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	<title>Commenti a: Palermo come Bilbao e Edimburgo? Secessione inventata</title>
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	<description>Quotidiano Sicilia</description>
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		<title>Di: aldo</title>
		<link>http://www.siciliainformazioni.com/89729/palermo-come-bilbao-edimburgo-secessione-inventata#comment-25545</link>
		<dc:creator><![CDATA[aldo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2014 18:25:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I peggiori nemici della Sicilia sono i siciliani stessi.Guardiamo ai siciliani che hanno raggiunto i vertici del comando in Italia a caminciare da Crispi e finire a Miccichè e poi quello scandaloso 60 a zero in favore di quel tale che non ha dato nulla,in termini di sviluppo e occupazione,alla Sicilia.
Un tempo credevo che l&#039;indipedenza della nostra terra sarebbe stata la soluzioni ma oggi non ci credo più avendo visto all&#039;opera i siciliani che hanno governato in Regione che ,statuto alla mano,avrebbero potuto farne uno stato federato con il resto d&#039;Italia ed invece.....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I peggiori nemici della Sicilia sono i siciliani stessi.Guardiamo ai siciliani che hanno raggiunto i vertici del comando in Italia a caminciare da Crispi e finire a Miccichè e poi quello scandaloso 60 a zero in favore di quel tale che non ha dato nulla,in termini di sviluppo e occupazione,alla Sicilia.<br />
Un tempo credevo che l&#8217;indipedenza della nostra terra sarebbe stata la soluzioni ma oggi non ci credo più avendo visto all&#8217;opera i siciliani che hanno governato in Regione che ,statuto alla mano,avrebbero potuto farne uno stato federato con il resto d&#8217;Italia ed invece&#8230;..</p>
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		<title>Di: antonio</title>
		<link>http://www.siciliainformazioni.com/89729/palermo-come-bilbao-edimburgo-secessione-inventata#comment-25522</link>
		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2014 12:12:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quello che non si vuole capire è che le ragioni per le quali i siciliani si sono battutti nella storia per la loro indipendenza e il loro autogoverno, sono sempre le stesse.
E, manco a farlo apposta, i periodi in cui la Sicilia ha raggiunto il massimo grado di civiltà sono stati proprio quelli in cui si è autogovernata, staccandosi dalle varie madripatrie che l&#039;avevano in precedenza conquistata.
Quando, invece, la nostra isola è stata legata mani e piedi a popoli forestieri, la sua sorte è stata sempre quella delle peggiori colonie.    
Se sino a ieri i problemi dei siciliani dovevano percorrere una distanza enorme per arrivare a Roma ed essere presi in considerazione, oggi devono percorre distanze siderali, accompagnati da tutti gli auguri razzisti dei nostri politici,  per arrivare in Europa. 
Non si vuole nemmeno capire che, ormai, per salvarsi dal paradigma massonico-finanziario-fascista (questo sì) europeo, l&#039;unica soluzione è quella di scappare il più lontano possibile da questa Europa affamapopoli. 
Dobbiamo ancora continuare a illuderci e a illudere la gente ?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che non si vuole capire è che le ragioni per le quali i siciliani si sono battutti nella storia per la loro indipendenza e il loro autogoverno, sono sempre le stesse.<br />
E, manco a farlo apposta, i periodi in cui la Sicilia ha raggiunto il massimo grado di civiltà sono stati proprio quelli in cui si è autogovernata, staccandosi dalle varie madripatrie che l&#8217;avevano in precedenza conquistata.<br />
Quando, invece, la nostra isola è stata legata mani e piedi a popoli forestieri, la sua sorte è stata sempre quella delle peggiori colonie.<br />
Se sino a ieri i problemi dei siciliani dovevano percorrere una distanza enorme per arrivare a Roma ed essere presi in considerazione, oggi devono percorre distanze siderali, accompagnati da tutti gli auguri razzisti dei nostri politici,  per arrivare in Europa.<br />
Non si vuole nemmeno capire che, ormai, per salvarsi dal paradigma massonico-finanziario-fascista (questo sì) europeo, l&#8217;unica soluzione è quella di scappare il più lontano possibile da questa Europa affamapopoli.<br />
Dobbiamo ancora continuare a illuderci e a illudere la gente ?</p>
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	<item>
		<title>Di: Sikano</title>
		<link>http://www.siciliainformazioni.com/89729/palermo-come-bilbao-edimburgo-secessione-inventata#comment-25518</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sikano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2014 09:07:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Brutto articolo, davvero, anche se comprensibile. Parlagreco è un direttore onesto, che ama la sua terra, e che non ha nulla in contrario ad un corretto uso dell&#039;Autonomia. Ma, come molti bravi siciliani colonizzati, è stato educato sin dalla culla all&#039;italianità della nostra Nazione, e a una certa età è difficile cambiare certe convinzioni radicate.
