La preziosa mediazione del Garante fra contribuenti e Fisco

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Si è tenuto a Roma presso la sala delle conferenze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, un importante convegno organizzato dall’Associazione Nazionale dei Garanti del Contribuente per trattare un argomento di assoluta attualità, ossia il rapporto tra i contribuenti e gli uffici fiscali e l’indispensabile attività di mediazione del Garante, non solo quale tutore del contribuente, ma tutore della legalità più in generale. Moderatore, il Presidente dell’Associazione e Garante del Lazio, Angelo Gargani.

Di notevolissimo spessore tutti i relatori, tra i quali il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, il Vice Presidente del Consiglio di Presidenza Giustizia tributaria, Giuliana Passero, il Capo Ufficio Coordinamento Legislativo del MEF, Francesca Quadri, il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, il Senatore Giacomo Caliendo, il Professore Ordinario di Diritto Tributario, Francesco D’Ayala Valva, il Rettore dell’Università “Fortunato”, Prof. Augusto Fantozzi, il Vive Avvocato Gerenale dello Stato Gianni De Bellis.

Sono intervenuti anche alcuni del Garanti del Contribuente presenti, tra i quali quello della Lombardia, Simone, quello della Puglia, Paracampo, e quello della Sicilia, Vice presidente dell’Associazione, Forastieri.

Il Direttore dell’Agenzia, Orlandi, ha ricordato l’impegno dell’Agenzia delle Entrate per favorire la tax compliance, non mancando di sottolineare l’importante ruolo che svolge il Garante al fine di alimentare il rapporto di fiducia tra fisco e cittadini.

L’Amministratore di Equitalia, Ruffini, ha messo in evidenza la delicatezza del lavoro dell’”esattore”, citando addirittura Einaudi (“il denaro dei contribuenti è sacro”) per sottolineare l’esigenza dello Stato non solo di pervenire sempre ad una tassazione equa, ma anche di evitare qualunque spreco delle risorse raccolte attraverso l’imposizione dei tributi.

Il Senatore Caliendo, parlando dei Garanti, ha sottolineato le peculiarità che caratterizza ciascuno di loro nella regione di propria competenza. Ha affermato pure di non ritenere necessaria l’attribuzione di ulteriori poteri, considerando l’attuale assetto funzionale adeguato per lo svolgimento dell’attività propulsiva e di mediazione alla quale è chiamato. Caso mai, potrebbe essere auspicabile una maggiore interazione con l’attività giurisdizionale delle Commissioni Tributarie.

Il Prof. D’Ayala Valva, ha illustrato l’attività dei Garanti del Contribuente, sottolineandone l’impegno, ma stigmatizzando la scarsa attenzione del legislatore il quale non solo da organo collegiale lo ha reso monocratico, ma ne ha ridotto i compensi, assolutamente inadeguati per l’importante funzione che è chiamato a svolgere.

Estremamente importante è stata la relazione del Vice Avvocato Generale dello Stato, De Bellis, il quale, parlando dell’autotutela, ha fatto alcune considerazioni che, purtroppo, raramente capita di ascoltare dagli uffici dell’Amministrazione Finanziaria. Secondo l’importante esponente dell’Avvocatura Generale dello Stato, infatti, in materia fiscale l’obiettivo dell’autotutela, ossia l’esigenza di correggere i propri errori, è sempre quello di pervenire ad una giusta tassazione, anche nel caso in cui la definitività (per mancata impugnazione della parte) dell’accertamento, palesemente ingiusto, tecnicamente potrebbe consentire l’iscrizione a ruolo ed il recupero di un tributo non dovuto secondo i canoni di coerenza con la capacità contributiva sanciti dalla nostra Costituzione. Un concetto, quest’ultimo, che molti uffici trovano difficile da applicare, specialmente quando errori dell’ufficio, del contribuente o l’inosservanza di disposizioni di natura formale di difficile applicazione, conducono a pretese fiscali assolutamente ingiuste sul piano sostanziale.

Anche i Garanti del Contribuente presenti hanno fatto sentire la loro voce.

Simone, della Lombardia, ha svolto una interessante relazione sulla figura del Garante. Paracampo, della Puglia, ha evidenziato i punti critici della sua attività, sottolineando le carenze dello Statuto dei Diritti del Contribuente e ricordando l’attuale mancanza di raccordo da il Garante e il Difensore civico regionale, laddove esistente. Forastieri, Garante del Contribuente per la Sicilia, infine, ha sottolineato l’importanza del dialogo come strumento indispensabile per lo svolgimento della sua attività.

Dialogo, però, che spesso trova qualche ostacolo a causa di alcuni problemi dell’Amministrazione finanziaria, come quello della carenza di dirigenti a seguito della nota sentenza della Corte Costituzionale che ha decimato i ranghi più alti dell’Agenzia delle entrate e di quella delle Dogane considerando illegittime alcune nomine dirigenziali effettuate senza concorso. Un dialogo il quale, comunque, risulta estremamente importante al fine di trovare soluzioni condivise sulle questioni più rilevanti del nostro difficile ordinamento tributario.

Ha concluso i lavori il Prof. Augusto Fantozzi, il quale, nel fare il punto sull’attuale scenario tributario del nostra Paese, ha esaltato la figura del Garante del Contribuente previsto dallo Statuto.,

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