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	<title>SiciliaInformazioni &#187; regione</title>
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	<description>Quotidiano Sicilia</description>
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		<title>Semplificazione amministrativa,  se il rimedio è peggiore del male</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 06:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[GIUSEPPE BIANCA]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Eccesso di zelo, arma di distrazione di massa o solo una lodevole intenzione non andata a buon fine? All’interno della legge regionale 782/2014 “Assestamento del bilancio della Regione per  l&#8217;anno finanziario 2014”, l’ormai famosa, manovra Ter,  con motivato orgoglio, quantomeno dal suo punto di vista, il governatore siciliano Rosario Crocetta, aveva inserito l’articolo 68: Norme in</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Eccesso di zelo, arma di distrazione di massa o solo una lodevole intenzione non andata a buon fine?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>All’interno della legge regionale 782/2014 “Assestamento del bilancio della Regione per  l&#8217;anno finanziario 2014</strong>”, l’ormai famosa, manovra Ter,  con motivato orgoglio, quantomeno dal suo punto di vista, il governatore siciliano Rosario Crocetta, aveva inserito l’articolo 68: Norme in materia di trasparenza e di pubblicità dell’attività amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Al comma 5 si leggeva testualmente: “I decreti dirigenziali</strong> devono essere pubblicati per esteso nel sito internet della Regione siciliana. La non pubblicazione entro le successive 48 ore dalla data di emissione, temine perentorio, oltre che essere ragioni di nullità dell’atto è causa di rimozione del dirigente responsabile del decreto”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sarà opera del Commissario dello Stato</strong>, con specifica impugnativa, cassare la parte “è causa di rimozione del dirigente responsabile del decreto”, 6, 7, 8, 9 e 10 per violazione degli articoli 3, 81, 97 e 117 2° comma lett. e) della Costituzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’intendimento dell’esecutivo, in attesa della legge di semplificazione amministrativa</strong>, ancora per strada e che, come tutte le leggi di riforma sin qui annunciate, dovrà confrontarsi con gli umori variabili e le geometrie a soggetto del parlamento siciliano, si basava sulla premessa di sveltire ed accelerare, quella parte, ritenuta compressa, dei provvedimenti amministrativi, a volte stagnanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A distanza di qualche mese dall’entrata in vigore dell’articolo in questione,</strong> concepito per produrre una virtuosa accelerazione, avanza  invece concreto non solo il rischio di non centrare l’obiettivo, ma addirittura il raggiungimento di un effetto in direzione opposta della premessa,  quello cioè di appesantire il procedimento in questione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non c’è un grido che si alza lento, né una protesta dei dirigenti.</strong> Non c’è neanche il tam tam che gira trasversalmente, da una parte all’altra degli uffici. Il tormentone si muove latente e sotterraneo.  Soprattutto finisce col riguardare quei meccanismi non resi espliciti della pubblica amministrazione che produce i propri anticorpi, sempre e comunque.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché dunque il rallentamento? Innanzitutto, i due giorni, le 48 ore, non sono intesi come ”lavorativi”,</strong> quindi pubblicando un decreto venerdì, si rischia di trovarsi una domenica nel mezzo. Poi la perentorietà e la ristrettezza dei tempi fa sì che, in alcuni dipartimenti, comincia a circolare la consuetudine di non predisporre decreti oltre il giovedì.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La trafila che porta all&#8217;emanazione del singolo provvedimento, per forza di cose,</strong> riguarda più persone, con un rischio a volte concreto di fisiologico allungamento dei tempi.  Non sono al momento ancora consultabili dati utili a formare un campione di raffronto, ma la voce comune, parlerebbe in direzione di una mancata accelerazione. Obiettivo che il governo si era dato, animato dalle migliori speranze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Al momento peraltro è disponibile online la sezione “Amministrazione trasparente”</strong>. Rimane dunque l&#8217;auspicio che i provvedimenti magari non mettano il turbo, pubblicati in due giorni, ma vedano la luce almeno nei cinque stabiliti. Alla gente forse basterebbe la rivoluzione della normalità.</p>