L&#039;indipendentismo in queste persone suscita incredulità, sconcerto.
Però - piaccia o no - è una realtà, e sarà una realtà che crescerà sempre, fino alla inevitabile emancipazione della nostra Terra, finora Nazione mancata, da una tutela ormai asfissiante e insopportabile.
I numeri parlano chiaro. Il bilancio dell&#039;appartenenza di una &quot;nazione naturale&quot; come la Sicilia all&#039;Italia e all&#039;Europa sono del tutto fallimentari. E ora è in pericolo la stessa sopravvivenza della Sicilia come popolo. Normale che un&#039;avanguardia avveduta capisca dov&#039;è il problema e sposti avanti la rivendicazione. Normale che ci siano retroguardie; le convinceremo.
Non si parli ora di Autonomia o di malaffare. I partiti italiani hanno gestito tutto sinora, e in Sicilia non si è mai potuto fare politica se non all&#039;ombra di &quot;grandi schieramenti nazionali&quot;, anche per gestire gli enti locali o la Regione. E in questi la subalternità coloniale è semplicemente d&#039;obbligo.
L&#039;Autonomia o è &quot;compromesso&quot; per la mancata indipendenza, o passo intermedio, o comunque gestita da un partito potenzialmente indipendentista, o altrimenti diventa inutile, quando non addirittura dannosa.
Gran parte della società siciliana ha chiesto, in questi anni, all&#039;Italia, che l&#039;Autonomia venisse presa sul serio. La risposta è stata quella di un&#039;aggressione mediatica contro la Sicilia e l&#039;aumento delle ruberie dello Stato a nostro danno.
A questo punto, non fosse altro che per legittima difesa, non resta che l&#039;Indipendenza.
Stupitevi! Resta il fatto che NOI siamo l&#039;unica speranza oggi per questo popolo, non certo le stelline su sfondo blu della Unione Bancaria Europea, o le sagome senza cervello, i burattini, dei &quot;partiti nazionali&quot;. 
Auguri, direttore.
Rispetto per le sue idee, ma faccia un servizio equilibrato su quello che sta avvenendo oggi. Una manifestazione non nasce MAI dal nulla. Qui c&#039;è dietro una nazione vera, di cui fa parte anche Lei.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brutto articolo, davvero, anche se comprensibile. Parlagreco è un direttore onesto, che ama la sua terra, e che non ha nulla in contrario ad un corretto uso dell&#8217;Autonomia. Ma, come molti bravi siciliani colonizzati, è stato educato sin dalla culla all&#8217;italianità della nostra Nazione, e a una certa età è difficile cambiare certe convinzioni radicate.<br />
L&#8217;indipendentismo in queste persone suscita incredulità, sconcerto.<br />
Però &#8211; piaccia o no &#8211; è una realtà, e sarà una realtà che crescerà sempre, fino alla inevitabile emancipazione della nostra Terra, finora Nazione mancata, da una tutela ormai asfissiante e insopportabile.<br />
I numeri parlano chiaro. Il bilancio dell&#8217;appartenenza di una &#8220;nazione naturale&#8221; come la Sicilia all&#8217;Italia e all&#8217;Europa sono del tutto fallimentari. E ora è in pericolo la stessa sopravvivenza della Sicilia come popolo. Normale che un&#8217;avanguardia avveduta capisca dov&#8217;è il problema e sposti avanti la rivendicazione. Normale che ci siano retroguardie; le convinceremo.<br />
Non si parli ora di Autonomia o di malaffare. I partiti italiani hanno gestito tutto sinora, e in Sicilia non si è mai potuto fare politica se non all&#8217;ombra di &#8220;grandi schieramenti nazionali&#8221;, anche per gestire gli enti locali o la Regione. E in questi la subalternità coloniale è semplicemente d&#8217;obbligo.<br />
L&#8217;Autonomia o è &#8220;compromesso&#8221; per la mancata indipendenza, o passo intermedio, o comunque gestita da un partito potenzialmente indipendentista, o altrimenti diventa inutile, quando non addirittura dannosa.<br />
Gran parte della società siciliana ha chiesto, in questi anni, all&#8217;Italia, che l&#8217;Autonomia venisse presa sul serio. La risposta è stata quella di un&#8217;aggressione mediatica contro la Sicilia e l&#8217;aumento delle ruberie dello Stato a nostro danno.<br />
