dell&#8217;Ammiraglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A questi si aggiungono le cattedrali,</strong> con i rispettivi chiostri, di <strong>Cefalù e Monreale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Questo riconoscimento è un motivo d&#8217;orgoglio <strong>ed è una grande gioia per Palermo e i palermitani,</strong> ma anche <strong>per tutti i siciliani.</strong> L&#8217;inserimento dell&#8217;itinerario arabo normanno, nell&#8217;elenco dei siti Unesco che sono considerati patrimonio mondiale dell&#8217;umanita&#8217;, con ben sette monumenti su nove a Palermo, è la conferma internazionale della bellezza e grandezza culturale, artistica e storica di questa citta&#8217;, patrimonio di tutti e di ciascuno e sara&#8217; certamente volano di sviluppo turistico e <strong>nuova economia per Palermo e per tutta</strong> <strong>la Sicilia&#8221;, dice il sindaco Leoluca Orlando.</strong> &#8220;Continueremo ad impegnarci per proteggere e custodire questo patrimonio, affinche&#8217; possa essere tramandato intatto alle generazioni future&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;E&#8217; un riconoscimento alla storia e all&#8217;arte dell&#8217;isola,</strong> che puo&#8217; rappresentare una grande opportunita&#8217; per le eccellenze produttive del territorio &#8211; afferma Aurelio Angelini, direttore dell&#8217;Unesco Sicilia &#8211; ma e&#8217; anche il riconoscimento a un modello antesignano di convivenza tra popoli e religioni diverse. La Sicilia e&#8217; sempre stata una terra che ha aperto le braccia allo straniero, al contrario di quei paesi che, oggi, si scontrano sulle quote di accoglienza e preferiscono ergere muri e steccati a chi fugge dalla guerra, dalla fame e dai disastri ambientali&#8221;. Martedi&#8217; si riunira&#8217; a Palermo il Comitato di pilotaggio per affrontare una serie di temi legati al piano di gestione dei siti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Siamo felici per la decisione che riteniamo essere il giusto <strong>riconoscimento per il valore universale rappresentato dalla nostra Basilica Cattedrale</strong> come esempio di assoluta bellezza e fonte degli alti valori etici che stanno alla base dei diritti umani. Il riconoscimento sara&#8217; una opportunita&#8217; in piu&#8217; per lo sviluppo del nostro territorio sia in termini culturali sia dal punto di visto economico. Grazie a questo risultato, per la costruzione del quale la mia Amministrazione ha tanto lavorato, in sinergia con i colleghi sindaci di Palermo e Monreale, il Vescovo di Cefalu&#8217; e gli arcivescovi di Palermo e Monreale, sara&#8217; possibile ottenere la priorita&#8217; nell&#8217;assegnazione dei finanziamenti destinati alla salvaguardia dei monumenti e alla loro fruibilita'&#8221;.<br />
<strong>Lo ha detto il sindaco di Cefalu&#8217;, Rosario Lapunzina,</strong> commentando l&#8217;inserimento del sito seriale &#8220;Palermo arabo normanna e Cattedrali di Cefalu&#8217; e Monreale&#8221; nella heritage list dell&#8217;Unesco. &#8220;La prossima settimana &#8211; conclude &#8211; approveremo in giunta la delibera che avvia la procedura per l&#8217;installazione dei varchi elettronici di accesso al Centro storico, con l&#8217;impegno di procedere alla loro collocazione al piu&#8217; presto&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La proclamazione della cattedrale di Cefalu&#8217; a sito Unesco, insieme a Palermo e Monreale, rappresenta una pagina storica per Cefalu&#8217; e per il Parco delle Madonie che ha sostenuto la candidatura della cittadina normanna fin dall&#8217;inizio e che rappresenta un patrimonio dei cefaludesi in primis, ma anche di tutti quei madoniti che come noi ci hanno creduto e che vedono Cefalu&#8217; al centro del rilancio turistico del nostro territorio&#8221;. <strong>Lo ha detto il presidente del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto,</strong> commentando l&#8217;inserimento dell&#8217;itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalu&#8217;, tra i siti patrimonio dell&#8217;Unesco. &#8220;Adesso spingeremo affinche&#8217; l&#8217;intera area parco diventi riserva MAB &#8211; UNESCO (Man &amp; Biosphere), ma intanto godiamoci il successo di Cefalu'&#8221; ha concluso Pizzuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> &#8220;Dopo 14 anni si scrive oggi una delle pagine storiche della nostra citta&#8217;</strong>. L&#8217;iscrizione e&#8217; particolarmente significativa per il fatto che, per secoli, Monreale con il suo prestigioso patrimonio artistico ha rappresentato il crocevia di civilta&#8217; che sono state il punto di riferimento per la cultura e