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		<title>Suppletive, iniziato lo spoglio  a Rosolini e Pachino</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 06:40:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>È iniziato alle otto di questa mattina lo scrutinio del voto delle elezioni regionali suppletive nel Siracusano dove sono andati al voto 8.000 elettori in nove sezioni dei comuni di Rosolini e Pachino dopo il voto del 2012. Un ritorno alle urne deciso dal Cga dopo il ricorso del candidato Giuseppe Gennuso, che nel 2012</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È iniziato alle otto di questa mattina lo scrutinio del voto delle <strong>elezioni regionali suppletive nel Siracusano</strong> dove sono andati al voto 8.000 elettori in nove sezioni dei comuni di Rosolini e Pachino dopo il voto del 2012. Un ritorno alle urne deciso dal Cga dopo il ricorso del candidato Giuseppe Gennuso, che nel 2012 non ce l&#8217;aveva fatta per una manciata di voti.</p>
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		<title>Il Comitato Liberi Professionisti e la radiazione di Cuffaro</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2014 16:57:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Comitato ProfessionistiLiberi: &#8220;SiciliaInformazioni.com ha recentemente pubblicato un articolo sulla vicenda Cuffaro, diffamante nei confronti di ProfessionistiLiberi e fondato su affermazioni non vere. La Redazione della testata afferma che ProfessionistiLiberi avrebbe richiesto all’Ordine dei medici della Sicilia “un (sic) perentoria richiesta di radiazione dall’Albo professionale di Salvatore Cuffaro”. L’articolo prosegue</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Comitato ProfessionistiLiberi:</p>
<p><em>&#8220;SiciliaInformazioni.com ha recentemente pubblicato un articolo sulla vicenda Cuffaro, diffamante nei confronti di ProfessionistiLiberi e fondato su affermazioni non vere.</em><br />
<em> La Redazione della testata afferma che ProfessionistiLiberi avrebbe richiesto all’Ordine dei medici della Sicilia “un (sic) perentoria richiesta di radiazione dall’Albo professionale di Salvatore Cuffaro”.</em><br />
<em> L’articolo prosegue affermando che l’Ordine dei medici ha informato “i guardiani antimafia che l’ex governatore non ha esercitato la professione medica. E’ laureato in medicina, ma non è stato iscritto all’Albo praticamente da sempre per volontà dello stesso interessato, che ha ritenuto incompatibile la sua avventura politica con la professione medica”.</em></p>
<p><em> La Redazione tira in ballo un oculista omonimo, che con ogni evidenza non ha niente a che vedere con l’ex Governatore, per affermare che “Questi metodi sbrigativi sono più frequenti di quanto non si pensi e, talvolta, sbattono in prima pagina o mettono alla gogna, cittadini colpevoli di nulla, a parte la loro presenza sulla scena del crimine, che in Sicilia, purtroppo, talvolta è ampia quanto l’intera Isola” e conclude che “La furia iconoclasta antimafia talvolta rasenta il ridicolo con nocumento, sul piano dell’immagine, per i servitori dello Stato – toghe e divise – che per professione, competenza e passione, combattono, spesso con successo, il crimine organizzato”.</em></p>
<p><em> In realtà il Comitato ProfessionistiLiberi, con Lettere aperte del 2011, che si riportano in calce, ha sollevato il problema dell’etica nelle Professioni, evidenziando, nella seconda, che l’Ordine dei Medici di Agrigento, e non della Sicilia che non esiste, aveva comunicato all’Assessore regionale per la Salute, che aveva chiesto informazioni, e non a ProfessionistiLiberi, che avevano rilanciato la questione, che l’ex Governatore era stato radiato dall’Ordine, a seguito della condanna definitiva a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.</em></p>
<p><em> In effetti, molti mezzi di informazione, nel maggio del 2011, hanno evidenziato che l’ex Governatore, già decaduto dalla carica e licenziato dalla Regione siciliana, era stato radiato dall’Ordine dei Medici di Agrigento….</em><br />
