Mobile banking: la banca fondata sullo smartphone preferita dai giovani

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(da Enrico Terzi)

Il crescente fenomeno della digitalizzazione ha inglobato anche il mondo degli istituti bancari, che si è inevitabilmente adattato aggiornandosi e implementando strategie per andare incontro ai correntisti. Non a caso oggi sono numerosi i clienti che preferiscono utilizzare i servizi online proposti dalle banche, gestendo i propri conti correnti dal PC di casa, e avendo la possibilità di usufruire dei prodotti finanziari di investimento persino via smartphone, grazie a delle app pensate ad hoc. Il mobile banking ha così conquistato di recente l’attenzione soprattutto dei giovanissimi, che si sono mostrati particolarmente interessati agli strumenti finanziari raggiungibili da mobile.

Cos’è e come funziona il mobile banking?  Il concetto di mobile banking è di facile intuizione: rappresenta un insieme di strumenti bancari o finanziari accessibili tramite i dispositivi digitali mobili e le app proprietarie degli istituti di credito. Anche il funzionamento del banking mobile è facilmente comprensibile: basta accedere al proprio conto direttamente dallo smartphone e svolgere le canoniche operazioni bancarie (bonifico, giroconto, accredito dello stipendio, ecc.) che solitamente richiedono la presenza in filiale. Oltre a questo, istituti come CheBanca consentono anche l’apertura di un conto corrente direttamente online in pochi click, permettendo di sfruttare al massimo le opportunità del mondo del digitale.

Tra i vantaggi del mobile banking troviamo quindi un notevole risparmio in termini di tempo ma anche di costi, con delle spese che risultano essere nettamente più basse rispetto a quelle richieste dai conti tradizionali.  Mobile banking: i Millennials preferiscono gli smartphone  Il fatto che sia quella dei Millennials (i giovani che oggi hanno dai 18 ai 34 anni) la generazione più attratta da queste nuove strade finanziarie che sfruttano il digitale non è di certo una sorpresa. Si tratta infatti di una generazione nata con le nuove tecnologie e abituata a utilizzare app e dispositivi di ogni tipo nella vita di tutti i giorni, quindi molto incline all’uso di strumenti offerti dalle banche digitali. I giovani preferiscono infatti di gran lunga l’alternativa online “portatile” alla classica filiale bancaria, per la comodità e il pochissimo tempo richiesto per qualsiasi movimento finanziario. A conferma di ciò e secondo quanto riportato da una ricerca condotta da BI Intelligence, il concetto di banca “mobile” è destinato a cambiare radicalmente il rapporto con il cliente, mettendo l’utente al centro dell’intero processo e permettendogli di personalizzare la sua esperienza tramite smartphone. Il mobile banking non si limiterà quindi a essere una pratica alternativa alle banche tradizionali, ma rivoluzionerà profondamente il mondo bancario, allargandone gli orizzonti.

I piani futuri delle banche del nuovo millennio  Gli istituti bancari che si prefiggono l’obiettivo di restare al passo coi tempi, soddisfacendo le aspettative dei propri clienti, dovranno quindi necessariamente sfruttare novità di questo tipo e puntare soprattutto sui clienti più giovani, decisamente più indipendenti ed eclettici rispetto alle generazioni passate. In caso contrario, infatti, si corre il rischio di perdere grosse opportunità di branding e cross selling e vederli passare ai competitor che hanno saputo invece accogliere le loro richieste implicite. Inoltre, è interessante constatare quanto il contesto attuale non incoraggi affatto il restare fedeli alla propria banca, ma piuttosto spinga al passaggio agli istituti bancari digitali, considerando gli alti costi richiesti agli intestatari di conti aperti da molti anni.

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