Grillo a Rimini, “sono tutti figli miei. E in Sicilia si vince, se ci fanno altre 3 denunce”

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“Si apre una fase nuova, piena di giovani, di trentenni e di quarantenni, tutto questo e’ meraviglioso” e “io saro’ sempre il papa di tutti”, ma “ho 70 anni, sono anziano”. Inoltre “non sono un comandante, sono un pensatore: io penso al dubbio”. Cosi’ Beppe Grillo, a Rimini, parlando a margine della kermesse Italia 5 Stelle a proposito della votazione appena conclusa che servira’ a scegliere il candidato premier del M5S ma anche il capo politico, prendendo cosi’ il posto del comico. Che non perde il gusto della battuta: “Stiamo verificando il risultato del voto, risultano 140.000 iscritti e 4,5 milioni di votanti, c’e’ qualcosa che non torna: con 2 euro a voto sarebbero 9 milioni di euro, non vorrei che Casaleggio li avesse accreditati in qualche conto all’estero”.

Rivolgendosi poi ad alcuni attivisti siciliani che reclamavano la sua presenza sull’isola per la campagna elettorale di Giancarlo Cancelleri per la Regione, ha risposto: “Ci vengo, ci vengo”, ironizzando con un paio di battute: “Vedrai che ci andra’ bene”, e “se prendiamo altre 2 o 3 denunce vinciamo le elezioni”. (ITALPRESS)

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