Strage Via D’Amelio, CSM apre istruttoria sull’operato dei magistrati

0
21


Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

Il Consiglio superiore della magistratura svolgerà accertamenti per valutare eventuali procedimenti di  trasferimento per incompatibilità funzionale o ambientale dopo il  deposito delle motivazioni della sentenza della corte d’Assise di  Caltanissetta nel processo ‘Borsellino quater’.

Il comitato di presidenza del Csm ha infatti autorizzato l’apertura di una pratica affidata alla prima commissione che, si legge nel  provvedimento adottato, “procederà all’istruttoria nelle forme che riterrà più convenienti”, fermo restando che “l’unico ambito di  intervento amministrativo attribuito all’organo di governo autonomo  della magistratura in ordine alle criticità sollevate in relazione  all’operato dei magistrati” è quello che “prevede il trasferimento  d’ufficio nell’ipotesi in cui il magistrato, per motivi obiettivi,  indipendenti da colpa, non possa svolgere le proprie funzioni con  piena indipendenza e imparzialità”, mentre è estraneo alle competenze  del Consiglio “il potere di iniziativa disciplinare in relazione a  condotte eventualmente scorrette dei magistrati”.

“Non intendiamo alimentare aspettative – ha sottolineato in plenum il  vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini – ma solo fare fino in fondo  il nostro dovere, entro i limiti delle competenze del Consiglio, al  fine di contribuire all’accertamento della verità”.

Apprezzamento per il provvedimento del Comitato di  presidenza è stato espresso dal presidente della prima commissione,  Antonio Leone. ”Non bisogna creare eccessive aspettative in merito  all’operato della prima Commissione e del Consiglio stesso, anche al  fine di evitare strumentalizzazioni esterne – ha detto – Il Csm, non  può entrare nel merito delle valutazioni e delle motivazioni della  sentenza. Se ci sono state eventuali violazioni da parte di magistrati sarà l’autorità giudiziaria penale ad accertarle e perseguirle.  Bisogna sempre ricordare che la prima commissione, nell’accertare le  eventuali incompatibilità ambientali e/o funzionali, si occupa solo di condotte incolpevoli; il resto compete alla Procura generale della  Cassazione, qualora ci siano i presupposti per l’esercizio dell’azione disciplinare”.

”Il Csm non può essere insensibile alle parole dei familiari di Paolo Borsellino quando chiedono di approfondire se vi siano state anomalie  negli apparati giudiziari negli accertamenti processuali sulla strage  di via D’Amelio – ha aggiunto il consigliere Piergiorgio Morosini –  Naturalmente non si tratta di fare un’istruttoria parallela a quella  della autorità giudiziaria, ne di sovrapporci alle prerogative di chi è titolare della azione disciplinare. Tutto questo non ci impedisce di fare, con equilibrio e sobrietà, le nostre verifiche su alcune  circostanze segnalate dalla sentenza della Corte di assise di  Caltanissetta”.                                                (Sin/AdnKronos)

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.


LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome:

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.