l&#8217;arte. Si apre cosi&#8217; per la nostra citta&#8217; un periodo di fermento culturale, che avra&#8217; certamente una ripercussione positiva sull&#8217;economia del territorio. Ringrazio il presidente della Fondazione Unesco Sicilia, Aurelio Angelini, i componenti della nostra delegazione e tutti coloro che hanno lavorato a questo ambizioso progetto per averci dato la possibilita&#8217; di vivere un momento indimenticabile, pieno di grande emozione e soddisfazione&#8221;. <strong>Lo ha dichiarato il sindaco di Monreale, Piero Capizzi,</strong> dopo l&#8217;inserimento dell&#8217;itinerario &#8220;Palermo arabo normanna e Cattedrali di Cefalu&#8217; e Monreale&#8221; nella heritage list dell&#8217;Unesco.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il percorso arabo-normanno e&#8217; di rara bellezza <strong>e rappresenta una grande opportunita&#8217; per la Sicilia.</strong> Rientra, infatti, fra gli strumenti fondamentali per la crescita culturale ed economica non solo di quella parte del nostro territorio che va da Palermo e Monreale fino a Cefalu&#8217;, ma dell&#8217;intera Regione, in considerazione del fatto che i flussi turistici in entrata, italiani e stranieri, potranno generare consistenti volumi di affari per l&#8217;economia del territorio consentendo a tanti giovani siciliani di potere lavorare nel settore del turismo e in tutti i comparti produttivi ad esso collegati ma anche a tanti imprenditori di potere investire sul territorio&#8221;. Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell&#8217;AnciSicilia, commentando con soddisfazione l&#8217;inserimento dell&#8217;itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalu&#8217;, tra i siti patrimonio dell&#8217;Unesco. &#8220;L&#8217;inserimento di questo itinerario &#8211; conclude Orlando &#8211; nella lista del patrimonio dell&#8217;Umanita&#8217; dell&#8217;Unesco e&#8217; una grande scommessa che, oltre a puntare sulla tutela e sulla valorizzazione di questi siti, dovra&#8217; vedere protagonisti Regione, enti locali e associazioni imprenditoriali che potranno lavorare insieme per lo sviluppo della Sicilia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E&#8217; il risultato di una visione e di tanto lavoro, la dimostrazione che<strong> il futuro della Sicilia sta nella valorizzazione della propria cultura e del patrimonio.</strong> Una visione partita nel febbraio del 2010, quando da assessore ai Beni culturali e su proposta di Puglisi, presidente della Commissione Unesco Italia, lanciai la candidatura che oggi raggiunge la meta. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato a questo risultato, al direttore Aurelio Angelini, a Maria Andaloro e Gedo Campo, agli assessori che hanno coltivato questo progetto, da Uccio Missineo ad Antonio Purpura e a tutti coloro che con la Fondazione hanno collaborato per questo straordinario risultato che fa della Sicilia la prima Regione per siti riconosciti patrimonio dell&#8217;Umanita&#8217;. Adesso occorre che le Istituzioni, le imprese, le associazioni e i cittadini lavorino per rafforzare la capacita&#8217; attrattiva di un sistema culturale senza eguali&#8221;. <strong>Lo ha detto il presidente della Fondazione patrimonio Unesco-Sicilia, Gaetano Armao</strong>, dopo l&#8217;iscrizione nella World heritage list dell&#8217;itinerario &#8220;Palermo arabo normanna-Cattedrali di Cefalu&#8217; e Monreale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;iscrizione di Palermo arabo normanna e le cattedrali di Cefalu&#8217; e Monreale nella Lista del Patrimonio dell&#8217;Umanita&#8217; <strong>porta a 51 i siti Unesco in Italia.</strong> Un primato internazionale di cui dobbiamo andare orgogliosi e di cui siamo ancora piu&#8217; entusiasti per il riconoscimento ad uno dei piu&#8217; felici esempi storici di integrazione e convivenza fra le diverse culture del Mediterraneo&#8221;. Lo afferma in una nota <strong>il ministro dei beni e delle attivita&#8217; culturali e del turismo, Dario Franceschini.