A questo punto, non fosse altro che per legittima difesa, non resta che l&#8217;Indipendenza.<br />
Stupitevi! Resta il fatto che NOI siamo l&#8217;unica speranza oggi per questo popolo, non certo le stelline su sfondo blu della Unione Bancaria Europea, o le sagome senza cervello, i burattini, dei &#8220;partiti nazionali&#8221;.<br />
Auguri, direttore.<br />
Rispetto per le sue idee, ma faccia un servizio equilibrato su quello che sta avvenendo oggi. Una manifestazione non nasce MAI dal nulla. Qui c&#8217;è dietro una nazione vera, di cui fa parte anche Lei.</p>
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	<item>
		<title>Di: valenziano</title>
		<link>http://www.siciliainformazioni.com/89729/palermo-come-bilbao-edimburgo-secessione-inventata#comment-25514</link>
		<dc:creator><![CDATA[valenziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2014 07:53:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prof. Parlagreco, mi consente di rispondere per Lei? Forse che la volontà indipendentista siciliana appare quanto mai inconsistente laddove, nell&#039;ultimo ventennio, il popolo siciliano a continuato a tributare consensi elettorali ad un Cavaliere Brianzolo sistematicamente ricattato, nell&#039;azione di governo, dalla Lega Nord? Un azione di governo, che, ovviamente, date le premesse, a quest&#039;Isola ha solo tolto, senza dare niente? La prima cosa che mi viene in mente sono i fondi strutturali già stanziati dal governo Prodi e subito dirottati da Tremonti, nel 2008, per abolire l&#039;ICI..]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prof. Parlagreco, mi consente di rispondere per Lei? Forse che la volontà indipendentista siciliana appare quanto mai inconsistente laddove, nell&#8217;ultimo ventennio, il popolo siciliano a continuato a tributare consensi elettorali ad un Cavaliere Brianzolo sistematicamente ricattato, nell&#8217;azione di governo, dalla Lega Nord? Un azione di governo, che, ovviamente, date le premesse, a quest&#8217;Isola ha solo tolto, senza dare niente? La prima cosa che mi viene in mente sono i fondi strutturali già stanziati dal governo Prodi e subito dirottati da Tremonti, nel 2008, per abolire l&#8217;ICI..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: SALVATORE PARLAGRECO</title>
		<link>http://www.siciliainformazioni.com/89729/palermo-come-bilbao-edimburgo-secessione-inventata#comment-25507</link>
		<dc:creator><![CDATA[SALVATORE PARLAGRECO]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 20:22:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Devo armarmi di santa pazienza, visto che perfino ricevo apprezzamenti in preparazione di...disapprezzamenti. Non entro nel merito, mi limito a considerare con stupore che quanto sostengo non corrisponde a ciò che  mi viene addebitato. ma su una cosa, non ho dubbi: la marcia nasce dal nulla. L&#039;indipendentismo non fa notizia da tempo immemorabile.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Devo armarmi di santa pazienza, visto che perfino ricevo apprezzamenti in preparazione di&#8230;disapprezzamenti. Non entro nel merito, mi limito a considerare con stupore che quanto sostengo non corrisponde a ciò che  mi viene addebitato. ma su una cosa, non ho dubbi: la marcia nasce dal nulla. L&#8217;indipendentismo non fa notizia da tempo immemorabile.</p>
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	<item>
		<title>Di: Philosicil</title>
		<link>http://www.siciliainformazioni.com/89729/palermo-come-bilbao-edimburgo-secessione-inventata#comment-25504</link>
