Cancelleri contro Miccichè: “Noi come l’Aids? Lui ha avuto problemi con la droga…”

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Io stigmatizzo le parole gravi, molto  gravi di Miccichè che ci ha paragonati all’Aids“. Così, il candidato  grillino in Sicilia Giancarlo Cancelleri commenta la frase pronunciata ieri dal leader forzista in Sicilia Gianfranco Miccichè. Intervenendo  a un dibattito ieri Miccichè ha detto: “I Cinque Stelle sono come  l’Aids. Ricordate quando anche in Italia ci fu un gran caos sessuale,  in cui tutti facevano l’amore con tutti? Poi spuntò l’Aids e questa  cosa si fermò, si tornò a fare l’amore solo tra marito e moglie. Per  questo credo sia un bene che, in un periodo di proteste, siano  spuntati i Cinque Stelle. Hanno fermato un momento di degrado della  politica. Ma ora basta, ora fuori dai coglioni, ora bisogna tornare a  governare seriamente”.

Cancelleri ci va giù pesante e risponde a Miccichè: “Sono parole molto gravi perché non puoi accomunare una malattia che sta mietendo vittime in tutto il mondo con una forza politica”. “Ma tanto la sua storia lo rappresenta degnamente – dice ancora Giancarlo Cancelleri – Ha avuto  anche problemi con stupefacenti vari. Lui rappresenta l’talia che si è mangiato, perché ha governato questa terra. Quella gente lì ha  cominciato a fare politica quando non ero neppure nato”.

“Ieri il commissario di Forza Italia in  Sicilia, Gianfranco Micciché, ha detto che il MoVimento 5 Stelle ‘è  come l’Aids’… Parole folli, irrispettose in primis delle persone che ancora oggi in Italia hanno contratto l’Hiv (140.000 persone),  soprattutto se dette da questo personaggio, che sostiene la  candidatura di Nello Musumeci insieme a tanti altri dinosauri che  speravamo si fossero estinti, come Ignazio La Russa, Raffaele Lombardo e Totò Cuffaro. Invece no, si sono ritrovati tutti, uniti e compatti  intorno a Musumeci. Ed oggi uno dei loro massimi esponenti, Miccichè,  dice che il MoVimento 5 Stelle è come l’Aids e che bisogna tornare a  governare ‘seriamente'”. Così l’M5S replica, in un post sul blog di  Beppe Grillo, al commissario di Fi in Sicilia Gianfranco Miccichè.

“Parliamo – rimarcano i 5 Stelle – di una figura che deve la sua  ascesa politica a Marcello Dell’Utri, il grande mediatore di Cosa  Nostra condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in  associazione mafiosa”.

“Parliamo di un personaggio che negli anni ’80 candidamente ammise di  assumere cocaina: ‘Non sono uno spacciatore, ma solo un assuntore di  cocaina’. Di uno che, stando ad alcune informative dei Carabinieri, si faceva portare la droga al ministero delle Finanze quando era  viceministro. E, non per ultimo, di una persona che nel 2012  affermava: ‘Ho fatto parte del governo Berlusconi, l’ho appoggiato ma  me ne pento’. Giusto un anno prima di entrare a far parte del governo  Letta con il Pd, poi ha visto che le cose non andavano ed è tornato  col centrodestra. Il solito giro di poltrone, il solito salto tra  destra e sinistra per restare ancorato al potere”, insiste l’M5S.

“Che programma ha uno come Miccichè? Che idea di Paese  può offrire uno che, nella posizione pubblica che rivestiva, ammetteva di assumere cocaina fin farsela portare al ministero. Che esempio può  dare a un giovane, ad un figlio? E questo signore qui è uno dei tanti  a sostegno di Musumeci. Anzi, è il collante che tiene insieme tutti  quei dinosauri di cui sopra (Lombardo, Cuffaro, La Russa, Alfano)  vicino a Musumeci! Questi personaggi – attacca il Movimento – sono un  pericolo autentico per il Paese. Sono il peggio del peggio e ce li  abbiamo proprio in Sicilia”.

