Unicef. Internet, un utente su tre è un bambino. Ma i piccoli poveri non hanno niente

0
21


Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

 Un utente di internet su 3 è un bambino.  E’ quanto dichiara l’Unicef nel suo rapporto annuale ‘La condizione  dell’infanzia nel mondo 2017: Figli dell’era digitale’, pubblicato  oggi, sottolineando che per i minori “è stato fatto troppo poco per  proteggerli dai pericoli del mondo digitale e per aumentare il loro  accesso a contenuti sicuri online”.

Il rapporto dice che i giovani rappresentano il gruppo di età più  connesso. Nel mondo, il 71% di loro è online, comparato al 48% della  popolazione totale. I ragazzi africani sono i meno connessi, con circa 3 giovani su 5 offline, comparati a solo 1 su 25 in Europa.        Altri dati: circa il 56% di tutti i siti web sono in inglese e molti  bambini non possono trovare contenuti che comprendono o che siano  culturalmente rilevanti. Esiste anche un divario di genere. A livello  globale, nel 2017 ha usato internet il 12% in più degli uomini  rispetto alle donne. In India, meno di un terzo degli utenti di  internet sono donne.

Secondo il rapporto, solo un’azione collettiva – da  parte dei governi, del settore privato, delle organizzazioni per i  bambini, del mondo accademico, delle famiglie e degli stessi bambini – può rendere lo spazio digitale maggiormente accessibile e sicuro per i bambini.

Le raccomandazioni pratiche per aiutare a indirizzare le politiche e  renderle più efficaci e per delle pratiche commerciali più  responsabili che vadano a beneficio dei bambini includono: fornire a  tutti i bambini un accesso a costi contenuti a risorse online di alta  qualità; proteggere i bambini dai pericoli online – fra cui abusi,  sfruttamento, tratta, cyberbullismo ed esposizione a materiali non  adatti; salvaguardare la privacy dei bambini e le identità online;  insegnare l’alfabetizzazione digitale per tenere i bambini informati,  attivi e al sicuro online; sfruttare il potere del settore privato per migliorare le pratiche e gli standard etici per proteggere e andare a  beneficio dei bambini online; porre i bambini al centro delle  politiche per il digitale.

“Internet – ha detto il direttore generale dell’Unicef Anthony Lake –  è stato progettato per gli adulti, ma è sempre più utilizzato dai  bambini e dai giovani e le tecnologie digitali coinvolgono sempre più  le loro vite e il loro futuro. Dunque le politiche, le pratiche e i  prodotti digitali dovrebbero riflettere meglio i bisogni dei bambini,  le loro prospettive e le loro voci”.

Il rapporto analizza anche i benefici che la tecnologia  digitale può offrire ai bambini più svantaggiati, anche di coloro che  crescono in povertà o che sono colpiti da emergenze umanitarie. Questi includono: aumentare il loro accesso alle informazioni, sviluppare  competenze per il settore lavorativo digitale e offrire loro una  piattaforma per connettersi e comunicare le loro opinioni. Ma allo  stesso tempo rivela che milioni di bambini stanno perdendo questa  occasione: circa un terzo dei giovani del mondo – 346 milioni – non  sono online, aggravando le disuguaglianze e riducendo la capacità dei  bambini di partecipare a un’economia sempre più digitale.        (Sib/AdnKronos)

 

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.


LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome:

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.