		<dc:creator><![CDATA[Philosicil]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 19:54:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forse le opinioni del sig. Parlagreco corrispondono alla Sicilia degli anni &#039;80 quando ancora il benessere economico teneva unito il Paese, e lo strisciante razzismo anti meridionale del centro-nord non era stato ancora utilizzato come uno dei temi fondamentali della politica italiana con l&#039;invenzione della questione settentrionale. Questione settentrionale che possiamo sintetizzare così: la ricchezza deve rimanere dove si produce a parte qualche elemosina. La dicotomia italiana ha cambiato nome da nord-sud e diventata virtuosi e non virtuosi. Ai virtuosi spetta tutto ai non virtuosi nulla neppure due scrittori premi nobel nelle antologie di letteratura italiana. Il potere centrale si è così sempre più occupato degli elettori settentrionali (non dei problemi settentrionali) fino a fare scomparire il sud dal dibattito politico. Solo la Lega Nord si è occupata del Sud in questi ultimi anni sappiamo tutti in quali termini. Lo stato ha sempre di più ridotto i trasferimenti verso il mezzogiorno lasciando che si incrementassero le disuguaglianze. Il sistema di potere di questo paese ha deciso o di istituzionalizzare il dualismo perché non in grado di ridistribuire risorse perché le assorbe il sistema stesso. La Lega Nord è diventato lo spauracchio per mantenere il sud in uno stato di sottosviluppo. Tanto utile al sistema da prevedere nella nuova legge elettorale una norma per salvarla (qualcuno ha investito tanti soldi) oltre a mantenere la &quot;nomina&quot;dei candidati in modo che i rappresentanti dei meridionali li scelgono i segretari sempre settentrionali dei partiti (Rosy Bindi a Reggio Calabria chi rappresenta?) i meridionali e i siciliani tutto ciò non lo possono più tollerare, sono stati costretti a guardar si dentro per capire se realmente sono quelle &quot;merde&quot; che la la propaganda nordista dice. Qualche libro, &quot;Terroni&quot; su tutti hanno cominciato a raccontare una storia diversa da quella che ci era stata raccontata. Una ricerca del CNR ha rivelato che al momento dell&#039;unità d&#039;Italia il Sud non stava affatto peggio del Nord, Rocco Chinnici ha detto che la mafia masce co l&#039;unità........ Il Nord ha diviso il  Paese il Sud ne ha preso atto. È cerca se stesso e lo trova molto meglio di quello che  pensava. Il vento e cambiato sig. Parlagreco mi stupisce che Lei non se ne renda conto, o forse è un sostenitore di questo sistema di potere totalmente fallimentare.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse le opinioni del sig. Parlagreco corrispondono alla Sicilia degli anni &#8217;80 quando ancora il benessere economico teneva unito il Paese, e lo strisciante razzismo anti meridionale del centro-nord non era stato ancora utilizzato come uno dei temi fondamentali della politica italiana con l&#8217;invenzione della questione settentrionale. Questione settentrionale che possiamo sintetizzare così: la ricchezza deve rimanere dove si produce a parte qualche elemosina. La dicotomia italiana ha cambiato nome da nord-sud e diventata virtuosi e non virtuosi. Ai virtuosi spetta tutto ai non virtuosi nulla neppure due scrittori premi nobel nelle antologie di letteratura italiana. Il potere centrale si è così sempre più occupato degli elettori settentrionali (non dei problemi settentrionali) fino a fare scomparire il sud dal dibattito politico. Solo la Lega Nord si è occupata del Sud in questi ultimi anni sappiamo tutti in quali termini. Lo stato ha sempre di più ridotto i trasferimenti verso il mezzogiorno lasciando che si incrementassero le disuguaglianze. Il sistema di potere di questo paese ha deciso o di istituzionalizzare il dualismo perché non in grado di ridistribuire risorse perché le assorbe il sistema stesso. La Lega Nord è diventato lo spauracchio per mantenere il sud in uno stato di sottosviluppo. Tanto utile al sistema da prevedere nella nuova legge elettorale una norma per salvarla (qualcuno ha investito tanti soldi) oltre a mantenere la &#8220;nomina&#8221;dei candidati in modo che i rappresentanti dei meridionali li scelgono i segretari sempre settentrionali dei partiti (Rosy Bindi a Reggio Calabria chi rappresenta?) i meridionali e i siciliani tutto ciò non lo possono più tollerare, sono stati costretti a guardar si dentro per capire se realmente sono quelle &#8220;merde&#8221; che la la propaganda nordista dice. Qualche libro, &#8220;Terroni&#8221; su tutti hanno cominciato a raccontare una storia diversa da quella che ci era stata raccontata. Una ricerca del CNR ha rivelato che al momento dell&#8217;unità d&#8217;Italia il Sud non stava affatto peggio del Nord, Rocco Chinnici ha detto che la mafia masce co l&#8217;unità&#8230;&#8230;.. Il Nord ha diviso il  Paese il Sud ne ha preso atto. È cerca se stesso e lo trova molto meglio di quello che  pensava. Il vento e cambiato sig. Parlagreco mi stupisce che Lei non se ne renda conto, o forse è un sostenitore di questo sistema di potere totalmente fallimentare.</p>
