Formazione, Ugl: “Serve osservatorio precariato, Musumeci intervenga”

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“Chiediamo al Presidente della Regione Musumeci poteri straordinari e d’urgenza per intervenire con strumenti adeguati sulla situazione emergenziale in cui versano gli operatori del settore della formazione professionale in Sicilia, rimasti senza lavoro e senza sostegno al reddito da oltre tre anni e parte piu’ debole del bacino del precarieta’ regionale”. A dichiararlo Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Sicilia a margine del recente incontro tenutosi a Palazzo D’ Orleans con la giunta regionale su convocazione del Governatore siciliano. “La vertenza del comparto e’ senza alcun dubbio politica e va affrontata ai massimi vertici regionali e nazionali senza fughe in avanti e improvvisazioni che rischiano di fare sin conduzione e rallentare il percorso istituzionale – dice Messina – e il governo regionale intervenga con strumenti eccezionali per sostenere le famiglie e la dignita’ dei lavoratori mortificata da scellerate scelte del passato che hanno relegato il bacino di circa 8 mila operatori ad ingrossare il triste primato, tutto siciliano, della poverta’ assoluta”. “Al Presidente della Regione – precisa il sindacalista – chiediamo di istituire un Osservatorio permanente su precariato e poverta’ con i Prefetti dell’Isola e con le organizzazioni sindacali per sostenere le famiglie e strapparle alla depressione ed a gesti irrimediabili che vanificano il senso della stessa vita”.

“Ugl chiede all’esecutivo Musumeci – dice Messina – di avviare un serrato confronto con il governo nazionale per concordate interventi immediati per sostenere le famiglie sul lastrico da troppi anni, mettendo insieme un paniere di strumenti volti ad erogare cigd, mobilita’ in deroga, indennita’ di sostegno a vario titolo come potrebbe essere il reddito di dignita’, anche attraverso il fondo di garanzia. Al parlamento siciliano chiediamo una urgente legge emergenziale per erogare emolumenti alle famiglie degli operatori della formazione professionale impoverite dalle scelte della politica del recente passato che hanno distrutto la speranza di un lavoro dignitoso e la dignita’ di sostentare la famiglia. Abbiamo sostenuto e sosteniamo le azioni positive poste in essere dal governo regionale attraverso gli assessori Roberto la Galla, alla Formazione professionale e Mariella Ippolito, al Lavoro perche’ grazie a loro si sta realizzando quella discontinuita’ col passato tanto auspicata; ma per porre in essere tutte le azioni positive messe in campo e che necessitano della creazione di un percorso amministrativo, servono mesi e, purtroppo, non c’e’ piu’ tempo da perdere”. “La politica non stia a guardare e faccia la sua parte -conclude Messina – intervenga con immediatezza per scongiurare altri suicidi e per dare dimostrazione di responsabilita’ nel salvaguardare migliaia di famiglie del bacino della formazione professionale, anello piu’ debole del precariato regionale – che hanno avuto il solo torto di scegliere di costruire il proprio progetto di vita investendo nella conoscenza, nell’educazione e nell’erogazione della formazione professionale”.

((ITALPRESS)

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