Firme false M5S, salta udienza preliminare per 14 indagati: 3 deputati nazionali e 2 regionali

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E’ durata solo pochi minuti la prima udienza preliminare per l’indagine sulle firme false del M5S di Palermo. Il gup del Tribunale di Palermo ha rinviato l’udienza al prossimo 26 maggio. E’ stata rigettata la richiesta di un legale degli imputati che oggi non ha potuto partecipare per problemi di salute ma è stato comunque deciso il rinvio per il deposito di nuovi atti. Gli unici imputati presenti sono i deputati Riccardo Nuti e Giulia Di Vita e l’attivista Samantha Busalacchi. Assente l’altra parlamentare imputata, Claudia Mannino e i due deputati Ars Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca. Così come gli altri imputati, che sono
complessivamente 14. All’uscita dall’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo Nuti, Di Vita e Busalacchi non hanno voluto dichiarare nulla.

La decisione del gup del Tribunale di Palermo sui 14 imputati coinvolti nell’inchiesta sulle firme false del M5S di Palermo sarà emessa comunque solo dopo le elezioni amministrative. Lo ha annunciato, durante l’udienza preliminare, lo stesso gup Nicola Aiello. “Considerata l’attività politica svolta da alcuni imputati – ha spiegato in aula – la decisione di un eventuale rinvio a giudizio o di non luogo a procedere sarà emessa solo dopo le elezioni”. Le amministrative saranno l’11 giugno e in caso di eventuale ballottaggio si potrebbe arrivare al 25 giugno.

Era prevista per mercoledì mattina al  Palazzo di giustizia di Palermo, l’udienza preliminare per i 14  indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle firme false del M5S alle  amministrative del 2012. Tra gli indagati ci sono anche tre deputati  nazionali e due regionali del M5S. E, a sorpresa, Claudia La Rocca,  deputata Ars autosospesa, rompe il silenzio e nella notte scrive sui  social: “Domani si terrà l’udienza preliminare. L’udienza che deciderà se saremo rinviati a giudizio, ovvero se dovremo affrontare un  processo – si legge – La mia scelta, com’è noto, è stata quella di  collaborare con la magistratura, di raccontare ciò che ricordavo su un errore dettato da ingenuità e ignoranza (la lista sarebbe stata  accettata comunque) da ragazzi che credevano in un sogno. Sbaglio che  non ha mai avuto l’intenzione di ledere la comunque esistente volontà  dei cittadini palermitani, ai quali è doveroso rinnovare le scuse, che hanno di fatto sottoscritto i moduli manifestando la volontà di veder  presentata la lista del Movimento 5 Stelle per le amministrative del  2012”.

“Gli ultimi mesi (già 8) della mia vita – e non solo – sono stati  difficili, dolorosi, e il seguito di questa storia sarà affrontato con la serenità di chi sa di dire la verità, con la speranza di poter  tornare presto ad una vita normale – prosegue Claudia La Rocca –  Continuerò a muovermi seguendo quanto previsto dal Codice Etico e dal  regolamento del Movimento 5 Stelle. In caso di rinvio a giudizio non  ci sarà una mia candidatura per le prossime regionali, si fermerà alla fine di questa legislatura la mia esperienza da portavoce, sperando di essere stata in questi anni una rappresentante dei siciliani  all’altezza del ruolo assegnato”.        (Ter/AdnKronos)

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