Fincantieri, per Palermo pronto piano investimenti

0
13


Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

Nel cantiere di Palermo si potranno costruire navi piccole, anche importanti, quando ci sara’ una ripresa sui traghetti. Quando sara’ possibile? dipende dalla pubblica amministrazione. Qui si potrebbero costruire le navi che servono le isole, che ormai sono fatiscenti, anche dal punto di vista della sicurezza. Queste navi vanno rifatte, gli stanziamenti pubblici ci sono, si tratta di mettere insieme le procedure per fare partire tutto”. Lo ha detto all’Italpress l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, a margine del convegno “Parla il cantiere. Investimenti e lavoro per il futuro di Palermo”, che si e’ tenuto nel capoluogo siciliano. L’incontro, organizzato dalla Cgil, e’ stata l’occasione per discutere del ruolo del cantiere palermitano per lo sviluppo della citta’. Il sindacato ha chiesto il rilancio dello stabilimento e sollecitato le istituzioni regionali a “fare la loro parte”. “Chiediamo che i Cantieri Navali di Palermo abbiano la missione di costruire navi, non solo quella dell’allungamento e della riparazione di imbarcazioni”, ha affermato il segretario generale della Cgil di Palermo, Enzo Campo. “La costruzione delle navi – ha proseguito Campo – consentira’ di rimettere in moto l’economia della citta’ anche per le piccole e medie aziende che sono sul territorio, perche’ gli allestimenti consentiranno una vera rigenerazione, senza la quale le aziende saranno costrette a emigrare fuori dalla nostra provincia”.

Il segretario confederale Maurizio Landini ha ricordato che “la portualita’ in Sicilia e’ un’attivita’ decisiva per lo sviluppo industriale e per quello turistico”. Ma perche’ non sia l’ennesima occasione mancata servono “impegni precisi, investimenti e fatti concreti e, soprattutto, serve una visione di sistema”. Campo ha ricordato che per il nuovo bacino di carenaggio da centocinquantamila tonnellate “c’era un progetto che prevedeva un investimento di circa cinquanta milioni di euro”, “oggi non ne sappiamo piu’ niente. Vorremmo sapere se queste risorse ci sono ancora e se la Regione ha intenzione di recupare questo bacino e metterlo a disposizione di Fincantieri per le nuove produzioni”. “Stiamo lavorando per realizzare le opere necessarie”, ha risposto il presidente dell’Autorita’ portuale della Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, ma “servono ulteriori 85 milioni”, e’ necessario “capire come tutte le istituzioni e gli enti interessati possano riuscire a risollevare le attivita’ del cantiere”. L’ad di Fincantieri, Bono, ha rassicurato sull’avvio “a breve” di “un piano di investimenti” che prevede ” i lavori di potenziamento della linea panel-line, (la linea di costruzione dei pannelli, ndr), il nuovo impianto al plasma per il taglio delle lamiere, le nuove aree coperte per la realizzazione di blocchi e il programma di potenziamento della sicurezza, solo per quest’ultimo punto c’e’ un investimento di venti milioni di euro”.
Se sara’ necessario – ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi – faremo partire un tavolo tecnico ad hoc”. E l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Mimmo Turano, ha proposto una riunione “per fare il punto sulla situazione” gia’ per il 25 luglio.

(ITALPRESS)

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.


LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome:

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.