<em> Comitato ProfessionistiLiberi&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Emergenza lavoro, sarà una settimana calda in Sicilia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 16:49:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sarà una settimana di proteste e tensione sociale per l&#8217;emergenza lavoro, quella che in Sicilia si apre tra un paio di giorni. “Manifestazioni permanenti” &#8211; annuncia la Cisl, a piazza Indipendenza sono previste a partire da martedì, per iniziativa dei lavoratori della formazione e dei forestali. I primi, “abbandonati e in condizioni disperate”, hanno annunciato</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sarà una settimana di proteste e tensione sociale</strong> per l&#8217;emergenza lavoro, quella che in Sicilia si apre tra un paio di giorni.<strong> “Manifestazioni permanenti” &#8211; annuncia la Cisl, a piazza Indipendenza sono previste a partire da martedì,</strong> per iniziativa dei lavoratori della formazione e dei forestali. I primi, “abbandonati e in condizioni disperate”, hanno annunciato la mobilitazione e presidi a oltranza a partire dalle 10 di martedì”, appunto. <strong>I forestali,</strong> per i quali sono a rischio le “garanzie occupazionali minime”, martedì terranno, per decisione di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, uno “sciopero regionale con manifestazioni permanenti dinanzi alla presidenza della Regione”. Sempre a partire dalle 10.</p>
<p><strong>Ma la tensione, informa la Cisl, “monta nell’Isola in tutti i settori”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Così tra le migliaia di lavoratori del sistema dei rifiuti, che pagano il prezzo di una riforma incompiuta ai cui risvolti economici e sociali il sindacato guidato da Maurizio Bernava dedicherà una manifestazione regionale. Si terrà a Palermo venerdì 10, con la partecipazione di Comuni, Confindustria e Regione.</p>
<p>E allo stremo, aggiunge ancora la Cisl, sono gli edili, per la mancanza di occupazione, lo sfruttamento da lavoro nero e per il trauma del recente suicidio a Catania dove un disoccupato, Salvatore La Fata, si è dato fuoco in piazza.</p>
<p>Inoltre “l’agitazione &#8211; si legge ancora nella nota del sindacato – si allarga nel settore degli enti locali e specialmente tra i dipendenti delle ex province regionali. Anche ad opera di questi lavoratori, si annunciano mobilitazioni.<br />
Insomma, “tensioni, proteste e manifestazioni che rischiano di moltiplicarsi – sottolinea la Cisl &#8211; come frutto dell&#8217;assoluto<strong> disimpegno del governo Crocetta sulle vera emergenza siciliana: quella economica e sociale”.</strong></p>
<p>Quanto ai forestali, la proclamazione dello sciopero arriva dopo che “in sede di commissione Bilancio all&#8217;Ars, alla presenza dell&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura”, è stato comunicato alle segreterie regionali che, nonostante le ripetute rassicurazioni, “mancano per il comparto più di 25 milioni”. E che anche sui progetti Pac “non c&#8217;è certezza che l&#8217;iter burocratico consenta il totale utilizzo dei 70 milioni di euro” a disposizione.</p>
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		<title>Piano Battaglia, un film già visto: la seggiovia &#8220;non s&#8217;ha da fare&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 07:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[GIULIO GIALLOMBARDO]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sembra un film già visto troppe volte. Stesso copione, stessi attori e medesime “comparse”. A una settimana dalla gara d’appalto per la nuova sciovia di Piano Battaglia, arriva il solito “colpo di scena”. Come accaduto l’anno scorso, l’associazione ambientalista Man, Mediterranea per la natura, si è messa di traverso, col rischio di bloccare l’iter della</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sembra un film già visto troppe volte. Stesso copione, stessi attori e medesime “comparse”. A una settimana dalla gara d’appalto per <strong>la nuova sciovia di Piano Battaglia</strong>, arriva il solito “colpo di scena”. Come accaduto l’anno scorso, l’associazione ambientalista Man, Mediterranea per la natura, si è messa di traverso, col rischio di bloccare l’iter della gara d’appalto, compromettendo, questa volta irrimediabilmente, la realizzazione del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I