“Fuocoammare” conquista il mondo: Nomination come Miglior Documentario anche agli Oscar francesi

0
805


Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

“Fuocoammare” continua a conquistare il mondo: e’ notizia di ora la Nomination come Miglior Documentario anche agli Oscar francesi , i prestigiosi Ce’sar, all’indomani della candidatura agli Academy Award. Il film infatti batte anche bandiera francese: prodotto per l’Italia da 21Uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecitta’ e Rai Cinema, “Fuocoammare” e’ coprodotto anche dai francesi Les Films D’Ici e Arte France Cinema. Dall’Orso d’oro agli Oscar dopo aver percorso tutto il mondo: e’ stato venduto in 51 paesi (Albania, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Canada, Cile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Hong Kong, Islanda, Lettonia, Libano, Lituania, Macedonia, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ucraina, Ungheria, Uruguay) ed e’ gia’ uscito in 41. E’ stato presentato in 47 festival mondiali (di seguito la lista completa) aggiudicandosi prestigiosi premi.

“E’ un’emozione grande per me, per i Lampedusani, per i miei collaboratori, e per tutti quelli che hanno dato tanto sul fronte dell’immigrazione”. Con queste parole Pietro Bartolo, il medico protagonista di “Fuocoammare”, il film di Gianfranco Rosi sugli sbarchi di immigrati a Lampedusa, commenta al Tg2000 la nomination agli Oscar come miglior documentario. “Il film – sottolinea – mi ha dato l’opportunita’ di diffondere il messaggio che da sempre cerco di trasmettere attraverso dichiarazioni e interviste, e che adesso, grazie a una persona straordinaria come il regista Gianfranco Rosi, ci consente di arrivare in tutto il mondo, prima in Europa e ora anche in America, paese in cui le cose non si mettono bene. Spero che questo film possa far fare un passo indietro a chi ha dei pregiudizi, a chi vede gli immigrati come alieni, come “diversi”, non sapendo che in realta’ sono persone che scappano da guerre, torture e sofferenze e che vengono a cercare un po’ di serenita’ nel nostro paese, purtroppo alcune volte la trovano, spesso no”.

“Sono orgoglioso di essere italiano – aggiunge – perche’ l’Italia, in prima linea con Lampedusa, ha sempre aperto le porte, non ha mai fatto trovare un muro. Spero che questo film possa scuotere le coscienze di chi puo’ davvero fare qualcosa e mettere fine a tutte le morti a cui ancora oggi dobbiamo assistere”. La reazione di Bartolo alla notizia comunicata oggi dagli Academy Awards di Los Angeles non e’ stata solo di “sorpresa bellissima”: “Sentivo che doveva succedere qualcosa perche’ il film e’ straordinario. L’Orso d’Oro di Berlino era gia’ stato il mio Oscar, l’avevo vinto perche’ il messaggio era gia’ passato. Adesso arriva l’Oscar e sono doppiamente contento. Accompagnero’ alla cerimonia Gianfranco Rosi, un genio e una grande persona dal punto di vista umano e professione, e sara’ una ulteriore possibilita’ per parlare del fenomeno immigrazione”.

“Siamo molto felici che un film cosi’ importante e complesso abbia raggiunto questo splendido risultato. Un’opera che non solo risponde appieno alla mission di Servizio Pubblico ma va oltre nell’alimentare un racconto che Rai si impegna a far diventare sempre piu’ internazionale”. Commenta cosi’ Antonio Campo Dall’Orto, Direttore Generale Rai, l’inclusione di Fuocoammare nella cinquina dei film finalisti all’Oscar nella categoria per il Miglior Documentario. “L’Italia e’ il Mediterraneo e Lampedusa ne e’ non solo il centro geografico, ma soprattutto l’anima”, prosegue il Dg: “Un luogo di accoglienza e di apertura, esempio piu’ alto della cultura italiana, al tempo stesso inno all’accoglienza e alla bellezza. Fuocoammare incarna questo ideale in tutta la sua forza, facendosi messaggio globale di solidarieta’. Un’altra prova – conclude Campo Dall’Orto – che l’audiovisivo italiano e’ un luogo di eccellenza capace di avere un impatto nella costruzione della pubblica opinione globale su temi tanto difficili quanto importanti come la questione dei migranti.”(

“E’ un risultato straordinario, e’ gia’ una vittoria essere arrivati fin qui. Riuscire ad entrare nella cinquina dei documentari finalisti e’ la realizzazione di un sogno iniziato un anno fa a Berlino e proseguito in ogni angolo del mondo. Passando per il nostro Paese, con la prima visione che Rai3 ha mandato in onda il 3 ottobre riscuotendo un grande successo di pubblico”, dichiara Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema.

“Eravamo convinti – prosegue Del Brocco – che il cinema di Gianfranco Rosi ce l’avrebbe fatta a colpire nel segno e arrivare anche al cuore dei giurati americani. Una platea difficilissima, chiamata a giudicare i documentari prodotti da colossi americani come Amazon e CBS. Una scommessa quasi impossibile: e’ dal 1962 che un documentario italiano non riesce ad entrare nella selezione dei film finalisti. Eppure la piccola isola di Lampedusa ce l’ha fatta anche questa volta, e dopo aver partecipato a ben 50 festival e aver vinto una decina di premi (tra cui l’Orso d’Oro al Festival di Berlino e il premio come Miglior Documentario agli EFA) ora arriva a Los Angeles con il suo carico di bellezza e di dolore. E aggiungo che per un soffio non e’ riuscito ad entrare nella short list della categoria per il Miglior Film straniero”.

“Per questa splendida avventura, per le emozioni e le esperienze che abbiamo condiviso in questo anno eccezionale – continua l’ad di Rai Cinema – vorrei ringraziare i nostri partner produttivi, Donatella Palermo, Istituto Luce Cinecitta’, e ancora Filmitalia e il Ministero dei Beni e delle attivita’ culturali. Tutta l’isola di Lampedusa con i suoi straordinari abitanti, il dottor Bartolo per il lavoro quotidiano che continua a svolgere e il piccolo Samuele. E soprattutto – conclude – Gianfranco Rosi, per l’impegno e la tenacia che ha messo in questa lunga avventura, per il suo cinema che fara’ ancora molta strada e di cui tutto il Paese deve andare fiero”. (ITALPRESS)

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.


LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome:

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.