Cuffaro all’Ars, hanno fatto di tutto perché divenisse evento di prima grandezza

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Nella foto un momento del convegno all'Ars


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Cuffaro alla fine ha detto la sua, con grande umiltà. E quella trentina di manifestanti in Piazza del Parlamento per il sit in pentastellato hanno potuto far conoscere la loro opinione, con tabelloni, qualche protesta, e le note alle agenzie dei deputati di riferimento. E’ così che funziona la democrazia.
Agende Rosse, Fondazione Caponnetto, Scorta Civica, Associazione diritti e tutela polizia penitenziaria e Associazione Antiestorsione di Catania hanno partecipato a Palermo ad un sit-in davanti a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, per manifestare il disappunto per la presenza come relatore dell’ex governatore Toto’ Cuffaro, condannato per favoreggiamento alla mafia, ad un convegno sulle carceri. Presente anche un gruppo di deputati regionali del Movimento 5 Stelle. “Nessuna bandiera, circa trenta partecipanti”, dichiara all’ITALPRESS il presidente dell’Associazione antiestorsione di Catania, Nicola Grassi.
Dall’altra parte della barricata il Presidente della Commissione antimafia, Claudio fava, il Presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, l’opposizione dem del parlamento regionale, tra gli altri, Antonello Cracolici.
Molta polemiche alla vigilia e deboli proteste durante il convegno per la presenza come relatore dell’ex governatore della Sicilia, Toto’ Cuffaro, ad un convegno sui diritti dei detenuti, nella sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni, a Palermo. Tra le opinioni a confronto, quella del deputato Vincenzo Figuccia dell’Udc, del presidente Ars, Gianfranco Miccichè, e del deputato Jose Marano del M5s.
“A me la vita ha fatto pagare un conto meritato, pero’ mi ha insegnato alcune cose: mi ha rimesso in ordine i valori della vita”. Cosi’ l’ex presidente della Regione siciliana, Toto’ Cuffaro, durante il convegno sui diritti dei detenuti, che si e’ tenuto nella Sala Piersanti Mattarella, a Palazzo dei Normanni, a Palermo.
“E’ inutile che mi lamento quando lo Stato e il carcere non mi mandano al funerale di mio padre – aggiunge – a raccogliere l’ultimo respiro, perche’ quando mio padre faceva il compleanno e mi chiedeva di essere presente, io avevo l’aula, la riunione di giunta. Quando i miei figli facevano la comunione e la cresima, io arrivavo in ritardo quando era gia’ quasi tutto finito, perche’ avevo riunioni di partito. Poi, invece, la vita ti presenta il conto, e non mi posso lamentare se mi presenta il conto”.

“Senza risorse, ogni buona intenzione rimane retorica insopportabile, un’ipocrisia indigeribile”, ha detto, intervenendo al convegno “Universo carceri”, a Palazzo dei Normanni, a Palermo, il Garante regionale dei detenuti Giovanni Fiandaca, denunciando la mancanza di copertura di diversi capitoli previsti in bilancio regionale a favore dei detenuti.

“Ho chiesto piu’ volte di finanziare le misure. Vengo sempre ricevuto e trattato con gentilezza – ha aggiunto -. Non sempre pero’ alle buone maniere segue un impegno effettivo. Il tema carcerario non fa prendere molti voti e non riceve la giusta attenzione dall’Ars. Confido e auspico che quest’anno le cose vadano in maniera diversa”.

Il Garante regionale dei detenuti e’ intervenuto anche sulle polemiche politiche nate attorno al convegno e alla presenza dell’ex governatore, Toto’ Cuffaro. “C’e’ un uso politicamente strumentale della legalita’ – ha sottolineato -. Per me la legalita’ e’ quella costituzionale e nella nostra Costituzione nessuna delle critiche sollevate e’ sostenibile”.

La presenza di Toto’ Cuffaro ha permesso di accendere i riflettori su un tema cosi’ delicato come quello delle carceri, che coinvolge la dimensione etica di questa societa’ e gli aspetti piu’ intimi di ciascuno di noi, perche’ quando ci sono bambini e diritto alla genitorialita’, sfioriamo campi di grande interesse”.