tempi sono strettissimi, con già un mese di ritardo rispetto alla tabella di marcia</strong> indicata nel crono-programma stilato dalle istituzioni – Regione, Provincia e Comune di Petralia Sottana – e con l’incognita del cantiere da mettere in piedi in pieno inverno, a più di milleseicento metri d’altezza. Un vero e proprio salto nel buio per non perdere i <strong>tre milioni di euro</strong> già stanziati dall’Assessorato regionale al Turismo. Una corsa contro il tempo che deve fermarsi il 30 giugno 2015, data ultima per approvare il collaudo dell’opera e consegnare la rendicontazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adesso la Man è tornata a muovere obiezioni, presentando un esposto in Procura.</strong> Questa volta non tanto sul progetto in gara (pare l’unico che sia stato presentato), quanto sul bando. “Come è stato possibile pubblicare un bando di gara <strong>senza decreto di finanziamento?</strong> – si chiedono dall’associazione ambientalista – Inoltre, perché il progetto non è stato mandato al comitato tecnico scientifico del Crppn (<em>Comitato regionale per la protezione del patrimonio naturale</em> <em>ndr</em>) che avrebbe dovuto dare prima parere favorevole?”. I dubbi dell’associazione, infine, riguardano anche il <strong>piano economico</strong> e “alcune incongruenze tra il bando di gara e il disciplinare”. Ma secondo quanto trapela dagli uffici della Provincia e dell’Urega,<strong> la gara andrà avanti</strong> e le obiezioni degli ambientalisti sembrerebbero state già superate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pochi giorni fa, Antonio Catalano, presidente della Piano Battaglia srl</strong>, unica società in gara, in seguito all’esposto presentato dall’associazione Man, ha affidato a Facebook un suo sfogo personale. “Auspicando il buon lavoro della magistratura per far luce su ogni comportamento penalmente perseguibile eventualmente messo in atto da tutte le parti, Man compresa, &#8211; scrive Catalano &#8211; esprimiamo solidarietà a tutti i funzionari ancora al lavoro per l’espletamento della gara, senza nessun imbarazzo per il fatto che, ancora una volta, siamo gli unici concorrenti a raccogliere l’invito per fornire il privato contributo alla riqualificazione e tutela del comprensorio di Piano Battaglia”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A favore della seggiovia si mobilita anche l’associazione Pro Piano Battaglia e Madonie</strong>, molto attiva sul territorio, che ha chiesto ad operatori turistici locali, imprenditori, appassionati e iscritti di incontrarsi il <strong>6 ottobre alle 12</strong>, davanti alla sede dell’Urega, in via Camilliani a Palermo, per “chiedere – si legge su Facebook &#8211; di rispettare i termini pubblicati in termini di gara per l’espletamento delle procedure messe a bando”. Insomma, questa volta si fa sul serio e se qualcosa dovesse andare storto, la battaglia legale è pronta a cominciare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: italic; color: #000000;">(Foto: Giulio Giallombardo - </span><strong style="font-style: italic; color: #000000;">© </strong><span style="font-style: italic; color: #000000;">riproduzione riservata)</span></p>
<address><strong><a href="http://twitter.com/GGiallombardo">@ggiallombardo</a></strong></address>
<address><strong><a href="https://www.facebook.com/giuliogiallombardo">www.facebook.com/giuliogiallombardo</a></strong></address>
<address><strong><a href="http://giuliogiallombardo.wix.com/giuliogiallombardo">giuliogiallombardo.wix.com</a></strong></address>
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		<item>
		<title>Ferrovie, lo Stato se ne va:  la gestione passa alla Regione</title>
		<link>http://www.siciliainformazioni.com/127349/ferrovie-se-ne-gestione-passa-regione</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 14:46:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Non sarà più lo Stato a gestire i rapporti con le Ferrovie. Adesso ci penserà la Regione. Il definitivo via libera al trasferimento delle funzioni e delle competenze è avvenuto questa mattina con la firma digitale dell&#8217;accordo di programma quadro. Il primo a firmare è stato l&#8217;assessore regionale alle Infrastrutture, Nico Torrisi, a seguire, nell&#8217;arco</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non sarà più lo Stato a gestire i rapporti con le Ferrovie. Adesso ci penserà la Regione. Il definitivo via libera al trasferimento delle funzioni e delle competenze è avvenuto questa mattina con la firma digitale dell&#8217;accordo di programma quadro. Il primo a firmare è stato <strong>l&#8217;assessore regionale alle Infrastrutture, Nico Torrisi,</strong> a seguire, nell&#8217;arco di qualche ora e telematicamente, lo seguiranno il presidente della Regione, Rosario Crocetta, il ministro delle Infrastrutture. Maurizio Lupi e il ministro dell&#8217;Economia, Carlo Padoan.