Rapporto Istat, più vecchi e smeno figli, ogni 100 giovani ci sono 164 over 65

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L’Italia invecchia, con sempre  più abitanti over 65 nel 2015. L’anno scorso è continuato il calo  delle nascite e ha subito una battuta d’arresto anche la speranza di  vita, che resta comunque fra le più alte in Ue. A scattare la  fotografia è l’Istat, nell’Annuario statistico italiano 2016 diffuso  oggi.

Nel 2015 prosegue dunque nel nostro Paese il calo delle nascite: i  nati vivi sono stati 485.780, da 502.596 del 2014, riferisce  l’Istituto. Il quoziente di natalità, uniforme sul territorio, scende  a 8,0 nati per mille abitanti, da 8,3 dell’anno precedente.

L’anno  scorso – prosegue il rapporto – il numero dei decessi è cresciuto  rispetto all’anno precedente e ha raggiunto quota 647.571 (49.207 in  più rispetto al 2014). Di conseguenza la speranza di vita alla nascita (vita media), dopo anni di crescita costante, nel 2015 subisce una  frenata, passando da 80,3 anni a 80,1 anni per i maschi e da 85,0 a  84,7 per le femmine.        L’Annuario descrive una “società invecchiata”. Al 31 dicembre 2015 –  si legge – ogni 100 giovani ci sono 161,4 over 65, rispetto ai 157,7  dell’anno precedente. E’ la Liguria la regione con l’indice di  vecchiaia più alto (246,5 anziani ogni 100 giovani), mentre quella con il valore più basso è la Campania (117,3%), ma in entrambi i casi i  valori sono in aumento rispetto al precedente anno.

Nell’Ue a 28  Paesi, al 31 dicembre 2014 l’Italia si conferma al secondo posto nel  processo di invecchiamento della popolazione, preceduta dalla Germania che ha circa 160 anziani ogni 100 giovani.        (Opa/AdnKronos)

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