Alfano tace, Castiglione parla a favore di Micari candidato, Simona Vicari lo smentisce

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“Area Popolare e i suoi dirigenti siciliani, insieme ad Angelino Alfano, non si sono ancora espressi sulla candidatura alla presidenza della Regione Siciliana”. Cosi’ la senatrice di Ap, Simona Vicari. “Con Alfano – aggiunge – troveremo la migliore soluzione possibile, per la Sicilia, mantenendo la nostra unita’”.

“Micari è l’unica vera novità in campo. Per il resto ci sono il presidente uscente Crocetta, Fava che ha già  tentato cinque anni fa così come Cancelleri e Musumeci che ci riprova  per la terza volta. E’ indiscutibile che su cinque candidati in campo, per quattro è un’esperienza già tentata”. A dirlo all’Adnkronos è il  sottosegretario Giuseppe Castiglione, leader degli alfaniani in  Sicilia a proposito delle candidature in campo per la Presidenza della Regione siciliana alle elezioni d’autunno. Ap non ha ancora sciolto  ufficialmente la riserva sul sostegno al rettore di Palermo, Fabrizio  Micari, sponsorizzato dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, da  settimane al lavoro per replicare a Palazzo d’Orleans lo stesso ‘campo largo’ che lo ha visto vincente alle amministrative di giugno.

“Il rettore di Palermo è una candidatura autorevolissima che allarga  l’alleanza a esperienze civiche, all’area progressista e ai moderati”  spiega Castiglione. Il sì definitivo degli uomini dell’inquilino della Farnesina dovrebbe arrivare in settimana o al massimo all’inizio della prossima. “Abbiamo preso atto della disponibilità del rettore a  candidarsi – prosegue – e nei suoi confronti non abbiamo alcuna  pregiudiziale. Dovremo incontrarlo per una verifica sul programma  necessario al rilancio dell’Isola e a cui da settimane lavoriamo”.

Il programma, ma anche la squadra. Gli alfaniani, infatti, non avevano fatto mistero nei mesi scorsi della loro ambizione a guidare la  coalizione nel post Crocetta. Aspirazione che si è infranta nella  necessità di scegliere un nome che tenesse insieme anche i  democratici, i centristi e gli orlandiani. “Individuato il candidato  governatore, autorevole e in grado di assicurare l’allargamento della  coalizione, adesso si tratta di mettere insieme una squadra, la più  qualificata possibile per governare la Sicilia” conclude Castiglione.

“Il Governo del Presidente? E’ una  valutazione che spetta a Crocetta, è in suo potere farlo. Detto questo penso che sia una scelta politicamente poco elegante e un atto di  grande debolezza”. Così il sottosegretario Giuseppe Castiglione,  co-coordinatore di Ap in Sicilia, commenta con l’Adnkronos le parole  del governatore Rosario Crocetta, che oggi durante una conferenza  stampa in un noto hotel di Palermo, ha avvertito gli alleati. Senza le primarie un Governo del presidente sarà “inevitabile” ha detto il  governatore uscente. “Crocetta ha la legittima aspirazione a  candidarsi – aggiunge -, ritiene di aver ben governato, lo deve  spiegare ai siciliani che forse non se ne sono accorti e chiedere agli elettori il consenso. Toccherà a loro decidere”.        E l’ipotesi di primarie di coalizione? “Noi non partecipiamo alle  primarie della sinistra – conclude Castiglione -. Siamo un’area  popolare che si allarga a progressisti e moderati”.

“Più che di un centrodestra parlerei di una destra che ha imposto la propria linea e di un ‘centrino’ rappresentato dal Forza Italia che si adegua. Direi di fare attenzione ai facili entusiasmi sulla base di sondaggi singolari in cui tre soli candidati raggiungono il 100 delle preferenze“. A dirlo all’Adnkronos è il sottosegretario Giuseppe Castiglione, co-coordinatore di Ap in Sicilia commentando il sondaggio commissionato da Diventerà Bellissima, il movimento di Nello Musumeci, che piazza lo stesso ex presidente della Provincia di Catania, scelto dal centrodestra in ticket con Gaetano Armao per la corsa a Palazzo d’Orleans, in cima alle preferenze dei siciliani.

In base alla rilevazione raggiungerebbe il 40.5 per cento dei voti. Poco sopra il entastellato Giancarlo Cancelleri, che si fermerebbe al 38,2 per cento. Terzo, al 21,3 per cento delle preferenze, Fabrizio Micari, il rettore dell’Università di Palermo, sponsorizzato dal sindaco Leoluca Orlando, e su cui convergono Pd e Ap per la Presidenza della Regione siciliana.