</strong> Il riconoscimento arriva da Bonn dove quest&#8217;anno e&#8217; riunito il Comitato del Patrimonio Mondiale a cui il MiBACT partecipa con una sua rappresentanza nella delegazione italiana. Come nel caso delle precedenti e piu&#8217; recenti iscrizioni di siti culturali (quattro dal 2011) si tratta di un sistema seriale, tipologia che consente di rappresentare in maniera piu&#8217; compiuta tematiche di carattere generale che rivestano un eccezionale valore universale tale da travalicare i propri confini nazionali e temporali. La candidatura del sito siciliano, avviata nel 2010, sotto il coordinamento del MiBACT, e&#8217; stata promossa dalla Regione Siciliana e dalla Fondazione UNESCO Sicilia, avvalendosi per il suo compimento del contributo di diverse altre istituzioni ed esperti del mondo scientifico e culturale. Vista la molteplicita&#8217; dei soggetti a vario titolo interessati nella gestione dei beni inclusi nel sito quali gestori diretti nonche&#8217; le diverse amministrazioni coinvolte nella tutela e nel governo del territorio, la candidatura e&#8217; stata affiancata da un progetto di coordinamento della governance, culminato nella sigla di un protocollo d&#8217;intesa interistituzionale, necessario per dare sostanza all&#8217;impegno assunto dallo Stato italiano all&#8217;atto della candidatura.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Schianto su un&#8217;auto posteggiata  Palermo, muore anziana &#8211; VIDEO</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 11:43:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ancora una vittima della strada a Palermo. Alla Cala una Fiat Punto con una coppia di anziani è andata a finire su un&#8217;auto parcheggiata. La donna a Bordo, Francesca Aricò, 88 anni, è morta sul colpo. Il fratello &#8211; non il marito, come scritto in precedenza -, gravemente ferito, è stato trasportato all&#8217;ospedale Civico. L&#8217;incidente</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Ancora una vittima della strada a Palermo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alla Cala una Fiat Punto con una coppia di anziani è andata a finire su un&#8217;auto parcheggiata.<strong> La donna a Bordo, Francesca Aricò, 88 anni,</strong> è morta sul colpo. <strong>Il fratello</strong> &#8211; non il marito, come scritto in precedenza -, gravemente ferito, è stato trasportato all&#8217;ospedale Civico.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incidente è avvenuto di fronte al Mercato ittico. <em>(foto-video chirchio)</em></p>
<p> <iframe src="https://www.youtube.com/embed/ypqm317HtYA" width="420" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Ragusa, nella notte tenta suicidio  a 18 anni: giù dal balcone, salvata</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 10:15:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[18 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Una ragazza di 18 anni ha tentato il suicidio nella notte, gettandosi dal balcone della sua abitazione. E&#8217; accaduto a Ragusa. Sul posto sono giunti tempestivamente i carabinieri allertati dai familiari della studentessa, sconvolti dall&#8217;accaduto. Grazie anche all&#8217;altezza limitata dell&#8217;abitazione - circa 2 metri dal suolo &#8211; le conseguenze non sono state fatali: la ragazza</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Una ragazza di 18 anni ha tentato il suicidio nella notte</strong>, gettandosi dal balcone della sua abitazione.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; accaduto a Ragusa. Sul posto sono giunti tempestivamente i carabinieri allertati dai familiari della studentessa, sconvolti dall&#8217;accaduto.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie anche all&#8217;altezza limitata dell&#8217;abitazione -<strong> circa 2 metri dal suolo &#8211; le conseguenze non sono state fatali: la ragazza è stata ricoverata</strong> presso il locale pronto soccorso dove le e&#8217; stata diagnosticata la frattura del calcagno, con una prognosi di circa 30 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli accertamenti effettuati dai militari dell&#8217;Arma hanno permesso di appurare che la ragazza stava attraversando un momento difficile sul piano personale.</p>
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		<title>Dall&#8217;Eccellenza alla B: Trapani, per Daì il nono rinnovo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 10:11:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Nove stagioni con la maglia granata, dall&#8217;Eccellenza (stagione 2007/08) al palcoscenico della serie B con la stessa squadra. Per il nono anno consecutivo il difensore Antonino Daì vestirà la maglia del Trapani. &#8220;Un onore ed un immenso piacere per me &#8211; ha detto il numero 3 granata, che ha sottoscritto con il Trapani un contratto</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Nove stagioni con la maglia granata, dall&#8217;Eccellenza (stagione 2007/08) al palcoscenico della serie B</strong> con la stessa squadra. Per il nono anno consecutivo il difensore<strong> Antonino Daì vestirà </strong>la maglia del Trapani.