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	<item>
		<title>Di: lele</title>
		<link>http://www.siciliainformazioni.com/89729/palermo-come-bilbao-edimburgo-secessione-inventata#comment-25501</link>
		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 18:17:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Spiace solo che il direttore Parlagreco riduca a robetta insignificante ciò che non lo è. La voglia di indipendenza dei siciliani ha da sempre caratterizzato questo popolo, ed è cosa nota abbastanza da chiedersi il perché il direttore abbia cercato palesemente di indurci a credere che ciò che è falso sia il vero, e viceversa. Guardi, pure un famoso scrittore tedesco intorno al 1800 si accorse di questa grande, immensa voglia di autodeterminazione che da sempre ha contraddistinto il popolo siciliano, un certo Goethe. 
La domanda ora è: perchè il dott. Parlagreco minimizza, anzi ridicolizza la passione indipendentista siciliana? Perchè un giornalista preparato, colto e soprattutto siciliano altera, trasforma a suo piacimento incontrovertibili fatti storici? Perchè ciò che è deve essere trasformato in ciò che non è mai stato?
Direttore, con tutta la stima possibile, ci spieghi questa evidente, imbarazzante bugia sull&#039;indipendentismo siciliano.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spiace solo che il direttore Parlagreco riduca a robetta insignificante ciò che non lo è. La voglia di indipendenza dei siciliani ha da sempre caratterizzato questo popolo, ed è cosa nota abbastanza da chiedersi il perché il direttore abbia cercato palesemente di indurci a credere che ciò che è falso sia il vero, e viceversa. Guardi, pure un famoso scrittore tedesco intorno al 1800 si accorse di questa grande, immensa voglia di autodeterminazione che da sempre ha contraddistinto il popolo siciliano, un certo Goethe.<br />
La domanda ora è: perchè il dott. Parlagreco minimizza, anzi ridicolizza la passione indipendentista siciliana? Perchè un giornalista preparato, colto e soprattutto siciliano altera, trasforma a suo piacimento incontrovertibili fatti storici? Perchè ciò che è deve essere trasformato in ciò che non è mai stato?<br />
Direttore, con tutta la stima possibile, ci spieghi questa evidente, imbarazzante bugia sull&#8217;indipendentismo siciliano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gs</title>
		<link>http://www.siciliainformazioni.com/89729/palermo-come-bilbao-edimburgo-secessione-inventata#comment-25497</link>
		<dc:creator><![CDATA[gs]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 14:57:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Parlagreco ,questi non hanno capito nulla ! O non vogliono capire ?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Parlagreco ,questi non hanno capito nulla ! O non vogliono capire ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Solone</title>
		<link>http://www.siciliainformazioni.com/89729/palermo-come-bilbao-edimburgo-secessione-inventata#comment-25486</link>
		<dc:creator><![CDATA[Solone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 12:04:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.siciliainformazioni.com/?p=89729#comment-25486</guid>
		<description><![CDATA[Come prima cosa la devo correggere, il commento non è anonimo, Lei ha i nostri dati di registrazione al sito, altrimenti il sistema non ci permetterebbe di accedere per commentare. Se commettiamo reati siamo facilmente identificabili. E Lei lo sa bene.
