Solito Palermo a Verona, finalmente è finita

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Arrivederci Serie A. I rosanero pareggiano 1-1 al Bentegodi in casa del Chievo, ma salutano il massimo campionato tre stagioni dopo l’ultima retrocessione. Il verdetto matematico arriva a tre giornate dalla fine e al termine di una partita che ha regalato poche emozioni e che finisce 1-1 grazie al rigore siglato da Pellissier e alla rete di Goldaniga nel finale. Per i siciliani una stagione da dimenticare, ma che puo’ diventare storica se si concretizzera’ il passaggio di proprieta’ tra Maurizio Zamparini e Paul Baccaglini. Per l’imprenditore friulano il modo peggiore per chiudere un ciclo che, almeno nei primi 10 anni, ha regalato tante soddisfazioni ai tifosi del Palermo. Dopo aver interrotto la serie negativa di 5 sconfitte consecutive con la vittoria sul Genoa, il Chievo vuole concedere il bis e Maran si affida a un 4-3-2-1 con l’ex capitano rosanero, Stefano Sorrentino, tra i pali, Birsa e Izco alle spalle dell’unica punta Pellissier. La risposta del Palermo, reduce dal sorprendente quanto inutile successo sulla Fiorentina, e’ nel 3-5-2 che manda in campo Bortoluzzi. Privo di Nestorovski (squalificato) e di Rispoli (influenzato), il quinto tecnico della stagione si affida a Sallai come unica punta con Diamanti alle spalle e poi inventa Gonzalez esterno destro di centrocampo. Match che ha poco da dire, dal Castellani di Empoli arrivano brutte notizie per i rosanero che all’8° vengono salvati da Fulignati, bravo a dire di no a Pellissier. Tiene bene il campo la squadra siciliana, del resto i ritmi sono bassi e non c’e’ grande agonismo.

Nel Chievo spenti Izco e Birsa, a soffrirne e’ il capitano che non ha molti palloni da giocare. Tra i piu’ vivaci Bastien, mentre nel Palermo spiccano le qualita’ di Diamanti e Sallai, il primo nella veste di rifinitore, il secondo “falso nueve” che al 15° costringe Sorrentino in angolo e che al 32° va in gol, ma quando l’arbitro aveva gia’ fischiato per un presunto fallo (resta qualche dubbio) su Cesar, dopo l’assist del solito Diamanti. Il primo tempo, giustamente senza recupero, si conclude sullo 0-0. A inizio ripresa Maran prova a cambiare assetto ai suoi, inserendo un’altra punta (Inglese) al posto dello spento Izco. Bortoluzzi conferma tutti, ma poco dopo e’ costretto a sostituire Gazzi che lascia il campo in barella in seguito a una brutta caduta. Al suo posto Bruno Henrique che al 21° diventa subito protagonista, atterrando ingenuamente in area Inglese. L’azione nasce da un clamoroso errore di Jajalo, tra i peggiori in campo. Reazione orgogliosa dei siciliani, in particolare di Diamanti l’unico a rendersi pericoloso prima offrendo un bel pallone a Goldaniga, poi con un bel diagonale di sinistro, in entrambi i casi Sorrentino e’ attento e si salva con due belle parate. Il Palermo insiste e al 43° trova il pareggio con Goldaniga che sottoporta trova la deviazione vincente. Il difensore rosanero va ancora in gol al 50° (7 i minuti di recupero), ma questa volta e’ in offside e la rete viene annullata. Il match termina 1-1, il Palermo finisce in B. (ITALPRESS).

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