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Un onore ed un immenso piacere per me &#8211; ha detto il numero 3 granata, che ha sottoscritto con il Trapani un contratto di un anno piu&#8217; opzione -. <strong>Ho sempre rispettato questa maglia e questa societa&#8217; e per esse ho sempre lottato e continuerò a lottare,</strong> giocando sempre per vincere. Ringrazio la societa&#8217;, la famiglia Morace, il direttore Faggiano per la fiducia nei miei confronti e non ho alcuna remora ad affermare che non se ne pentiranno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul fronte campionato 2015/16 Dai&#8217; ha affermato:<strong> &#8220;Il nostro obiettivo primario sarà la salvezza,</strong> da ottenere prima possibile. Mantenere questa categoria è troppo importante per noi, per la citta&#8217;, per i nostri tifosi. L&#8217;impegno mio e dei miei compagni sara&#8217; massimo affinche&#8217; si possa disputare un campionato tranquillo che ci porti a raggiungere al piu&#8217; presto il nostro obiettivo&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;I problemi della sanità siciliana&#8221; nel convegno Mylan</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 10:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza & Salute]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Secondo i dati del Rapporto “Noi Italia”, pubblicato dall’Istat a febbraio 2015, il 18,9 % della popolazione in Sicilia è affetta da almeno due malattie croniche, il 33,7 % ne ha almeno una e la quota di over 65 è passata dal 16,9% del 2002 al 19,9% del 2015. La spesa sanitaria corrente della regione</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo i dati del Rapporto “Noi Italia”,</strong> pubblicato dall’Istat a febbraio 2015<strong>, il 18,9 % della popolazione in Sicilia è affetta da almeno due malattie croniche,</strong> il 33,7 % ne ha almeno una e la quota di over 65 è passata dal 16,9% del 2002 al 19,9% del 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">La spesa sanitaria corrente della regione è passata<strong> da 6,4 miliardi di euro nel 2002 a oltre 8,5 nel 2013</strong> (dati Ragioneria Generale dello Stato) e ben 98,4 milioni di euro (dati Assogenerici) è il costo sostenuto nel 2014 dai siciliani per coprire la differenza tra il farmaco equivalente e quello di marca, una spesa sostenuta sebbene i farmaci equivalenti diano le stesse garanzie di quelli di marca in termini di sicurezza ed efficacia. La Sicilia è inoltre al terzo posto in Italia dopo Calabria e Puglia per percentuale di rinuncia all’acquisto di farmaci con il 6,2% della popolazione oltre i 25 anni. Il 23,4% di questi ha dichiarato infatti di aver rinunciato all’acquisto perché il ticket era troppo costoso e il restante 74,5 perché doveva pagarli di tasca propria (Fonte Istat, indagine cura e ricorso ai servizi sanitari, anno 2013).</p>
<p style="text-align: justify;">In questo scenario e in una Regione interessata ad un piano di rientro, <strong>in che modo la sanità regionale può garantire ai cittadini le cure più appropriate </strong>tenendo presente la necessità di ottimizzare i costi? Quali misure adottare per favorire l’appropriatezza prescrittiva e l’aderenza del paziente alla terapia per ottimizzare la spesa sanitaria e conseguire un risparmio? Quale il ruolo dei farmaci equivalenti in questa sfida e come si colloca la Regione Sicilia rispetto a questa tipologia di farmaci?</p>
<p style="text-align: justify;">A questa e a molte altre domande ha risposto l’evento di studio “I FARMACI EQUIVALENTI TRA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA E RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA SANITARIA IN SICILIA” sostenuto da Mylan, una delle più importanti aziende produttrici di farmaci equivalenti e specialistici su scala globale, e promosso dal magazine specialistico AboutPharma, con il patrocinio di AssoGenerici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I lavori del convegno ai quali hanno partecipato esperti regionali e nazionali </strong>tra medici, farmacisti, farmacoeconomisti, istituzioni locali, associazioni di pazienti e consumatori, hanno messo in evidenza l’importanza del farmaco equivalente per coniugare appropriatezza delle cure e sostenibilità della spesa, soprattutto in relazione alle fasce più deboli della popolazione, ad esempio gli anziani interessati da più di una patologia cronica e con ridotte capacità di spesa<strong>. La Regione Sicilia è una regione nella quale l’utilizzo dei farmaci equivalenti non si è ancora pienamente affermato</strong> ed infatti, in una classifica nazionale relativa al consumo di farmaci equivalenti sul totale dei farmaci dispensati durante il 2014, la Sicilia è agli ultimi posti sia in termini di confezioni (18,3%), sia in termini di spesa (11,3%), ben al di sotto della media Italiana (25,4% in termini di confezioni; 16,5% in termini di spesa, dati Assogenerici). Tuttavia la quota degli equivalenti sul totale delle unità dispensate in Sicilia è passata dal 12,39% del 2010 al 18,26% del 2014 su una spesa farmaceutica totale che è diminuita da oltre 1 miliardo del 2010 ai quasi 769 milioni del 2014 (dati Regione Sicilia).</p>
