Spoleto, Festival Due Mondi, Eleonora Abbagnato guest star

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Dal maestro Riccardo Muti a Eleonora Abbagnato passando per artisti del calibro di Emma Dante e Fiorella Mannoia. Il Festival dei Due Mondi di Spoleto torna con una vera e  propria ‘parata di stelle’ in grado di intercettare tutti gli appetiti grazie a un programma ricco e vario. La sessantesima edizione, che si  terrà dal 30 giugno al 16 luglio, offrirà infatti 90 titoli e 174  aperture di sipario. Una lunga carrellata di appuntamenti tra opera,  danza, teatro, eventi speciali e mostre d’arte.

“Grazie al Festival di Spoleto – ha spiegato il sottosegretario ai  Beni culturali e al Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, nel corso della  presentazione del calendario della manifestazione oggi al Mibact – la  cultura italiana è arriva nel mondo e il mondo intero è arrivato a  Spoleto. Il programma di quest’anno conferma la sua varietà, è ampio e accessibile con appuntamenti di danza, teatro, musica contemporanea  aprendosi anche alla solidarietà”. Insomma, ha continuato Borletti  Buitoni, il Festival di Spoleto, “è un mondo e non è solo una serie di eventi. Ed è un mondo che la cultura italiana aspetta con sempre  maggiore ansia perché questo percorso diventa sempre più ricco, più  bello e attraente. Un esempio che dovrebbe valere per tutto il Paese  anche per il modo in cui vengono impiegate le risorse”.

Il Festival, con la direzione artistica di Giorgio Ferrara, prenderà  il via con il ‘Don Giovanni’ di Mozart diretto da James Conlon al  teatro Nuovo Gian Carlo Menotti dal 30 giugno al 2 luglio. A curarne  la regia sarà lo stesso Ferrara mentre le scenografie saranno firmate  da Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Reduce dal grande successo  dello scorso anno, quando sono state registrate 80mila presenze, il  Festival ricorderà poi le vittime del terremoto che ha colpito di  recente l’Umbria.

Abbiamo commissionato alla compositrice Silvia  Colasanti – ha spiegato Ferrara – un ‘Requiem civile’ che risuonerà in piazza Duomo il 2 luglio, per onorare le vittime del sisma e per dare  speranza. Sempre per l’emergenza terremoto, abbiamo deciso di  aumentare il prezzo del biglietto del concerto finale. Il maggiore  incasso verrà devoluto al Comune di Spoleto. Quest’anno, inoltre – ha  sottolineato Ferrara – sarà firmato un protocollo d’intesa con  l’ufficio delle relazioni estere del ministero della Cultura cinese  che darà luogo a scambi”.

Concerto finale, quindi, che si terrà in piazza Duomo il 16 luglio e  che sarà affidato al maestro Riccardo Muti, per la prima volta sul  podio spoletino, alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.  Il programma, ancora da definire, dovrebbe prevedere musiche di Verdi  e Beethoven.

Saranno tante le presenze di rilievo per la prossima edizione. Per la  danza, Eleonora Abbagnato si esibirà nello spettacolo ‘Il Mito di  Medea. Omaggio a Maria Callas’ che sarà allestito al teatro Romano l’1 e il 2 luglio. Il 15 luglio, in piazza Duomo, sarà la volta di Roberto Bolle, che torna al Festival di Spoleto per la prima volta inserito  nel cartellone ufficiale della manifestazione. Per il teatro, Emma  Dante curerà la regia de ‘La scortecata’, una rivisitazione de ‘Lo  cunto de li cunti’ di Giambattista Basile, in programma al teatro Caio Melisso, Spazio Carla Fendi, dal 6 al 13 luglio.

Spazio anche alla musica leggera con la presenza, in  piazza Duomo il 13 luglio, di Fiorella Mannoia, che regalerà al  pubblico le note del suo ultimo album ‘Combattente’, i suoi grandi  successi e i brani che costellano il suo repertorio dal vivo.

Da segnalare, poi, il ritorno del regista e visual artist statunitense Bob Wilson, che dirigerà ‘Hamletmachine’ di Heiner Muller (San Nicolò, Sala Convegni dal 7 al 16 luglio); lo spettacolo ‘La paranza dei  Bambini’ di Roberto Saviano, proposto l’1 e il 2 luglio; e il thriller psicologico sugli universi della creatività di Stefano Massini ‘Van  Gogh. L’odore assordante del Bianco’ con l’attore Alessandro Preziosi  (1, 2 e il 3 luglio Auditorium della Stella).        Il Festival dei Due Mondi di Spoleto sarà inoltre arricchito da un  omaggio al Premio Nobel Dario Fo del regista cinese Meng Jinghui che  metterà in scena in cinese ma con i sottotitoli in italiano il 7, l’8  e il 9 luglio al teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, ‘Aveva due pistole  con gli occhi neri’.

La Fondazione Carla Fendi, infine, proporrà la mostra  ‘Genesi e Apocalisse. L’inizio e il compimento’. Un progetto artistico che affronta il senso dell’esistenza umana come dialettica quotidiana  della vita. L’origine delle cose sarà raccontata nella Chiesa della  Manna d’Oro dalle suggestioni di Sandro Chia per quanto riguarda la  Genesi.

La loro fine, invece, emergerà grazie all’originalità creativa del  regista Peter Greenaway che tratterà il tema dell’Apocalisse nell’ex  Museo Civico. Suggestioni che saranno commentate dal filosofo Massimo  Cacciari e dallo scrittore Erri De Luca.

Sempre su impulso della Fondazione Carla Fendi si svolgerà la sesta  edizione del Premio Fondazione Carla Fendi che verrà assegnato il 16  luglio. “Ci sono tanti Festival ma quello dei Due Mondi è speciale  perché Gian Carlo Menotti ha inventato una rassegna su tutte le arti.  E il programma presentato da Ferrara è talmente intenso che rigenera,  meglio che andare al mare”, ha detto Carla Fendi. Al Festival, infine, non mancheranno le firme del giornalismo: Paolo Mieli, Corrado Augias, Mario Calabresi, Francesco Merlo e Tommaso Cerno.        (Crm/AdnKronos)

 

 

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