Crocetta “provoca” Faraone: “Non chiedo permesso per candidarmi, e non servono i proconsoli”

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“#RiparteSicilia non e’ il solito partitino, e’ un movimento totalmente siciliano dove si partecipa come soggetti e non c’e’ un direttorio”, ha detto il presidente della Regione, Rosario Crocetta, inaugurando il primo circolo di #RiparteSicilia, in via Mariano Stabile 171, a Palermo. Presenti in conferenza stampa il senatore Beppe Lumia, l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Mariella Lo Bello, e l’ex assessore all’Energia, Salvatore Calleri.

“Daremo vita a una rete di movimenti mettendo al centro la Sicilia, che intendiamo difendere – ha spiegato -. Stiamo mettendo insieme uomini e donne di questa Sicilia che hanno una storia: da Valeria Grasso a Sonia Alfano, da Maria Grazia Brandara a Mariella Lo Bello. Partiamo da una rete diffusa di movimenti. La Sicilia non puo’ essere subalterna a interessi romani”. Una rete di movimenti, ha sottolineato nel corso della conferenza stampa, che puntano “alla difesa dell’autonomia e dell’identita’ siciliana, in termini democratici e progressisti”. “Il movimento non vuole essere un altro partito – ha puntualizzato Crocetta – ma qualcosa che parte dal basso con un concetto di democrazia fortemente partecipata e decentrata”.

“Abbiamo salvato la Sicilia, che rischiava il dissesto, che stava precipitando, stava andando dritta in un burrone – ha sottolineato Crocetta -. Abbiamo trovato un bilancio con un disavanzo di circa due miliardi. Nel 2015 invece il bilancio si e’ chiuso con +632 milioni di euro, abbiamo colmato il disavanzo”. “Il Pil – ha spiegato il Governatore – dal 2007 al 2013 e’ calato di 14 punti. In Sicilia e’ aumentato del 3,6 per cento negli ultimi due anni e mezzo. Sulla Sanita’ eravamo agli ultimi posti nella classifica per i livelli di assistenza e ora siamo al settimo posto. Sul fronte occupazione, tra il 2007 al 2013, si erano persi 150.00 posti di lavoro. Quest’anno, invece, sono stati registrati 37 mila posti di lavoro in piu’. Sui fondi Ue il precedente governo regionale aveva speso il 12,5 per cento in 5 anni, mentre in due anni e mezzo noi abbiamo realizzato un +72,5% e impegnato le risorse del fondo europeo. Per la spesa in corso di certificazione raggiungeremo il 100%, non restituendo un solo centesimo a Bruxelles”.

“C’e’ un presidente in carica che non deve chiedere il permesso a nessuno per candidarsi. Le candidature regionali non devono avere investiture dall’alto. Per la Regione devono decidere i siciliani e non Roma. E’ un’azione legittima, non in contrapposizione con nessuno”.

“I confini sono lo Statuto della Regione siciliana, la Costituzione e la Dichiarazione universale dei diritti umani – ha aggiunto -. Il Megafono e’ nato in tutti i Comuni della Sicilia e grazie al Megafono molti candidati sono diventati sindaci”, ha ricordato Crocetta.

“E’ impensabile che in Sicilia il Pd decida da solo e che da solo possa vincere qualsiasi elezione. Il Pd in Sicilia vince se ritrova un ampio spirito di coalizione, collaborazione e coesione interna. Nessuno ha avuto da ridire sull’autocandidatura del sottosegretario. Io sono presidente in carica e non mi pare che il sottosegretario abbia avuto un grande consenso popolare”.

In merito alle primarie, Crocetta ha commentato: “Non sono abituato a confrontarmi con proposte che non sono sul tavolo. No alla politica del se e del ma”. E poi, senza pronunciare mai il nome di Davide Faraone, che la scorsa settimana ha lanciato il movimento “Cambiamenti”, ha detto: “E’ il momento che ci ribelliamo, perche’ non vogliamo un proconsole che difende la Sicilia. Piu’ e’ scelto da Roma e piu’ il candidato perdera’. I siciliani vogliono tutto tranne un candidato scelto a Roma”. (ITALPRESS).

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1 commento

  1. Siamo rimasti inermi di fronte ai disastri che hai combinato il primis chiudere contenziosi con lo stato a favore della Sicilia per Milioni e MIlioni di euro, infatti pure I giudichi chiedevano “ma che vuole fare non ci faccia perdere tempo”, Siamo inermi ai disastri che combini adesso e sareno inermi e attoniti di fronte a quelli che conbinerai sino a FINE legislatura, e ancora vai in giro a raccontare chiacchiese e fumo?

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