Ars, torna a riunirsi per il “collegato”. Momenti di tensione e tutto rinviato

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Nonostante le richieste dell’opposizione, non partira’ oggi la discussione sul ‘collegato’ alla Finanziaria regionale. Il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciche’, ha infatti deciso di rinviare al 12 o 13 giugno la votazione del ministrumento contabile. “Il Governo – ha detto Micciche’ – non ha chiesto alla presidenza nessun rinvio, ma la presidenza ha purtroppo dovuto verificare che tutti gli emendamenti aggiuntivi non sono stati apprezzati dalle commissioni di merito e a questo punto, visto e considerato che non si sarebbe potuti arrivare ad alcuna conclusione, ho ritenuto e continuo a ritenere corretto, non potendo sapere oggi qual e’ il risultato di valutazione di moltissimi emendamenti, di rinviare tutto il collegato al giorno in cui tutti gli emendamenti saranno apprezzati dalla commissione e rivalutati in Aula”. Dal momento che il 10 giugno oltre 130 Comuni saranno chiamati al voto “si danno due settimane ai deputati per svolgere il proprio compito politico, dovrei riconvocare quindi quest’Aula per giorno 12 giugno per poter apprezzare il collegato; il 12, pero’ – ha spiegato Micciche’ – c’e’ stata chiesta una seduta solenne dal presidente della Repubblica di Malta, a cui abbiamo risposto positivamente. Dobbiamo avere alcune garanzie dal cerimoniale loro, ma se cosi’ fosse il 12 faremmo questa seduta solenne, e pertanto la data per iniziare il collegato sarebbe giorno 13”.

 

 

Era tornata a riunirsi  l’Assemblea regionale siciliana. L’Aula era chiamata a discutere e approvare il cosiddetto ‘collegato’ alla Finanziaria 2018 approvata lo scorso 30 aprile. Nel ministrumento contabile, composto da 9 articoli a cui sono stati presentati in tutto 67 emendamenti, previsto l’accorpamento di Crias e Ircac nell’Ifis (Istituto finanziario per le imprese siciliane), disposizioni in materia di controllo sulle societa’ partecipate, Corpo forestale, Consorzi universitari, percorsi di istruzione e formazione professionale afferenti all’obbligo scolastico, apertura dei siti del patrimonio culturale regionale. E ancora, modifiche alle leggi in materia di sostegno alle associazioni antiracket e in materia di amianto. Nel corso della seduta, presieduta dal presidente dell’Ars, Gianfranco Micciche’, l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha chiesto a nome del Governo “di anticipare la trattazione degli articoli 4, 5, 6, 7 e 8, quelli piu’ ‘tecnici’, prima di passare a quelli che hanno una valenza politica maggiore”. Micciche’ ha sospeso l’Aula per cinque minuti per sentire il parere dei capigruppo.

Il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciche’, dopo la conferenza capigruppo, ha prospettato un ulteriore rinvio della discussione sul ‘collegato’ alla Finanziaria perche’ gli emendamenti aggiuntivi sono stati rinviati alle commissioni di merito per essere trattati in disegni di legge ad hoc per materia. Opposizioni in rivolta. “E’ chiaro che si avvicina la pausa pre-elettorale, con 130 Comuni siciliani interessati, ma devo contestare al Governo il fatto che, dopo la Finanziaria, e fino a oggi, il Parlamento sia rimasto inchiodato a un collegato ‘scollegato’ dalle esigenze della nostra regione – afferma il capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo -. Non affronta nemmeno un’emergenza come l’acqua, i rifiuti o il lavoro. Credo sia stato un errore trattare un collegato che non ha alcuna importanza, chiedo che il ddl venga rinviato in commissione e che questo Parlamento possa lavorare a disegni di legge importanti. Invito il Governo, la presidenza dell’Assemblea, a convocare una specifica conferenza dei capigruppo a ripensare l’ordine dei lavori rispetto all’esigenza di portare in Aula i ddl urgenti, trattare alcune mozioni meglio rispetto a un collegato che non ha piu’ alcuna utilita’ e che non ha bisogno di essere trattato con urgenza. Il Parlamento ha perso un mese di tempo e non possiamo permettercelo. Non possiamo permetterci di perdere neanche un minuto”

Per il parlamentare Cinquestelle Giancarlo Cancelleri “il collegato e’ un animale a mille teste, dove si mette dentro qualunque norma scappata dalla Finanziaria. Noi – ha aggiunto il vicepresidente vicario dell’Ars – non stiamo frenando alcuna discussione, se volete discutiamolo adesso. Non tirateci dentro, possiamo cominciare anche adesso, basta mettere le opposizioni sulla graticola. Leggevo che il Parlamento si e’ riunito due ore nel mese di maggio, io non me la sento questa responsabilita’, se l’Aula non viene convocata le responsabilita’ non possono essere nostre. Mi sono stancato di questi continui rinvii e di questo collegato che non si deve discutere”. “Il collegato – ha risposto Micciche’ – l’abbiamo incardinato subito dopo la Finanziaria, dopo un impegno preciso preso con tutti i colleghi per tutte le norme non considerate in quella legge. La mia dichiarazione – cioe’ che degli emendamenti mandati in Commissione si faranno precisi disegni di legge – e’ un impegno preso in conferenza capigruppo, non si valuteranno cose che non rientravano nella Finanziaria. Per quanto riguarda altre leggi, vorrei che tutti sapessero che la presidenza non ha ricevuto dalle commissioni alcuna norma votata e, se le commissioni non le mandano, le leggi noi non le possiamo mettere all’ordine del giorno. E’ questa la verita’”. (ITALPRESS).

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