“Siciliani Liberi” invitano a annullare la scheda elettorale

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“I ‘Siciliani Liberi’ invitano i propri quadri intermedi, coordinatori di circolo, militanti, iscritti, simpatizzanti e in generale l’elettorato che segue e ha votato per il movimento alle competizioni comunali e regionali ad annullare la scheda elettorale alle politiche non avendo nostri candidati a rappresentare le istanze e gli interessi della Sicilia e non sentendoci rappresentati da alcun potenziale candidato interno ai partiti e agli schieramenti italiani esistenti”, si legge in una nota del movimento.

“La legge elettorale e’ particolarmente penalizzante per i partiti a vocazione ‘regionale’, volta com’e’ a impedire che nuove formazioni politiche insidino il ruolo della partitocrazia italiana”. La decisione e’ stata assunta dal comitato promotore del Movimento. “Non traggano sconforto i siciliani da questa nostra assenza dalle schede – afferma il segretario politico, Ciro Lomonte – perche’ noi siamo e saremo sempre al fianco dei siciliani che lottano per la liberta’. Siamo in campagna ‘anti-elettorale’ e conteremo le schede nulle il giorno dopo il voto, per vedere se e di quanto questa forma di protesta ne avra’ fatto crescere il numero rispetto ai dati storici: e’ un modo semplice per fare sentire la propria voce e per sapere quanto possiamo incidere”. Per il movimento invece “l’astensione e’ pericolosa, perche’ non e’ un ‘voto contro’, ma un ‘non voto’, che potrebbe essere scambiata per disinteresse, e che peraltro non e’ segreta”.

“Il nostro invece e’ un voto – sottolinea Lomonte – potevamo indicare anche scheda bianca, ma ragioni di sicurezza ci inducono a preferire la scheda nulla, magari indicando ‘Siciliani Liberi’, o ‘Sicilia Indipendente’ o disegnando una Trinacria piu’ o meno stilizzata”.

Il movimento contesta la legge elettorale. “E’ una legge ritagliata su loro misura – afferma Lomonte – che quasi toglie il diritto di voto a chi non crede che i partiti italiani possano dare una risposta, una qualsiasi risposta valida, alla questione siciliana”. E aggiunge: “E’ pur vero che, rispetto alla sua formulazione originaria (il cosiddetto primo “rosatellum”) che toglieva del tutto il diritto di voto ai partiti ‘regionali’, questa da’ loro una possibilita’ teorica di rappresentanza, attraverso i collegi uninominali, o in quelli plurinominali del solo Senato. Ma questa condizione si potrebbe verificare solo all’ottenimento della maggioranza relativa nei singoli collegi uninominali (non meno del 25 % circa) o del superamento, per i collegi plurinominali del Senato, di una quota di sbarramento ‘regionale’ al 20%. Non ci sono realisticamente, ad oggi, le condizioni per un soggetto politico con soli due anni di vita alle spalle di conseguire subito un risultato cosi’ rilevante”.

“Anzi, certamente – insiste Lomonte nella nota – il meccanismo psicologico del ‘voto utile’ toglierebbe anche quello che e’ il suo consenso naturale molto piu’ di quanto non sia gia’ accaduto alle elezioni regionali. Il 2018 sara’ un anno importante per il movimento Siciliani Liberi: dalla celebrazione del 1° congresso nazionale alla campagna di promozione del progetto della zona economica speciale, dalla costruttiva ma ferma opposizione extraparlamentare alla giunta di Nello Musumeci alle elezioni amministrative, l’attivita’ politica del Movimento continuera’ nella speranza di risvegliare la coscienza identitaria e la consapevolezza dei propri diritti calpestati nel maggior numero di siciliani possibile”. (ITALPRESS).

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