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla Regione spetterà la regia di tutto il sistema trasporti nell&#8217;Isola, da oggi ferrovie comprese. L&#8217;accordo definitivo prevede che alla Regione verranno<strong> versati ogni anno circa 111 milioni di euro.</strong> L&#8217;obiettivo è dare ai siciliani il diritto a un trasporto pubblico più efficiente ed efficace. Nell&#8217;ultima finanziaria regionale previste le somme necessarie per la riformulazione del piano regionale trasporti.</p>
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		<title>Bernava: &#8220;L&#8217;ultima battaglia:assedio a oltranza ai palazzi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 09:59:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;La Cisl Sicilia ritiene insostenibili, ingiustificabili e insopportabili i guasti sociali e amministrativi prodotti dalla inconcludente azione del governo Crocetta nel settore della formazione e dei servizi al lavoro. Guasti pericolosi per la comunita&#8217; siciliana paragonabili, per i gravi effetti sociali, a quelli determinati dagli anni di irresponsabile spreco e abuso di risorse pubbliche destinate</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;La Cisl Sicilia ritiene insostenibili, ingiustificabili e insopportabili i guasti sociali e amministrativi</strong> prodotti dalla inconcludente azione del governo Crocetta nel settore della formazione e dei servizi al lavoro. Guasti pericolosi per la comunita&#8217; siciliana paragonabili, per i gravi effetti sociali, a quelli determinati dagli anni di irresponsabile spreco e abuso di risorse pubbliche destinate al settore. <strong>Dopo due anni di incessanti proteste sindacali e sociali, richieste di ascolto,</strong> manifestazioni e denunce, proposte e sollecitazioni affinche&#8217; il settore della formazione professionale ripartisse su nuovi criteri, bonificato e riorganizzato totalmente e includendo il lavoro degli operatori come perno di un nuovo sistema tutto da edificare&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosi&#8217; il segretario della Cisl regionale Maurizio Bernava</strong> in una lettera appello ai siciliani.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Alla Cisl è chiaro che (e perche&#8217;) il Governatore, la Scilabra, i vertici amministrativi e i loro vari suggeritori abbiano tenuto tavoli e siglato accordi non rispettati, per oltre un anno, con l&#8217;intento di trascinare i lavoratori e il sistema formazione in una sorte di olocausto sociale &#8211; ha aggiunto -. Per la Cisl, quando si contratta per i lavoratori e l&#8217;interlocutore e&#8217; falso e cattivo, nell&#8217;animo e nel suo disegno, la colpa non e&#8217; di chi ha tenuto tavoli e confronti dopo una serie innumerevole di denunce, proteste e manifestazioni. Il ruolo del sindacato resta sempre quello di negoziare. Piuttosto e&#8217; grave, molto grave, se qualche sindacalista e/o sindacato persiste a dare ascolto e fiducia a chi inganna prima i lavoratori, i siciliani e anche i sindacati. Ribadisco il mio appello dell&#8217;8 settembre inoltrato grazie alla disponibilita&#8217; di un noto sito on line&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Adesso siamo all&#8217;ultima battaglia</strong> &#8211; ha sottolineato Bernava -. Il movimento dei lavoratori va unito su obiettivi e proposte chiari, concrete per avviare una lotta e mobilitazione a oltranza sotto i palazzi della presidenza della Regione e dell&#8217;Ars. A oltranza, fino a quando non avremo risultati concreti e veri. Siamo costretti a questo. Non vogliamo e proponiamo questo per recuperare facile consenso e credibilita&#8217;. Vogliamo solo sconfiggere questa assurda, cinica e violenta indifferenza, scatenata da un governo burlone, cattivo e inaffidabile accanitosi contro i lavoratori della formazione. Non possiamo e vogliamo subire la cinica distruzione di migliaia di famiglie. Pero&#8217;, non basta una semplice, unica manifestazione e il rituale incontro di fine corteo. <strong>Adesso dobbiamo organizzarci, unirci, per scuotere i due Palazzi. Presidenza e Parlamento regionali. Avviare un vero e proprio assedio, una lotta a oltranza.