Petizione del WWF per un Mediterraneo ‘Plastic free’

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Una petizione con quattro richieste al Governo per fermare l’inquinamento da plastica in mare. A lanciarla suChange.org e sul proprio sito è il Wwf che chiede all’Italia di
mantenere e rilanciare la leadership per un Mediterraneo pulito sostenendo l’azione del ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha già avviato una campagna per liberare la pubblica amministrazione dalla plastica annunciando anche un testo di legge per tutelare il mare da questo tipo di inquinamento.

“L’Italia ha anche un motivo in più per mantenere alta la sua capacità di intervento su questo tema, visto che a dicembre ospiteremo la riunione (COP21) delle parti contraenti alla Convenzione di Barcellona per la tutela del Mediterraneo in cui sicuramente i temi dell’economia circolare e dell’inquinamento da plastica avranno una loro centralità”, spiega Donatella Bianchi, presidente di Wwf Italia.

Queste le quattro richieste del Wwf al Governo:

Prima:
il Governo italiano faccia pressione sulla Commissione Europea perché diventi al più presto realtà la Proposta di Direttiva, annunciata il 28 maggio scorso, che chiede a tutti gli Stati membri di vietare 10 prodotti di plastica monouso (tra cui posate, piatti, cannucce,
contenitori per alimenti e bevande), scongiurando un danno ambientale su scala europea di 22 miliardi di euro e ottenendo risparmi per i consumatori per 6,5 miliardi di euro entro il 2030.

Seconda: introdurre in Italia una cauzione sugli imballaggi monouso che stimoli i consumatori a riconsegnare i piccoli imballaggi di plastica a circuiti ben congegnati che favoriscano il loro riciclaggio, diminuendo così i rifiuti, con l’obiettivo del 100% di imballaggi in plastica riciclabili o riutilizzabili entro il 2030.

Terza: mettere fuori produzione in Italia le microplastiche da tutti i prodotti (a cominciare dai detergenti) entro il 2025, confermando il divieto delle microplastiche nei cosmetici dal
primo gennaio 2020, stabilito dalla Legge di Bilancio 2018.

Ultima richiesta contenuta nella petizione: finanziare il censimento degli attrezzi da pesca “fantasma”, cioè dispersi in mare, e il loro recupero e il corretto smaltimento in adeguate strutture portuali.

Questa estate il Wwf ha anche organizzato il Plastic Free Tour: finora si sono svolti oltre 30 eventi di pulizia delle spiagge con oltre 1.000 volontari e cittadini coinvolti che hanno liberato oltre 12 chilometri di spiagge e coste da rifiuti e detriti.

adnkronos

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