Raciti :”I 400 ammessi defraudati. “Conflitto d’interesse”, tuona Lauricella” Interviene Andrea Orlando

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“Le 400 persone a cui si fa riferimento nella nota hanno fatta istanza di iscrizione in quanto impossibilitate ad aderire al Pd nelle giornate ufficiali di tesseramento, aperte a tutti, che si sono svolte in provincia di Catania”.Il segretario regionale Fausto Raciti risponde a tamburo battente alle affermazioni sul tesseramento della provincia di Catania di Marco Sarracino, portavoce della mozione Orlando. Ma Giuseppe Lauricella, parlamentare del Pd e sostenitore della mozione Orlando, sospetta il conflitto d’interesse per  Raciti, che oltre a ricoprire l’incarico di segretario è stato nominato coordinatore dell’area renziana in occasione del congresso in Sicilia.

“Alcuni circoli che dovevano in quei giorni essere aperti erano, invece, chiusi, come testimoniato anche dall’ampia polemica sulla stampa locale che ne è seguita in maniera, a volte, inappropriata – spiega Raciti. “Queste persone hanno, legittimamente, presentato ricorso presso la Commissione Regionale per il Congresso che si riunirà la settimana prossima. Per non ledere l’eventuale diritto al voto e, contemporaneamente, non rischiare di inficiare, in caso di annullamento delle loro adesioni, continua il segretario, il voto dei circoli, abbiamo predisposto un seggio apposito separato dagli altri. È una procedura, chiarisce Raciti,  che consente alla commissione regionale di esprimersi liberamente sull’ammissibilità di quelle iscrizioni a tutela dei voti espressi anche in favore di Andrea Orlando, risultato maggioranza in alcuni dei circoli interessati, e che garantisce serenità delle operazioni di voto –  conclude  il segretario regionale del Pd. Sarebbe bastato, conclude il segretario,  leggere la mia comunicazione ufficiale per rendersene conto, ma evidentemente è stato preferito farne a meno.Forse stupisce che in Sicilia la discussione congressuale stia procedendo in un clima sereno e senza grandi intoppi, pazienza se Sarracino ne è deluso.”

Eccp che cosa aveva scritto nella sua nota Marco Sarracino, portavoce nazionale della Mozione Orlando, . “Sono numerose le anomalie che abbiamo segnalato negli ultimi giorni, ma quello che sta avvenendo a Catania supera di gran lunga tutti i casi precedenti. Il segretario regionale del PD, Fausto Raciti, con una lettera indirizzata al segretario provinciale Enzo Napoli, comunica di ammettere al voto oltre 400 persone che pero’ non hanno la tessera del PD. Siamo di fronte non solo ad un fatto di una gravita’ assoluta, ma anche ad un precedente pericoloso: modificare la platea congressuale a meno di 24 ore dalla chiusura dei congressi di circolo. Se dovesse verificarsi quanto stiamo segnalando, procederemo con tutte le azioni necessarie con gli organi del PD e non solo”.

documento citato da Sarracino proverebbe la veridicità di quanto denunciato. Il nome in calce al documento è quello di Fausto Raciti, . Non c’è tuttavia la firma di Raciti. Una assenza ininfluente, perché il segretario ha ammesso la sua autenticità e spostato il tiro.

“Il segretario regionale del PD, Fausto Raciti, non puo’ fare due parti in commedia”, contesta però Giuseppe Lauricella. “segretario regionale e sostenitore della mozione Renzi. Almeno si astenga da atti in odore di conflitto di interessi. Comprendo la premura e l’attenzione per 400 non tesserati che potrebbero tornare ‘utili’ alla causa di parte, ma proprio perche’ ci sono gli organi di garanzia chiamati a valutare i ricorsi, non si comprende – se non per interferire – a cosa si deve l’intervento di Raciti, rappresentante della mozione Renzi”.

Il ministro e candidato alla  segreteria del Pd, Andrea Orlando, parlando a “In mezz’ora” su Raitre  del voto nei circoli, ha illustrato le sue perplessità, senza però affondare il bisturi. Esclude i brogli, ma non le stranezze. “Nelle ragioni che hanno determinato una  bassa affluenza alle primarie dei circoli, ha detto, “c’è il fatto che  probabilmente ci sono persone ancora iscritte ma che non si sentono  più del Pd, nonostante negli ultimi giorni si siano verificati casi in cui, in pochissime ore, in alcuni circoli, si siano fatte centinaia e  centinaia di iscritti e, francamente, non credo sulla base di un  improvviso entusiasmo”.

Orlando, però, non ha voluto usare la parola brogli. “No, sto solo  esprimendo una preoccupazione. Io penso che alla fine sarà tutto  regolare e non sono nemmeno uno che si affida alle carte da bollo. Ma  se in un circolo, all’ultimo giorno utile, si iscrivono 6-700 persone, poi si fa il dibattito e ci vanno una decina di persone e, alla fine,  a votare ci vanno 300-400 persone… non credo sia questo il partito  che dobbiamo volere”.

“Per fortuna si tratta solo di realtà circoscritte ma mi auguro lo  stesso che tutti i candidati si esprimano contro questo sistema. Noi  di casi di questo genere ne abbiamo presentati diversi e, in tutti  questi casi, io ho deciso di non fare ricorso ma di non presentare  candidature per le convenzioni”, ha concluso Orlando.

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