Spacciare un normalissimo pseudonimo per un anonimo, non ci sembra operazione correttissima.
Le chiederei di effettuare un semplice riscontro sul padre del giornalismo italiano, Indro Montanelli.
Era un vile anche lui che sovente scriveva sotto lo pseudonimo di “Calandrino”? 

Secondo è troppo comodo provocare il risentimento altrui per poi potergli, di rimando, rinfacciare  una presunta “avversione feroce verso le opinioni altrui”. E’ Lei che per primo non ha mostrato alcun rispetto verso, valori a cui moltissima gente crede, gente seria almeno quanto Lei. Che reazione avremmo suscitato se noi avessimo assimilato i suoi, di ideali,  a robetta da avanspettacolo?
 “La marcia indipendentista, organizzata dall’associazione Siciliani in Movimento nel capoluogo della Regione sembra uscire dal cilindro di un prestigiatore piuttosto che dal bisogno di manifestare la voglia di secessione.”, ed ancora: “...È legittimo sospetto che l’indipendentismo siciliano nasca dalla miopia di Bruxelles e non dall’amor di patria siciliano, dal vincolo di appartenenza alla propria terra.”.

Inoltre, Le sembra di aver escluso accostamenti nel l’aver Lei affermato testualmente che “Le ragioni che hanno regalato il successo a Marine Le Pen in Francia……… sono le stesse che riportano in piazza i fantasmi del separatismo siciliano, morto e sepolto.”.   Lei ci ha accostati a Le Pen, eccome!

Lei accusa noi commentatori di “… non sanno niente di noi, non leggono le nostre testate, eppure salgono in cattedra e distribuiscono pagelle, insolenze. Una superficialità siderale”.
Ma sa che sono gli identici pensieri che abbiamo avuto noi nel momento in cui abbiamo letto il suo articolo sulle nostre, altrettanto legittime alle sue, passioni? Quando La esortavamo di &quot;...oltre a sforzarvi di fornirci servizi giornalistici di un livello culturale almeno pari al target dei Vostri lettori&quot; affermavamo proprio questo, noi la storia da cui scaturiscono i nostri ideali la conosciamo bene ci piacerebbe che anche Lei, che non può essere (come non lo siamo noi) omnisciente, ne fosse partecipe.

In ultimo, oltre ai nostri legittimi giudizi negativi su un, ribadiamo a nostro avviso, pessimo articolo giornalistico, mi vuol indicare, cortesemente, in quale passo ha desunto offese alla sua persona e non mere critiche all’articolo stesso? 

Di contro, riconoscendole che è certamente legittimo che anche lei dissenta sia sulle nostre convinzioni  che sui nostri ideali, e rassicurandola sul fatto che per questo nessuno di noi si sognerebbe mai di “marciare su Roma”, non ci è sembrato molto elegante scendere nel personale e sentirsi apostrofati, a mezzo stampa, di sventolare la bandiera della maleducazione solo per aver espresso opinioni! 