<p style="text-align: justify;">Nei primi nove mesi del 2014 in Italia la spesa farmaceutica nazionale totale (pubblica e privata) è stata pari a 19,9 miliardi di euro di cui il 75,6% è stato rimborsato dal SSN (Rapporto Osmed Gen-Set 2014).</p>
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		<title>Al rogo gli eroi dell&#8217;antimafia  E a giudicare sono sempre gli stessi</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 09:59:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Lucia Borsellino non poteva andarsene in punta di piedi. Se avesse potuto, l’avrebbe fatto, ma rappresenta un simbolo ed ha dato al governo Crocetta il nome e cognome, è impossibile perciò che la sua uscita di scena passasse inosservata o quasi, alla stregua di altre dimissioni. Era pure prevedibile che la decisione fosse “usata” da</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Lucia Borsellino non poteva andarsene in punta di piedi.</strong> Se avesse potuto, l’avrebbe fatto, ma rappresenta un simbolo ed ha dato al governo Crocetta il nome e cognome, è impossibile perciò che la sua uscita di scena passasse inosservata o quasi, alla stregua di altre dimissioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Era pure prevedibile che la decisione<strong> fosse “usata” da governativi ed antigovernativi,</strong> alleati di Crocetta ed avversari, per tirare acqua al loro mulino. Accanto alla motivazioni, espresse con chiarezza nella sua lunga lettera al presidente della Regione siciliana – “prevalenti ragioni di ordine etico e morale&#8221; –, non sorprende che ci siano interpretazioni interessate. A Lucia Borsellino hanno fatto dire che se ne andava dal governo per non stare accanto a “questa” antimafia. Quale? Quella sotto scopa politicamente, rappresentata da Crocetta, e non solo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi si lecca i baffi, oggi, farebbe bene a ragionare sugli accadimenti recenti.</strong> Bisogna andare all’antefatto. Da alcuni mesi a questa parte, a causa del clamoroso caso di corruzione del vice Presidente della Gesap, Helg, e le disavventure di Antonello Montante, la bandiera dell’antimafia è stata listata a lutto, la qualcosa può starci tutto sommato, poi però è stata bruciata, metaforicamente, nelle piazze che l’hanno sventolata a lungo, con grande tenacia, determinazione e spirito di servizio. Senza attendere che la magistratura svolgesse le sue indagini e giudicasse i sospetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C’è stato un repentino cambio di guardia.</strong> Chi consigliava morigeratezza nella distribuzione di certificazioni di buona condotta fra i predicatori dell’antimafia, subendo il sospetto di stare dall’altra parte della barricata, oggi manifesta la <strong>uguale cautela</strong> (è una vecchia consuetudine, che data dalla notte dei tempi, quella di costruire il recinto dei cattivi).</p>
<p style="text-align: justify;">Il contrordine repentino e clamoroso <strong>mantiene in piedi il manicheismo di sempre, scavando un fossato,</strong> abitato da alligatori, fra<strong> l’antimafia per bene e l’antimafia per male.</strong> Gli incensati di una volta subiscono ora il pubblico ludibrio ancor prima che i sospetti siano stati chiariti dagli inquirenti. <strong>Il campo dell’antimafia si è trasformato in un territorio infido.</strong> Non tutto, però: c’è antimafia buona e quella cattiva. La cosa puzza di bruciato, a causa dei roghi in preparazione.</p>
<p style="text-align: justify;">A distribuire attestati di buona condotta e patenti antimafia sono sempre gli stessi, in buona misura. Sono solo cambiati i volti dei paladini dell’antimafia, non ci sono più quelli di prima, mandati al rogo o quasi. Questa storia, perciò, non ci piace per niente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ lecito porsi alcune domande su ciò che sta accadendo,</strong> se cioè potenti lobby nazionali stiano guidando le danze ed usino il <em>character assassination</em>, la cattiva reputazione dell’avversario, come strumento di guerra. Mentre ci facciamo accarezzare dal dubbio possiamo prenderci <strong>il lusso di auspicare, almeno questo, che si giudichi per i comportamenti, i fatti, le azioni,</strong> e non per le bandiere, i proclami e gli annunci.</p>
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