Mazzettari ed paladini dell’antimafia. Grazie ai postulatori della beatificazione

0
14


Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

L’ultimo caso arriva da Catania, l’antimafioso si arricchiva, secondo l’accusa, a danno dei vecchietti e dei disabili. Indecente. Indignazione generale. Lacrime di coccodrillo e sinceri mea culpa, valle a misurare quante pozioni dell’una e dell’altra nelle reazioni ufficiali.

Ciò che è insopportabile nelle liste di proscrizioni degli eroi fasulli dell’antimafia, compilate all’indomani di ogni nuovo “tradimento”,  è che a fare la parte dei primi della classe siano proprio coloro che li hanno santificato e trasformati da cittadini normali a generali di corpo d’armata nell’esercito dei nemici dei boss.

Quell’insistente appello alla società civile, area culturale salvifica, da parte dei cattivi, la zona grigia, inquinata o collusa dalle mafie, è servito a creare il contesto adatto, il terreno fertile sul quale costruire il teatro dei paladini di Francia. Grazie ail teatro dei pupi sono entrati in scena i Rinaldo in campo. Ed è stato un corteggiamento assiduo: ogni iniziativa, anche la più banale, serviva a regalare l’aureola di santità. Benedizioni senza acqua benedetta. La società civile in guerra, virtuale, contro la società incivile: la prima riconoscibile, con nomi e cognomi, la seconda sommersa e tradimentosa. E sotto traccia, società civile ed incivile si passavano la palla attraverso i cunicoli dei Beati Paoli, all’insaputa dei cronisti avvertiti, sempre sul pezzo, creatori di santi ed eroi.

E’ vero che abbiamo bisogno di modelli di comportamento, gente per bene da offrire all’opinione pubblica perché non disperda la speranza, ma la rinuncia a farsi domande, un po’ di cautela occorreva conservarla, sempre e comunque, almeno per evitare di essere sospettati di svolgere il ruolo di utili idioti.

Tutte quelle iniziative per combattere l’illegalità, con passerelle dedicate a santi ed eroi dell’antimafia, costate molti quattrini dei contribuenti, le abbiamo sulla coscienza anche noi che facciamo il mestiere di narratori del presente.Ma non solo, ovviamente. La nostra narrazione ha regalato ai falsi eroi dell’antimafia quel tappeto volante che ha permesso ai furbi ed ai corrotti di recitare le due parti in commedia.

La cosa più irritante in questa storia resta la incapacità di fermarsi quando il troppo storpia, un eccesso di zelo negli osanna, in perfetta buona fede.  Marchette, lunghe attese dietro le porte del santo antimafioso, colto informato severo, in cambio del finto scoop, della velina alla quale non si può dire di no.

Naturalmente ci sono anche i pianificatori della “truffa”, i postulatori delle beatificazioni, quelli che scientemente, pur sapendo come stanno le cose, hanno aiutato il sistema, a costruire finti eroi, traendone vantaggio. Qualche volta gli è andata bene, la “piazza”  è stata egemonizzata e guai a non sfilarsi dalle passerelle nei mille convegni per la legalità, aperetivo compreso.

Ora è arrivata la stagione della delusione, l’indignazione, il rammarico, la denuncia.I postulatori sono feriti a sangue, ma restano primi della classe.

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.


LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome:

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.