Sa, sig.  Parlagreco, siamo adesso noi a ricordare a Lei che, nel bene o nel male, siamo pur sempre in democrazia, che piaccia, a Lei come a noi, oppure no!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come prima cosa la devo correggere, il commento non è anonimo, Lei ha i nostri dati di registrazione al sito, altrimenti il sistema non ci permetterebbe di accedere per commentare. Se commettiamo reati siamo facilmente identificabili. E Lei lo sa bene.<br />
Spacciare un normalissimo pseudonimo per un anonimo, non ci sembra operazione correttissima.<br />
Le chiederei di effettuare un semplice riscontro sul padre del giornalismo italiano, Indro Montanelli.<br />
Era un vile anche lui che sovente scriveva sotto lo pseudonimo di “Calandrino”? </p>
<p>Secondo è troppo comodo provocare il risentimento altrui per poi potergli, di rimando, rinfacciare  una presunta “avversione feroce verso le opinioni altrui”. E’ Lei che per primo non ha mostrato alcun rispetto verso, valori a cui moltissima gente crede, gente seria almeno quanto Lei. Che reazione avremmo suscitato se noi avessimo assimilato i suoi, di ideali,  a robetta da avanspettacolo?<br />
 “La marcia indipendentista, organizzata dall’associazione Siciliani in Movimento nel capoluogo della Regione sembra uscire dal cilindro di un prestigiatore piuttosto che dal bisogno di manifestare la voglia di secessione.”, ed ancora: “&#8230;È legittimo sospetto che l’indipendentismo siciliano nasca dalla miopia di Bruxelles e non dall’amor di patria siciliano, dal vincolo di appartenenza alla propria terra.”.</p>
<p>Inoltre, Le sembra di aver escluso accostamenti nel l’aver Lei affermato testualmente che “Le ragioni che hanno regalato il successo a Marine Le Pen in Francia……… sono le stesse che riportano in piazza i fantasmi del separatismo siciliano, morto e sepolto.”.   Lei ci ha accostati a Le Pen, eccome!</p>
<p>Lei accusa noi commentatori di “… non sanno niente di noi, non leggono le nostre testate, eppure salgono in cattedra e distribuiscono pagelle, insolenze. Una superficialità siderale”.<br />
Ma sa che sono gli identici pensieri che abbiamo avuto noi nel momento in cui abbiamo letto il suo articolo sulle nostre, altrettanto legittime alle sue, passioni? Quando La esortavamo di &#8220;&#8230;oltre a sforzarvi di fornirci servizi giornalistici di un livello culturale almeno pari al target dei Vostri lettori&#8221; affermavamo proprio questo, noi la storia da cui scaturiscono i nostri ideali la conosciamo bene ci piacerebbe che anche Lei, che non può essere (come non lo siamo noi) omnisciente, ne fosse partecipe.</p>
<p>In ultimo, oltre ai nostri legittimi giudizi negativi su un, ribadiamo a nostro avviso, pessimo articolo giornalistico, mi vuol indicare, cortesemente, in quale passo ha desunto offese alla sua persona e non mere critiche all’articolo stesso? </p>
<p>Di contro, riconoscendole che è certamente legittimo che anche lei dissenta sia sulle nostre convinzioni  che sui nostri ideali, e rassicurandola sul fatto che per questo nessuno di noi si sognerebbe mai di “marciare su Roma”, non ci è sembrato molto elegante scendere nel personale e sentirsi apostrofati, a mezzo stampa, di sventolare la bandiera della maleducazione solo per aver espresso opinioni!<br />
Sa, sig.  Parlagreco, siamo adesso noi a ricordare a Lei che, nel bene o nel male, siamo pur sempre in democrazia, che piaccia, a Lei come a noi, oppure no!</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.siciliainformazioni.com/89729/palermo-come-bilbao-edimburgo-secessione-inventata#comment-25484</link>
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 11:30:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io da Napoli, spero vivamente che i siciliani rialzino la testa e danno un taglio a questo stato centralista, corrotto e assistenzialista. La SIcilia sa produrre per se e da se la ricchezza, perchè ha già tutto quello che serve!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io da Napoli, spero vivamente che i siciliani rialzino la testa e danno un taglio a questo stato centralista, corrotto e assistenzialista. La SIcilia sa produrre per se e da se la ricchezza, perchè ha già tutto quello che serve!</p>
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