Passitaly 2016, educational per promuovere il fascino di Pantelleria

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La stagione turistica 2016 si chiude per Pantelleria con un aumento del 10% di presenze rispetto lo scorso anno. Un incremento determinato soprattutto dagli arrivi nei mesi di settembre e ottobre, a cui si deve aggiungere l’interesse sempre crescente dei visitatori stranieri, in particolare dalla Francia. Alla luce di questi dati il Comunale di Pantelleriapunta ad allungare la stagione 2017 da aprile a novembre e per farlo ha appena presentato, lo scorso 4 novembre al Sanlorenzo Mercato di Palermo, la nuova edizione di Passitaly 2016. Un educational rivolto alla stampa nazionale e internazionale che porterà, dal 10 al 13 novembre, una selezione di giornalisti specializzati in diversi settori (attualità, viaggi, gastronomia, video reporter) a vivere e scoprire l’unicità di Pantelleria oltre la stagione estiva. Perché l’isola è bella sempre, non solo ad agosto!

“L’obiettivo – afferma Angela Siragusa, Vice Sindaco di Pantelleria, nel corso della presentazione del Passitaly alla stampa e al pubblico – è destagionalizzare il turismo dell’isola. Nel 2014 abbiamo realizzato la prima edizione di Passitaly a settembre, l’anno scorso ad ottobre e adesso a novembre, proprio per dimostrare che Pantelleria, oltre al mare estivo, può offrire tanto altro al visitatore. Inoltre se vogliamo dare una chance ai tanti giovani che ogni anno lasciano l’isola in cerca di lavoro, l’unica via da percorrere è quella della valorizzazione del nostro immenso patrimonio: dall’agricoltura al vino, passando per i percorsi naturalistici e il turismo”.

In occasione della Festa di San Martino i giornalisti coinvolti degusteranno, come vuole la tradizione, i mosti di vino direttamente dalle vasche. Tra le aziende partecipanti ci saranno gli storici marchi: Donnafugata, Cantine Pellegrino, Marco De Bartoli, Coste Ghirlanda, Murana Vini, Azienda Agricola Ferreri e infine la Cooperativa Agricola Produttori Capperi, vera istituzione pantesca. Nel tour saranno coinvolti anche i ristoratori e gli operatori che hanno deciso di puntare sulla destagionalizzazione dell’offerta turistica di Pantelleria.

L’isola ha un patrimonio eccezionale – aggiunge Graziella Pavia, Assessore all’Agricoltura di Pantelleria – soprattutto se consideriamo che questo è racchiuso in soli 80 chilometri quadrati. Abbiamo la prima e unica pratica agricola, quella della coltivazione della vite ad alberello, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, da cui produciamo il nostro prodotto più celebre, il Passito di Pantelleria. E ancora, l’unico cappero in Italia con denominazione Igp, senza contare l’enorme patrimonio storico-culturale caratterizzato dai dammusi, dai terrazzamenti e dai muretti a secco panteschi. Con un’offerta talmente ricca, Pantelleria merita davvero di essere visitata tutto l’anno”.

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