Solita solfa per il de profundis: prima il vantaggio, poi il crollo. E il Cagliari è servito

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C’e’ un destino nel Palermo versione 2016/2017. Nella sfida da dentro o fuori col Cagliari al ‘Renzo Barbera’, va in vantaggio (con Gonzalez) ma poi, come troppe volte accaduto, crolla psicologicamente e subisce l’ennesima rimonta ridondante per punteggio e assenza di una qualsiasi reazione: i sardi, quasi senza sforzarsi, ribaltano il match con la doppietta di Ionita e il solito Borriello. Per i rosanero era l’ultima chiamata: c’era un solo risultato, la vittoria, per sfruttare l’ennesimo ko dell’Empoli e portarsi a -4 dalla salvezza. Per la retrocessione ora manca solo la matematica. Il tecnico di casa Diego Lopez piange contro la sua ex squadra, lui che ha giocato in Sardegna dal 1998 al 2010 e poi fatto tutta la trafila da allenatore dai Giovanissimi alla prima squadra. Piange anche il presidente Baccaglini, in tribuna con la fidanzata Thais Wiggers.
Primi venti minuti di studio e senza tiri in porta. La sveglia per i padroni di casa la suona, neanche a dirlo, Nestorovski, prima impreciso di testa sulla pennellata al centro di Rispoli, poi pericoloso col mancino basso a giro dal limite (altro servizio del capitano rosanero) ma Rafael si distende e devia in angolo.
Meritato (ma irregolare), dunque, il vantaggio dei padroni di casa al 26′: angolo di Trajkovski, nella furibonda mischia in area sbuca la testa di Chochev che spizza per Gonzalez, il ‘Pipo’, in posizione irregolare, devia col ginocchio da un metro e supera Rafael. Il Cagliari reagisce subito: Borriello, preso in controtempo da un’uscita a vuoto di Fulignati su traversone di Padoin, spedisce alto di testa a porta vuota, poi il giovane portiere di casa fa il miracolo in uscita su Sau lanciato splendidamente da Joao Pedro. La squadra di Lopez sfiora il 2-0 al 40′: Nestorovski avanza palla al piede e serve a destra l’accorrente Bruno Henrique, cross lungo sul secondo palo per Chochev che indirizza in porta, Rafael salva con lo stinco quando il pallone aveva gia’ varcato meta’ linea, il pallone finisce sul palo e la difesa allontana. Poi e’ prodigioso il riflesso del portiere ospite sul bolide dalla lunga distanza di Pezzella.
In apertura di ripresa, pero’, doccia fredda per i tifosi del ‘Barbera’: angolo di Tachtsidis, blanda marcatura di Chochev su Ionita e il moldavo trafigge di testa in tuffo l’incolpevole Fulignati. Ancora una volta i nervi dei giocatori rosanero cedono e la marea rossoblu’ li travolge. Borriello prima spreca di testa tutto solo in area, poi, al 12′, sigla la 13^ rete in campionato.
Fulignati si oppone come puo’ sul tocco da due passi di Joao Pedro, Sau si fionda sulla respinta, il pallone rotola verso il centravanti ex Genoa che, con calma olimpica, si destreggia in mezzo ad un nugolo di avversari, mette a sedere l’estremo difensore e Goldaniga e fa passare il pallone sotto le gambe di Gonzalez: 2-1. C’e’ scoramento tra le fila della squadra di casa, che va avanti per inerzia ma appare nervosa e imprecisa. Il Cagliari controlla senza sudare e sfiora il tris al 38′ con Tachtsidis che ci prova dal limite ma Fulignati si distende e allontana. Rastelli fa esordire Han Kwong Song, primo nordcoreano della storia della Serie A. E al 43′ Ionita la chiude in contropiede: Tachtsidis avanza indisturbato palla al piede e serve sulla corsa Ionita che supera in velocita’ Gonzalez e fa passare il pallone sotto le gambe di Fulignati, vano il tentativo di salvataggio sulla linea di Pezzella, la goal-line technology assegna il 3-1. Il Cagliari centra i tre punti della tranquillita’ salendo a quota 35. Il Palermo, rassegnato, resta a quota 15. (ITALPRESS).

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