A Palermo in scena il musical “La piccola bottega degli orrori”

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Torna in scena a Palermo il musical “La piccola bottega degli orrori”. Il nuovo allestimento dell’opera composta nel 1982 da Alan Menken, basata sull’omonimo film del 1960, è curato dall’Accademia internazionale del musical di Palermo debutterà al Teatro Orione mercoledì 5 aprile, con repliche fino al 9. La regia porta le firme di Marzia Molinelli e Claudia Puglisi, mentre le coreografie sono di Simona Mulia. Le scene, invece, sono realizzate da Alessia D’Amico, mentre i costumi sono a cura dell’Accademia del musical.

In scena quindici performers, con la partecipazione straordinaria della cantante Daria Biancardi e dell’attore Rinaldo Clementi. Le musiche saranno eseguite dal vivo dall’Orchestra dell’Accademia internazionale del musical di Palermo, composta da 31 giovani musicisti allievi del Conservatorio “Bellini” e del liceo musicale, diretta da Giuseppe Musumeci, con la direzione musicale del maestro Maurizio Billeci.

“Il primo problema che ci siamo posti – si legge in una nota dell’Accademia del musical – è stato, ovviamente, se lasciare questa storia a New York o se traferirla in qualche periferia nostrana, magari palermitana, ma ci siamo resi conto però di quanto questa storia fosse improponibile al di fuori dell’atmosfera, dei suoni, dei colori e dei miti a cui si riferisce e su cui ironizza, che sono prettamente americani. È vero che l’America non è più così lontana, però ‘questa’ America era quella dello slang newyorkese e dei miti commercial-televisivi degli anni cinquanta, con cui non abbiamo tanta confidenza”.

“Si è trattato quindi di riproporre lo stesso spirito – si legge ancora – ma con elementi a noi noti. Ed ecco che il Solimex diventa il Tavor, il Vitalis è diventato il Bryll-Cream, Howdy-Doddy è stato trasformato in Perry Mason, e così via. Se è vero che il musical americano è figlio indiretto dell’opera lirica italiana, è anche vero che il dittongo italiano, così utile per i vocalizzi del bel canto, mal si presta al rock, il cui ritmo viene meglio scandito dalle consonanti, di cui l’idioma anglosassone è ricco. Per di più l’inglese è una lingua fondamentalmente monosillabica, e questo significa che è facile, in pochi versi, esprimere concetti che in italiano avrebbero bisogno di un’intera canzone. In definitiva un gioco complicato ma che ci ha divertito e che divertirà anche il pubblico”.

Dal 5 al 6 aprile previste repliche per le scuole alle 10 (biglietto 7 euro). Per le repliche serali dal 5 all’8 il costo del biglietto è di 15 euro (intero) e 12 euro (ridotto). Domenica 9 aprile, prevista, invece, una replica pomeridiana alle 18.

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1 commento

  1. L’Orchestra è formata da 30 giovani dai 15 ai 24 anni, allievi degli Istituti Musicali della città che suonano come dei veri professionisti della Musica leggero-Sinfonica.

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