Il Palermo affonda a Udine, ancora una volta in vantaggio e poi il solito “cappotto”

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Il Palermo affonda a Udine. Il poker friulano e’ una mazzata devastante e probabilmente definitiva per i siciliani che incassano la 20esima sconfitta stagionale e mettono in mostra tutti i limiti di un organico inadeguato e che si scioglie come neve al sole alla prima difficolta’. Tutto estremamente facile per l’Udinese dal 42° in poi, ovvero dal minuto in cui Thereau risponde all’illusorio vantaggio di Sallai (12°), poi nella ripresa arrivano le reti di Zapata, De Paul e Jankto a condannare la squadra del neo-presidente Baccaglini, in tribuna alla Dacia Arena. Prima di entrare in campo partita che aveva poco da dire per i friulani, di fondamentale importanza per i siciliani. Udinese reduce dalla vittoria di Pescara, gara preceduta dal buon pareggio interno contro la Juventus. Vuole sfruttare il buon momento Delneri che, fatta eccezione per gli infortunati di lungo corso, schiera la formazione tipo con il tridente De Paul-Zapata-Thereau. Dall’altra parte Lopez, costretto a rinunciare ad Andelkovic, Rispoli (recuperato per la panchina) e Bruno Henrique, decide di ridare fiducia a Posavec (in panchina con la Roma dopo gli errori di Torino), di affidarsi alla difesa a tre (dentro Gonzalez) e a Diamanti che affianca Sallai sulla trequarti con Nestorovski punta centrale. Buon avvio delle due squadre con i siciliani che reclamano subito un rigore per un presunto mani di Samir in area. Per Maresca tutto regolare, si prosegue e i friulani in tre occasioni provano a sbloccare la partita, ma e’ il Palermo a riuscirci al 12° con Sallai, bravo a sfruttare il passaggio di Aleesami, a liberarsi in area e a battere di sinistro Scuffet. L’errore dei siciliani e’ preoccuparsi subito di difendere il risultati: baricentro basso e Nestorovski abbandonato a se stesso. (
Bravo Posavec ad opporsi al colpo di testa di Zapata, poi e’ Morganella con un destro da fuori area a rendersi inisidioso. Diamanti si batte e corre, ma fa piu’ il mediano che il trequartista, mentre l’Udinese fatica a trovare gli spazi finche’, al 42°, Thereau ha tutto il tempo per prendere la mira e per far partire un gran destro dai 20 metri che non lascia scampo all’incolpevole Posavec. Si va negli spogliatoi sull’1-1. Nessun cambio nella ripresa. Classifica alla mano ci si aspetta un Palermo deciso ad andare a caccia del gol-vittoria, ma la squadra di Lopez non riesce a farsi vedere mai dalle parti di Scuffet e, anche se l’Udinese non crea molto di piu’, va sempre in sofferenza al primo cross in area. Al 15° i friulani passano: sul corner di De Paul Posavec abbozza l’uscita, poi ci ripensa, un rimpallo favorisce Zapata che da due passi mette dentro per il 2-1 bianconero. Lopez prova a cambiare qualcosa: fuori Aleesami (fin li’ uno dei pochi a salvarsi) e Chochev, dentro Pezzella e Balogh. Una mossa che non paga, il Palermo affonda perche’ al 23° Zapata va via di forza a un ingenuo Morganella e mette in mezzo, sul secondo palo De Paul, tutto solo, si fa respingere la prima conclusione poi mette dentro la seconda. Diamanti prova a rimettere la squadra in partita, ma sulla sua punizione Scuffet vola a deviare in angolo. Due minuti dopo Maresca grazia il Palermo, ignorando un fallo in area di Goldaniga su Zapata, ma al 29° inventa l’espulsione di Diamanti per un intervento su De Paul (un giallo era piu’ che sufficiente). Al 35° arriva il 4-1, lo sigla Jankto che ribadisce in rete la respinta di Posavec su Heurtaux. Si va sul 4-1, per il Palermo e’ il 60esimo gol subito, la 20esima sconfitta stagionale, numeri che portano direttamente in B. Per l’Udinese seconda vittoria consecutiva e un finale di campionato per potersi divertire. (ITALPRESS)
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