“Il MoVimento 5 Stelle ha la possibilità di mandarli a casa una volta  per tutte. Chiunque il 5 novembre sceglierà di non votare, di restare  a casa o di disperdere il suo voto potrà ritrovarsi al governo gente  come Miccichè. A quel punto fare i conti con la propria coscienza non  servirà più a nulla. Possiamo cambiare davvero le cose, possiamo  davvero restituire alla nostra splendida isola la dignità che merita.  Ora tocca a noi, facciamoci sentire!”, conclude l’M5S.     (Ant/AdnKronos)

“Noi siamo contenti che i nostri avversari ci pensino ogni giorno, li salutiamo e gli auguriamo buon lavoro”. Cosi’ il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri, del M5s, rispondendo ai cronisti a margine della conferenza stampa convocata a Palermo, commentando gli attacchi rivolti dagli avversari politici negli scorsi giorni. “Sappiamo tutto di loro – aggiunge Cancelleri – in termini di alchimie di partito, non sappiamo nulla delle loro idee. Ci danno dei dilettanti? Noi questa Regione non l’abbiamo mai governata, i cittadini ci mettano alla prova, dimostreremo di non essere dei dilettanti. Micari? Quando mi sono candidato la prima volta ho chiesto subito l’aspettativa e rinunciato allo stipendio”.

“Tutto quello che e’ avvenuto all’Ars ha dimostrato che la vera opposizione siamo stati noi, gli altri hanno rappresentato solo un piccolo contorno a quelli che sono stati cinque anni di distruzione”. Cosi’ il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri, del M5s, che ha presentato l’assessore designato all’Agricoltura. “Altri che hanno fatto opposizione – ha aggiunto – non si devono dimenticare che sono responsabili degli ultimi 20 anni di questi governi. Quelle fotografie di persone che si stanno presentando oggi come il nuovo e che in questo momento stanno girando, sono foto di chi ha cominciato a fare politica quando io non ero nemmeno nato e ci sono tutti quelli che hanno governato la Sicilia prima di Crocetta. Attenzione a millantare novita’ che non esistono”.

“La Sicilia deve diventare la piu’ grande industria del turismo d’Europa e per farlo dobbiamo ripartire anche dall’enogastronomia e cioe’ dal cibo di qualita’”. Cosi’ il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri, del M5s, che ha presentato l’assessore designato all’Agricoltura.

“Abbiamo visitato la zona del vittoriese accompagnati dai volontari della Caritas. Sul caporalato le leggi ci sono e sono chiare. Stiamo immaginando dei protocolli d’intesa con quelle aziende che non usano queste prassi. E’ chiaro che e’ complicato stanare il lavoro nero, ma le forze dell’ordine hanno individuato diversi casi negli ultimi anni, per cui una base di partenza di aziende che hanno sfruttato il lavoro nero sicuramente c’e'”. Cosi’ il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri, del M5s, a margine della conferenza stampa di presentazione dell’assessore designato all’Agricoltura, rispondendo ai cronisti sulle misure pensate per arginare il fenomeno del caporalato nelle campagne siciliane.

Piu’ volte ho sentito dire che l’ufficio della Regione siciliana a Bruxelles e’ uno spreco e va chiuso. Noi non vogliamo chiuderlo, vogliamo potenziarlo, vogliamo farlo diventare il braccio armato delle nostre imprese”. Cosi’ il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri, del M5s, presentando l’assessore designato all’Agricoltura. “Dobbiamo ricontrattare – aggiunge – i trattati europei sull’ingresso delle merci. Creeremo la figura del lobbysta pubblico del cittadino, che rappresentera’ gli interessi della Regione siciliana a Bruxelles.

“Riguardo ai consorzi di bonifica, sicuramente li ridurremo da undici a due, uno per la Sicilia orientale e uno per la Sicilia occidentale. Secondo le nuove norme dovrebbe essere gia’ cosi’, ma la politica ha tirato il freno a mano. Non ci saranno commissari, i consorzi non sono istituti guidati per nomina politica: dobbiamo convocare le elezioni, dopo vent’anni che non vengono indette, sono gli agricoltori a dover scegliere la loro governance. Noi non abbiamo amici da piazzare. Dobbiamo andare a rivedere i contratti di concessione delle dighe, perche’ bisogna verificare che le aziende che hanno le concessioni si occupino della manutenzione”. Cosi’ il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri, del M5s, a proposito delle proposte messe in campo dal Movimento sui Consorzi di Bonifica, a margine della conferenza stampa di presentazione dell’assessore designato, Federica Argentati. (ITALPRESS).

 

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