</strong> Bisogna esserci tutti. Consapevoli che sara&#8217; ancora piu&#8217; dura la battaglia. Ma dividersi e&#8217; stato il gioco di questi signori e di chi li ha favoriti nel gioco. Dobbiamo unirci per &#8220;assediarli&#8221;, per farli uscire dalla loro cinica indifferenza sociale. Proponendo noi come rappresentanti del lavoro, al governo e al Parlamento, una vera riorganizzazione dei servizi e delle attivita&#8217; nel settore. Per far riavviare il sistema con le tre filiere, ricollocando i lavoratori e garantire il pagamento delle spettanze dovute. Arretrate e correnti &#8211; ha concluso Bernava -. Siamo in emergenza sociale, in Sicilia. A questo punto, solo i lavoratori, piu&#8217; consapevoli e ben guidati, possono far cambiare copione a questa tragica burla del governo Crocetta&#8221;.</p>
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		<title>Palermo, al via il corteo: ecco la &#8220;marcia della formazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 08:23:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Marcia della formazione&#8221; oggi a Palermo. I lavoratori del settore in corteo, partito da piazza Marina, attraversano corso Vittorio Emanuele, per arrivare in piazza Indipendenza, sede della Regione. Le associazioni nazionali degli enti &#8220;Forma&#8221; e &#8220;Cenfop&#8221; esprimono solidarietà ai lavoratori: &#8220;Solo la tutela del lavoro, delle attivita&#8217; formative e di orientamento, regolarmente sostenute da adeguate</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong> &#8220;Marcia della formazione&#8221; oggi a Palermo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I lavoratori del settore in corteo, partito da piazza Marina, attraversano corso Vittorio Emanuele, <strong>per arrivare in piazza Indipendenza, sede della Regione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le associazioni nazionali degli enti &#8220;Forma&#8221; e &#8220;Cenfop&#8221; esprimono solidarietà ai lavoratori: &#8220;Solo la tutela del lavoro, delle attivita&#8217; formative e di orientamento, regolarmente sostenute da adeguate risorse finanziarie e realizzate con continuita&#8217; e garanzia di qualita&#8217;, possono dare certezza occupazionale e possibilita&#8217; di erogare con regolarita&#8217; i compensi ai lavoratori e la necessaria copertura previdenziale e assicurativa, con tutti i benefici del rapporto a tempo indeterminato&#8221;, affermano.</p>
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		<title>Governo, Raciti tira dritto:  &#8220;Si sta col Pd o con Crocetta&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 16:23:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;In Sicilia o si sta con il Pd o si sta con Crocetta, non ci sono vie di mezzo. Io non faccio nessun aut aut, ma è un dato di fatto&#8221;. A poco meno di due settimane dall&#8217;ultima stoccata arrivata dal segretario regionale del Pd siciliano, Fausto Raciti che aveva annunciato il ritiro del sostegno</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;In Sicilia o si sta con il <strong>Pd</strong> o si sta con <strong>Crocetta</strong>, non ci sono vie di mezzo. Io non faccio nessun aut aut, ma è un dato di fatto&#8221;. A poco meno di due settimane dall&#8217;ultima stoccata arrivata dal segretario regionale del Pd siciliano, <strong>Fausto Raciti</strong> che aveva annunciato il ritiro del sostegno del Pd al governo presieduto da <strong>Rosario Crocetta</strong>, Raciti torna alla carica e annuncia che &#8220;c&#8217;è una sola scelta da fare&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Insomma, Raciti torna a ribadire che il Pd ritira il sostegno al governo.</strong> &#8220;Ho preso la mia decisone due settimane fa &#8211; spiega Raciti &#8211; e non cambio idea. Non ho alcun motivo di ripensamento. Chi è convinto, nel mio partito, che si possa andare avanti così è tenuto a dirlo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E ribadisce che il Crocetta-bis è un &#8220;governo nato morto&#8221;.