La nuova relazione fa cessare il mantenimento dell’ex coniuge

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(Alberto Di Pisa) Con la sentenza n.19345/2016, la Corte di Cassazione, confermando quello che era l’indirizzo precedente, ha stabilito che la stabile relazione instaurata successivamente al divorzio fa venir meno l’assegno di mantenimento attribuito in sede di divorzio.

Il caso era quello di una donna divorziata dal 2011 che , dopo avere chiuso la relazione stabile nata successivamente al divorzio, pretendeva nuovamente dall’ex marito l’assegno di mantenimento lamentando di non potere disporre di mezzi adeguati per vivere, non potendo più contare sull’apporto economico del nuovo partner.

Il Tribunale, con sentenza del 13 settembre 2011 aveva pronunciato la cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto dalla donna disponendo l’affido condiviso del figlio ed onerando il padre del mantenimento di quest’ultimo. Rigettava inoltre la domanda di assegno divorzile osservando che tale assegno non le era dovuto essendo stato accertato che la donna aveva instaurato un rapporto di convivenza more uxorio con un altro uomo e non aveva dato prova della cessazione della relazione come da lei sostenuto

La Corte di Cassazione, investita del ricorso della donna, richiamando una giurisprudenza consolidata della stessa Corte, nel rigettare il ricorso, negava il diritto della donna all’assegno divorzile sostenendo che “l’istaurazione di una nuova famiglia, ancorchè di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile a carico dell’altro coniuge, cosicchè il relativo diritto non entra in stato di quiescenza ma resta definitivamente escluso. La ragione di tale orientamento sempre secondo la Suprema Corte andrebbe ricercato nel fatto che “la formazione di una famiglia di fatto (….) è espressione di una scelta esistenziale, libera e consapevole, che si caratterizza per l’assunzione piena del rischio di una cessazione del rapporto e, quindi esclude ogni residua solidarietà post matrimoniale con l’altro coniuge, il quale deve considerarsi ormai definitivamente esonerato dall’obbligo di corrispondere l’assegno divorzile”

In altri termini sostiene la Suprema Corte che l’avere istaurato, dopo il divorzio, una prolungata convivenza con il nuovo compagno, determina l’istaurazione di una nuova famiglia di fatto “costituzionalmente tutelata ex art. 2 Cost., come formazione stabile e duratura in cui si svolge la personalità dell’individuo” e che tale scelta libera e consapevole importando l’assunzione del rischio di una cessazione del rapporto, fa si che l’altro coniuge sia definitivamente esonerato dall’obbligo di corrispondere l’assegno divorzile dovendosi ritenere esclusa ogni residua solidarietà post matrimoniale, a nulla rilevando il fatto che essendo venuto meno l’apporto economico del nuovo partner, ci si venga a trovare in difficoltà economiche.

Alberto Di Pisa

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