Cosi’ all’ITALPRESS il capogruppo dell’Udc all’Ars, Eleonora Lo Curto, a margine del convegno sui diritti dei carcerati in corso a Palazzo dei Normanni, nella sala Piersanti Mattarella, a Palermo. Tra i relatori l’ex presidente della Regione siciliana, Toto’ Cuffaro.

“I riflettori – ha proseguito Lo Curto, che e’ anche tra i relatori del convegno – sono stati accesi grazie anche alla squallida cattiveria di cui sono espressione i 5 Stelle che non hanno perduto l’occasione per scagliarsi con questo atteggiamento di cattiveria, di giustizialismo ipocrita e forcaiolo contro un uomo che, comunque, ha scontato la sua pena”.

“Credo che fare polemiche sul luogo sia una questione di lana caprina: se va bene il convegno, non credo che ci siano luoghi in cui si possa fare e luoghi in cui non si possa fare. Con tutto il rispetto per la memoria di Piersanti Mattarella, credo che non c’entri nulla la critica alla presenza di Cuffaro nel convegno, come se fosse uno sfregio alla memoria di Mattarella. Questo e’ assolutamente fuori luogo”.

Cosi’ all’ITALPRESS il parlamentare Giorgio Assenza, del gruppo Diventera’ Bellissima, presidente del Collegio dei Deputati Questori dell’Assemblea regionale siciliana. Assenza, presente tra il pubblico al convegno, aggiunge: “Un convegno interessante, relatori tutti in grado di affrontare la problematica delle carceri. Io sono un avvocato e conosco le condizioni non ottimali delle carceri italiane. La pena non e’ mai vendetta, ma deve tendere al ravvedimento e al reinserimento nella societa’. Non siamo davanti a un latitante o a un detenuto. Qui abbiamo una persona che, a norma della Costituzione, ha espiato la sua pena e che, quindi, dovrebbe essere reinserito nella societa’. Questo deve valere non solo per Cuffaro, ma per tutti gli ex detenuti”.

“Cuffaro puo’ parlare ovunque, ma non nella sede istituzionale della Regione Siciliana. Ognuno e’ libero di manifestare il proprio pensiero, ma riteniamo che sia inopportuna la presenza, presso la sala dedicata a Piersanti Mattarella, di un ex presidente della Regione Siciliana condannato per favoreggiamento alla mafia. Sul patrocinio gratuito concesso dall’Assemblea Regionale Siciliana, riteniamo che valga la medesima considerazione”. Cosi’ all’ITALPRESS il presidente dell’Associazione antiestorsione di Catania, Nicola Grassi, che ha organizzato un sit-in in Piazza del Parlamento, a Palermo, per manifestare il disappunto per la presenza come relatore dell’ex governatore Toto’ Cuffaro ad un convegno all’Ars. Al sit-in hanno partecipato anche i deputati del Movimento 5 Stelle Giorgio Pasqua, Antonio De Luca, Roberta Schillaci, Gianina Ciancio, Stefano Zito, Jose Marano, Luigi Sunseri.

“Quanto successo oggi e’ vergognoso. Lo stesso organizzatore del convegno, ovvero il deputato Vincenzo Figuccia, ha fatto recapitare un invito recante smaccatamente la sigla ‘On.’, abbreviazione di Onorevole, davanti al nome Toto’ Cuffaro. E’ una provocazione e una offesa per la maggioranza assoluta dei siciliani onesti e una cattivissima figura della Sicilia a livello nazionale. La mafia ha, storicamente, vissuto di simboli e messaggi. Ebbene, quello di oggi e’ uno di questi, e’ un affronto alla legalita’”.

Cosi’ il deputato del Movimento 5 Stelle, Giorgio Pasqua, sulla presenza come relatore dell’ex governatore della Regione siciliana, Toto’ Cuffaro, condannato per favoreggiamento alla mafia, ad un convegno sulle carceri all’Ars. “Non abbiamo alcun pregiudizio nei confronti di chi ha commesso degli errori e ha pagato il conto con la giustizia – aggiunge -. Ma quello che oggi e’ successo e’ diverso, troppo diverso. Cuffaro non e’ un ex detenuto qualsiasi, e’ un ex Presidente di regione che con la sua condotta ha offeso l’onorabilita’ della Sicilia”.

 

(ITALPRESS)

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