</strong> Ma dal diretto interessato, Rosario Crocetta, era arrivato soltanto una secca risposta alla Renzi: &#8220;Raciti chi?&#8221;. Oggi, il giovane segretario regionale del Pd torna ad affilare le armi. &#8220;La mia decisione è presa, ribadisco, e non ho ancora sentito nessuno che mi abbia fatto cambiare idea&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma non parla in maniera chiara di una mozione di sfiducia a Crocetta</strong>. Nei giorni scorsi, in replica alle comunicazioni in aula del governatore siciliano, alcuni deputati del Pd, soprattuto di area cuperliana, hanno duramente attaccato il governatore siciliano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Certo &#8211; dice oggi Raciti &#8211; avevano ragione perché questo governo non può essere sostenuto&#8221;</strong>. In attesa di una direzione regionale più volte richiesta da piu&#8217; parti si attende adesso l&#8217;ennesima replica del presidente della Regione, alle prese, in questi giorni, con lo scandalo della formazione e la mozione di sfiducia annunciata in aula dal Movimento 5 stelle e da Forza Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">I<strong>ntanto, oggi si è svolto un incontro a Roma oggi tra il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini</strong> e il Presidente della Regione siciliana, <strong>Rosario Crocetta</strong>, per parlare dell&#8217;attuale situazione del Pd nell&#8217;isola e della crisi della maggioranza. Non si conosce ancora il contenuto dell&#8217;incontro tra i due.</p>
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		<title>Il giallo dei farmaci spariti  e riapparsi con prezzi più alti</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 16:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[GIUSEPPE BIANCA]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un’improvvisa carenza sul mercato. Spariti, senza alternative. Medicinali scomparsi dagli scaffali. Fuori dalla distribuzione e poi riapparsi mesi dopo, con prezzi aumentati anche di 16 volte, passando da 5,23 euro a 85,33 euro, come nel caso del chemioterapico Alkeran. È la denuncia fatta da Altroconsumo, e ripresa da Repubblica, secondo cui la carenza di alcuni medicinali</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un’improvvisa carenza sul mercato. Spariti, senza alternative. <strong>Medicinali scomparsi dagli scaffali.</strong> Fuori dalla distribuzione e poi riapparsi mesi dopo, con prezzi aumentati anche di 16 volte, passando da 5,23 euro a 85,33 euro, come nel caso del chemioterapico <em>Alkeran</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È la denuncia fatta da Altroconsumo, e ripresa da Repubblica</strong>, secondo cui la carenza di alcuni medicinali è un problema reale. Il fatto ha rilevanza e dimensione nazionale. Anche per questo da piazza Ottavio Ziino, sede dell’Assessorato regionale alla Salute, non commentano ufficialmente, limitandosi a ricordare che entro il prossimo anno ci sono  in scadenza decine e decine di brevetti, scherzi del genere rischiano di ripetersi, spiegano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Del resto, la strada verso biosimilari e biotecnologici</strong> con un risparmio certo, un  costo contenuto e soprattutto il mantenimento dell’obiettivo terapeutico, è lunga.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oltre duecento segnalazioni da  parte di consumatori e farmacisti,</strong> <strong>per farmaci mancanti.</strong> Scomparsi dalla circolazione in momenti diversi, sono riapparsi con un prezzo lievitato, rispettivamente da 5,23 a 85,33 euro (+1.630%), da 7,13 a 90,20 euro (+1.265%), da 15,98 a 90,35 euro (+565%). “’Delta’ di prezzo enormi &#8211; denuncia l&#8217;associazione &#8211; tali da portarci a chiedere immediate spiegazioni formali all&#8217;Aifa che ha rinegoziato il prezzo con la casa produttrice, e al ministero della Salute. Aifa ed Ema, le principali agenzie italiane del farmaco sono state allertate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se ci sia solo una triste speculazione dietro la sparizione e la riapparizione</strong> con relativo rincaro dei farmaci, in alcuni casi fino al 565%, verrà accertato quanto prima. La risoluzione del problema, inoltre, non sempre passa da una nuova prescrizione con farmaco equivalente. Un semplice monitoraggio della questione potrebbe non essere sufficiente.</p>
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