Le “consorti” dei Grandi a cena da Bianco per il G7. E Melania…

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Al suo debutto all’estero, la first lady americana  Melania Trump arriverà a Taormina dopo aver accompagnato il marito in  un lungo viaggio che, a partire da oggi, porterà la coppia  presidenziale in Arabia Saudita, Israele, a Roma e in Vaticano, a  Bruxelles per il vertice Nato e infine al G7 in Sicilia.

Melania, che è nata in Slovenia, parteciperà al programma di eventi  per i consorti del G7 e concluderà il viaggio con un discorso al  personale militare americano in Italia e le loro famiglie.

“Sono entusiasta del prossimo viaggio – ha dichiarato la first Lady,  secondo quanto riferisce la Casa Bianca – non sarà soltanto  un’occasione di sostenere mio marito mentre lavora su importanti  questioni di sicurezza nazionale e rapporti internazionali, sarà anche un onore poter incontrare donne e bambini di diversi paesi, con  differenti prospettive”.

Le signore del G7 di Taormina sono belle e potenti: Emanuela, Melania, Sophie, Akie. E…Brigitte . Non sono ombre o parvenze le mogli che accompagneranno i Grandi della terra al G7 di Taormina il 26 e 27 maggio. Tutte sempre al fianco, chi più chi meno. Ma coppie allo stesso livello. Nessuno domina, perché dominano per conto proprio e insieme. “Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna”. Questa celebre frase, attribuita a Virginia Woolf e dedicata a quelle compagne che in passato hanno contribuito al successo di uomini rimanendo nell’ombra, non ha più ragione di esistere. E le coppie importanti di oggi ne danno la dimostrazione. importante lui, importante lei. Entrambi hanno una loro vita ed entrambi sono ugualmente coinvolti nella gestioni istituzionali.

Anche nella riservatezza queste donne hanno un peso decisionale nella vita politica del consorte, anche restando un passo indietro rispetto alle pesanti incombenze dei mariti. Non solo rappresentano l’immagine personale ma riescono a mantenere una propria indipendenza e con le loro capacità sono in grado di costruirsi una vita che non solo rende famose loro, ma di riflesso aggiunge interesse e ricade positivamente sui mariti stessi.

Ma chi sarà al fianco dei Grandi al summit di Taormina ? Iniziamo dalla padrona di casa lady Gentiloni. Architetto di professione, schiva e riservata, la signora Emanuela Mauro, moglie del Premier italiano Paolo Gentiloni, è il ritratto della discrezione e della semplicità. Benché vanti natali nobili, come il marito, si è sempre tenuta lontana dai riflettori e da ogni possibile mondanità.

Melanija Knavs, germanizzata come Melania Knauss, di origine slovena e una carriera da modella, presso le maggiori case di moda di Milano, Parigi e New York, sarà al fianco del 45′ presidente degli Stati Uniti d’America, Donal Trump. Giovane e affascinante, da undici anni accanto al magnate americano, parla cinque lingue, sloveno, inglese, francese, serbo e tedesco ed è un’affermata imprenditrice nel campo della moda. Raffinata e discreta è sempre stata  accanto al tycoon, sostenendolo e coadiuvandolo nelle convention e comizi.

 

Sophie Grégoire, moglie del premier canadese Justin Trudeau, è una delle donne più amate e temprate del momento. Giornalista per alcune emittenti televisive in Quebec, a 42 anni, Sophie vanta una carriera di tutto rispetto nello scenario degli impegni a favore delle questioni femminili per la lotta alle pari opportunità. La sua indole di donna indipendente si è fatta strada proprio in questo lavoro, come esempio di emancipazione delle donne. La sua classe, lo charme d’altri tempi e la bellezza acqua e sapone l’hanno resa icona di stile in grado di sedurre e accattivarsi le simpatie dell’opinione pubblica internazionale.

 

La sorridente e determinata Akie Matsuzaki Abe, seguirà il marito Shinzo Abe, primo ministro giapponese, al Vertice siciliano a maggio. Meglio nota come la First Lady giapponese, manifesta posizioni politiche opposte al consorte. Donna indipendente e di vedute molto aperte, ha sposato Shinzo Abe nel 1987 ma da allora non si è ritirata a vita privata, come  spesso è successo. La coppia non ha figli, e la signora Abe ha deciso dunque di concentrarsi sui suoi interessi, dall’agricoltura biologica alle arti marziali. Promotrice dell’agricoltura biologica difende le sovvenzioni all’agricoltura,  contraddicendo le opinioni del marito. Ama scherzosamente definirsi la più determinata oppositrice di alcune  politiche del marito. La sua immediatezza e capacità di brillare nelle situazioni pubbliche la rende capace di umanizzare il marito, e conferirgli un tocco “soft” a volte oscurato dai suoi istinti nazionalisti.

Entra a pieno diritto nel club dei coniugi “nell’ombra”, Philip May, marito del premier britannico, Theresa Mary Brasier May. Indipendente, non gli dispiace accompagnare la moglie a riunioni e conferenze. Conservatore come la consorte, resta sempre tre passi dietro di lei ed è felice di non essere sotto i riflettori. Discreto, sì, ma importantissimo alleato, l’ha sempre sostenuta e aiutata.

Il consorte-compagno più invisibile della scena pubblica è Joachim Sauer, docente universitario di chimica e marito della cancelliera tedesca, Angela Merkel. Riservatissimo, lontano dalla mondanità non appare nella scena pubblica e sono rare e fugaci le sue apparizioni sociali. Resta tuttavia l’incognita del consorte del presidente della Repubblica francese al G7.

E tutti gli occhi sì, sono rivolti a lei, Brigitte Macron,  Première dame di Francia, di 24 anni più vecchia del marito. Se il candidato presidente ha conquistato l’Eliseo, molto lo dove a sua moglie Brigitte.

L’ex signora Trogneux, ora compiaciuta madame Macron,  è da sempre al fianco di “Manù” come lo chiama lei,  da quando lui era ministro dell’Economia con il presidente Francois Hollande. L’ex professoressa di francese ha un ruolo molto attivo di consigliera. Rilegge i discorsi del marito, controlla gli articoli usciti sulla stampa, accoglie i giornalisti per le interviste e lo segue in ogni suo spostamento.

È chiaro che queste donne non solo sono al fianco, ma non retrocedono di un passo rispetto ai mariti, come tocca ai “principi consorti”. Non più un ruolo puramente decorativo, anzi, spesso sono le donne così che potenziano e danno un “upgrade” ai loro uomini.

 

 

 

 

 

 

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