Sgarbi: “Musumeci onori patto tra galantuomini, deve a me la vittoria”

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PALERMO 15.12.2017 - PRIMA SEDUTA DEL NUOVO GOVERNO REGIONALE ALL'ARS. © MICHELE NACCARI/STUDIO CAMERA


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Vittorio Sgarbi, assessore regionale dei beni culturali in Sicilia ritorna sulle polemiche di questi giorni relative alla sua permanenza in Sicilia dopo l’elezione alla Camera dei Deputati.

“Ho fatto riferimento al patto tra galantuomini perche’ la mia nomina ad assessore e’ stata ponderata da Berlusconi, Ghedini e Musumeci, peraltro con una lettera sottoscritta da Berlusconi a Musumeci, quando si e’ valutato, sulla base dei sondaggi di Pagnoncelli, che le liste dei candidati di Rinascimento in tutti i collegi siciliani, che il MIR (il “Movimento in Rivoluzione fondato da Giampiero Samori’) tenacemente intendeva presentare, poteva raggiungere tra i 5 e i 7 punti percentuali, togliendoli tutti all’area del centro destra. Nella situazione in essere al momento, e con me candidato presidente, sarebbe stata la differenza per far perdere Musumeci e consegnare la Regione ai 5 Stelle. Se ne desume – sottolinea Sgarbi – che Musumeci, nel patto tra galantuomini, deve la sua vittoria alla mia scelta. Si puo’ anche dimenticare, ma e’ un dato di fatto”.

La capogruppo  del M5S all’Ars Valentina Zafarana e il deputato questore Salvatore  Siragusa, primo firmatario della mozione di censura nei confronti  dell’assessore depositata all’Ars questa settimana, non si lasciano scappare l’occasione per picchiare duro.  “Tra Sgarbi e il governo volano gli  stracci. Ormai l’assessore e Musumeci si sono scaricati a vicenda, ma  Sgarbi continua a rimanere al suo posto, ovviamente si fa per dire,  visto che in Sicilia non si vede quasi mai. Il presidente della  Regione, ostaggio di Miccichè e Berlusconi, raccolga il suo orgoglio e cacci Sgarbi prima che sia Sala d’Ercole, assieme a gran parte dei  siciliani, a chiederglielo a gran voce”.  .

“Il governo del nulla riesce a dare testimonianza di esistenza in vita solo per liti indecenti o per la sua insopportabile inerzia, mentre la Sicilia muore – aggiungono i due deputati – Alla prossima capigruppo  chiederemo nuovamente la calendarizzazione urgente della mozione di  censura. Da questa potrebbe arrivare uno dei primi provvedimenti degni di nota di questo immobile governo che sta cominciando a fare  rimpiangere addirittura quello di Crocetta. Ed è quanto dire”.        (Man/AdnKronos)

 

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