(Loc/AdnKronos)

(Loc/AdnKronos)

“Micari è l’unica vera novità in campo. Per il resto ci sono il presidente uscente Crocetta, Fava che ha già  tentato cinque anni fa così come Cancelleri e Musumeci che ci riprova  per la terza volta. E’ indiscutibile che su cinque candidati in campo, per quattro è un’esperienza già tentata”. A dirlo all’Adnkronos è il  sottosegretario Giuseppe Castiglione, leader degli alfaniani in  Sicilia a proposito delle candidature in campo per la Presidenza della Regione siciliana alle elezioni d’autunno. Ap non ha ancora sciolto  ufficialmente la riserva sul sostegno al rettore di Palermo, Fabrizio  Micari, sponsorizzato dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, da  settimane al lavoro per replicare a Palazzo d’Orleans lo stesso ‘campo largo’ che lo ha visto vincente alle amministrative di giugno.

“Il rettore di Palermo è una candidatura autorevolissima che allarga  l’alleanza a esperienze civiche, all’area progressista e ai moderati”  spiega Castiglione. Il sì definitivo degli uomini dell’inquilino della Farnesina dovrebbe arrivare in settimana o al massimo all’inizio della prossima. “Abbiamo preso atto della disponibilità del rettore a  candidarsi – prosegue – e nei suoi confronti non abbiamo alcuna  pregiudiziale. Dovremo incontrarlo per una verifica sul programma  necessario al rilancio dell’Isola e a cui da settimane lavoriamo”.

Il programma, ma anche la squadra. Gli alfaniani, infatti, non avevano fatto mistero nei mesi scorsi della loro ambizione a guidare la  coalizione nel post Crocetta. Aspirazione che si è infranta nella  necessità di scegliere un nome che tenesse insieme anche i  democratici, i centristi e gli orlandiani. “Individuato il candidato  governatore, autorevole e in grado di assicurare l’allargamento della  coalizione, adesso si tratta di mettere insieme una squadra, la più  qualificata possibile per governare la Sicilia” conclude Castiglione.

“Il Governo del Presidente? E’ una  valutazione che spetta a Crocetta, è in suo potere farlo. Detto questo penso che sia una scelta politicamente poco elegante e un atto di  grande debolezza”. Così il sottosegretario Giuseppe Castiglione,  co-coordinatore di Ap in Sicilia, commenta con l’Adnkronos le parole  del governatore Rosario Crocetta, che oggi durante una conferenza  stampa in un noto hotel di Palermo, ha avvertito gli alleati. Senza le primarie un Governo del presidente sarà “inevitabile” ha detto il  governatore uscente. “Crocetta ha la legittima aspirazione a  candidarsi – aggiunge -, ritiene di aver ben governato, lo deve  spiegare ai siciliani che forse non se ne sono accorti e chiedere agli elettori il consenso. Toccherà a loro decidere”.        E l’ipotesi di primarie di coalizione? “Noi non partecipiamo alle  primarie della sinistra – conclude Castiglione -. Siamo un’area  popolare che si allarga a progressisti e moderati”.

“Più che di un centrodestra parlerei di una destra che ha imposto la propria linea e di un ‘centrino’ rappresentato dal Forza Italia che si adegua. Direi di fare attenzione ai facili entusiasmi sulla base di sondaggi singolari in cui tre soli candidati raggiungono il 100 delle preferenze“. A dirlo all’Adnkronos è il sottosegretario Giuseppe Castiglione, co-coordinatore di Ap in Sicilia commentando il sondaggio commissionato da Diventerà Bellissima, il movimento di Nello Musumeci, che piazza lo stesso ex presidente della Provincia di Catania, scelto dal centrodestra in ticket con Gaetano Armao per la corsa a Palazzo d’Orleans, in cima alle preferenze dei siciliani.

In base alla rilevazione raggiungerebbe il 40.5 per cento dei voti. Poco sopra il entastellato Giancarlo Cancelleri, che si fermerebbe al 38,2 per cento. Terzo, al 21,3 per cento delle preferenze, Fabrizio Micari, il rettore dell’Università di Palermo, sponsorizzato dal sindaco Leoluca Orlando, e su cui convergono Pd e Ap per la Presidenza della Regione siciliana.

(Loc/AdnKronos)

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