Gela, città degli sbarchi, lunedì su Rai Storia

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Gela. Ovvero la città degli sbarchi. Le vicende di questo centro della costa meridionale della Sicilia si possono leggere nella storia delle navi che qui sono sbarcate. Un luogo raccontato nel nuovo appuntamento con “Mare Nostrum”, di Eugenio Farioli Vecchioli, regia Federico Cataldi, in onda lunedì 8 maggio alle 21.10 su Rai Storia.

Sulle sue spiagge è spesso passata la Storia. Quella dei coloni di Rodi e di Creti che nel VII secolo a.C. hanno scelto questo posto per fondare una delle più influenti e ricche città della Sicilia. Quella delle truppe alleate, che proprio dalle spiagge gelesi hanno iniziato, nell’estate del 1943, la liberazione dell’Europa dal nazifascismo. Fino alle grandi piattaforme petrolifere che alle fine degli anni ’50 hanno fatto la loro comparsa nel mare di Gela, trasformando un centro agricolo e turistico in una grande città industriale. “Mare Nostrum” disegna il ritratto di questa estrema periferia del sud Italia, apparentemente marginale, ma centrale per comprendere molto delle vicende antiche e recenti del nostro paese.

A metà degli anni ’50, quando il sogno della terra ai contadini è ormai finito, si è dimostrato un’illusione, nasce nel Mezzogiorno una seconda illusione: si spera di poter riscattare il Mezzogiorno attraverso una politica di industrializzazione. È la cosiddetta politica dei ‘poli di sviluppo’, si tenta cioè di concentrare in ristrette aree geografiche grossi investimenti di capitale per far nascere nuove industrie, e si spera che da questo per forza di attrazione nasceranno altre industrie ancora. È appunto il caso di Gela che dopo la scoperta di petrolio nel sottosuolo, viene scelta come la base di un grande impianto petrolchimico.

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