Fava e Crocetta, solisti
e battitori liberi, scendono in campo

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Mentre si consuma lo psicodramma dei democratici siciliani – la tensione elettorale è svanita, gli intrighi e i regolamenti dei conti nel Pd e nel centrosinistra no – scendono in campo i primi battitori liberi: Rosario Crocetta e Claudio Fava. Non sono di primo pelo, ma abituati a fare di testa propria, a combattere (e vincere) fuori dagli apparati, gerarchie e correnti.

Claudio Fava si è preso qualche soddisfazione, guadagnando il successo alle europee, e subendo qualche sconfitta. E’ rimasto “ai margini” per sua volontà, dentro la militanza (nel Sel) e, nel contempo, sempre fuori da essa, pronto a “ruggire” alla prima occasione buona.

Rosario Crocetta non conosce sconfitte, è eurodeputato dopo una campagna elettorale trionfale, che gli ha portato più di 150 mila suffragi. Ora vuole mettere all’incasso questo assegno firmato dal popolo in suo favore.

Non è che abbia mosso più di tanto le acque, c’è stata una convention improvvisata a Sortino, in quel di Siracusa, dove un gran numero di fan lo hanno, di fatto, incoronato candidato alla Presidenza della Regione. Nel giro di poco meno di una settimana su Facebook gli amici sono diventati dodicimila. Una marcia inarrestabile, tutta “esterna” al partito nel quale Crocetta milita, il Pd, impegnato nelle interminabili dispute fra i capi, che si scontrano praticamente su tutto dal giorno del concepimento di questa forza politica.

In questi giorni la nuova maggioranza maturata nell’assemblea regionale – pare che di questo si tratti – deve riprendersi in mano “la storia”, punire il gruppo parlamentare che ha scelto di non firmare la mozione di sfiducia verso Lombardo visto che altrimenti, anticipando di venti-trenta giorni lo scioglimento, si sarebbe andati alle urne nel mese di agosto, primi giorni di settembre.

Il regolamento dei conti pretende che il gruppo venga smentito pubblicamente – con quali conseguenze è immaginabile visto che gli eletti hanno di sicuro i voti, gli altri non si sa – e rompa i ponti con il passato, tranciando di netto ogni possibilità di dialogo con i centristi del Nuovo Polo, così come chiede l’Udc di Gianpiero D’Alia.

Fuori dagli schemi, attenti agli umori della gente, i solisti si propongono stando lontano dallo psicodramma. Rosario Crocetta già quattro anni or sono entrò nel novero dei candidabili e fu persuaso a fare un passo indietro. Claudio Fava ha comunicato e ribadito la sua intenzione.

Con loro il centrosinistra dovrà fare i conti.

Solo il centrosinistra?

Il successo di Leoluca Orlando a Palermo dovrebbe avere insegnato qualcosa: sono i battitori liberi che partono con il favore delle intenzioni di voto, come tutto ciò che non fa parte dell’apparato. Il solista affascina in quanto tale, è più ascoltato, meglio apprezzato, la sua voce arriva a tutti ed il feed back non tradisce.

E’ questa la strada vincente?

Le regionali siciliane daranno risposte importanti e indicherranno la strada alle politiche di primavera del prossimo anno (o prima). Non è l’usato sicuro di Pier Luigi Bersani e nemmeno la navigazione in mare aperto di Beppe Grillo (tutto da rifare, tutto sbagliato) , ma qualcosa che sta in mezzo: affidabilità e individualità, identità e riconoscibilità. Il messaggio che i partiti non riescono a elaborare.

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1 commento

  1. conosco entrambi ma penso che saro abbia più probabilità di vincere per la sua storia e la sua permanenza fattiva in Sicilia. Claudio è bravo ma troppo intellettuale.

  2. Due vere persone. Due persone perbene per davvero. Avrei grandi difficoltà a scegliere, e nel passato in occasioni diverse ho votato per tutti e due. Più facile sarebbe se dovessimo scegliere ora ………. due consoli ( come ai tempi dell’antica Roma ! ).

  3. Salve,

    Le scrivo con la massima serenità.

    Il termine Psicodramma è stato coniato da Jacob Levi Moreno intorno agli anni ’30; così come Freud coniò il termine Psicoanalisi. Sono ambiti molto delicati, il primo purtroppo, poco conosciuto in Italia.

    Sto facendo una battaglia pacifica per invitare i giornalisti italiani a conoscere e utilizzare il corretto significato della parola.

    Qui può trovare una definizione molto semplice:

    http://temperaturambiente.tumblr.com/post/18938234165/e-soprattutto-cosa-sono-psicodramma-e-sociodramma

    Purtroppo se si continua ad utilizzare lo Psicodramma impropriamente o peggio ancora come sinonimo di lotta tra le parti, tragedia, sofferenza, dramma, ecc., tutte quelle persone che non conoscono ancora questo metodo, si continueranno a costruire un’idea sbagliata leggendo giornali, blog e riviste.

    Io, come tanti altri Psicodrammatisti, lottiamo per far passare all’Italia la giusta immagine di questo ricchissimo strumento di miglioramento sociale e personale, con grandi sacrifici e professionalità; proprio perchè la professione non è valorizzata e conosciuta come dovrebbe. Chi ne parla impropriamente vanifica il nostro lavoro.

    La ringrazio molto per il suo tempo. Sono certa della sua comprensione, soprattutto in questo momento così negativo per il mondo del lavoro di tutti noi italiani.

    Distinti saluti.

    Claudia Bortune

  4. Concordo con Giuseppe, ma penso che la candidatura di Fava sia più “limpida” e rappresenti la vera occasione per ‘l’altra Sicilia” di mostrare di poter essere maggioranza. La parola passa alle persone per bene di questa splendida e controversa regione: da soli nè Fava nè Crocetta potranno andare lontano.

  5. Due persone pulite e capaci che hanno già dato tante prove di totale affidabilità. Due combattenti che favoriranno la penetrazione della cultura delle istituzioni nella nostra regione, affiancheranno la scuola di ogni ordine e grado, assicurandone il sostegno economico e morale.

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