Le reazioni a caldo di Martina, Berlusconi, Rossi, Parrini

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“Noi lavoreremo subito dall’opposizione  per costruire con serietà e determinazione l’alternativa forte e  popolare di cui il Paese ha bisogno. Lo faremo con tanti che non si  rassegnano ai rischi che il governo Salvini-Di Maio porta con sè”. Lo  dichiara il segretario reggente Pd, Maurizio Martina.

“Nasce un governo a trazione cinque stelle  con un programma improbabile… “Silvio Berlusconi conferma tutte le  sue riserve sul governo giallo verde, anche nella ‘riedizione’ messa a punto in queste ore, e annuncia, come nel caso del ‘primo esecutivo  Conte’ poi naufragato dopo 4 giorni, che andrà all’opposizione, dove  ritroverà il Pd di Matteo Renzi. Riunito a palazzo Grazioli con i suoi più stretti collaboratori prima di rientrare nel pomeriggio ad Arcore  il Cav ribadisce le perplessità sulla lista dei ministri (a cominciare dal Guardasigilli Alfonso Bonafede) e su alcuni punti fondanti del  cosidetto ‘contratto di governo’, specialmente sul fronte della  giustizia e delle infrastrutture (vedi Tav e Ilva di Taranto). Con  particolare attenzione al nodo delle ‘coperture’ finanziarie (tra gli  azzurri si teme l’imposizione della patrimoniale).

Scongiurato il voto già a luglio, considerato un disastro totale per  il Paese, l’ex premier avrebbe spiegato che la linea non è affatto  cambiata: Fi voterà no alla fiducia al nuovo esecutivo politico messo  in piedi da Matteo Salvini e Luigi Di Maio con Paolo Savona  ‘dirottato’ agli Affari europei e non più all’Economia dopo il veto  del Colle. Berlusconi, raccontano, darà filo da torcere a Salvini  senza rompere l’alleanza di centrodestra che resta la stella polare  per le prossime politiche. D’ora in poi si ritaglierà il ruolo di cane da guardia e spina del fianco di leghisti e grillini e valuterà ogni  provvedimento governativo di volta in volta, tenendo conto del merito  delle proposte, senza fare sconti a nessuno. Insomma, farà opposizione critica e intransigente, ma responsabile, visto che ‘dentro’ c’è  sempre un alleato come il Carroccio.

Maria Stella Gelmini, capogruppo di Fi alla Camera, scrive su  Facebook: ”Saremo all’opposizione di questo esecutivo –  pericolosamente a trazione grillina, a giudicare dal contratto  programmatico – e incalzeremo gli amici della Lega, affinché al centro ci sia il programma presentato dalla nostra coalizione agli italiani  lo scorso 4 marzo. Faremo battaglie dalla parte dei cittadini, saremo  le loro sentinelle nelle Aule di Camera e Senato”. Berlusconi sarebbe  rimasto deluso dall’atteggiamento di Giorgia Meloni che ha provato  fino all’ultimo ad entrare nella squadra governativa giallo-verde e,  una volta rimasta fuori, ha confermato il sostegno di Fdi a Salvini  con l’astensione: il leader forzista avrebbe giudicato politicamente  infantile e senza senso la posizione di Fdi.

“Dunque nascerà il governo M5stelle e Lega. Si preannuncia come un governo di estrema destra che farà  assomigliare il nostro Paese all’Ungheria di Orban, che sarà sotto  l’influenza di Putin e della estrema destra Usa e che esprimerà  pulsioni regressive fascistiche e razzistiche”. Lo scrive, su  Facebook, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

“Noi lo sfidiamo intanto ad evitare l’aumento dell’Iva che colpisce i  ceti più deboli. Inoltre lo sfidiamo sulle pensioni a fare subito  quota 100, a introdurre opzione donna, a istituire il reddito minimo,  a finanziare sanità e scuola, a reintrodurre l’art 18, a fare  investimenti per il territorio – aggiunge Rossi – Ma li combatteremo  senza tregua su uscita dall’euro, flat tax, immigrazione,  antifascismo, difesa della democrazia e della Costituzione”.

Pare (dico pare perché dopo tutto  quello che è successo è meglio essere prudenti almeno fino al  giuramento) che l’Italia abbia un nuovo governo, guidato dal professor Conte, con ministri legastellati e appoggio esterno della Meloni. È un esecutivo di destra sovranista, gialloverde con una spruzzatina di  nero”. Lo afferma il senatore del Pd Dario Parrini in un post sul suo  profilo Facebook.

“A quella che sembra essere la squadra di governo rivolgo l’augurio di lavorare bene nell’interesse del Paese – osserva Parrini – Devo però  notare due cose: 1. il governo nasce dopo quasi 90 giorni di commedie  indecenti che autorizzano i peggiori timori; 2. ha preso forma sulla  base di un programma demagogico, regressivo e pericoloso per l’Italia. Conseguentemente, la nostra opposizione sarà corretta ma fermissima.  Ci batteremo per la crescita, contro precarietà e disuguaglianze, per  l’Europa e per il lavoro, per la salvaguardia della democrazia  liberale in questo Paese”.

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