F1, fra i due litiganti il terzo gode, Verstappen. Avvincente altalena in testa

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Ferrari, Mercedes e Red Bull sono le tre protagoniste indiscusse di questi primi 9 GP così come i loro piloti che possono sovvertire le gerarchie e logiche interne dei propri team.

I ruoli che i due piloti possono assumere sono diversi a seconda dell’andamento del campionato mondiale, e per le tre più importanti scuderie questo risulta essere anche un importante elemento strategico.

Nel caso della Ferrari già da un paio di anni Vettel è il pretendente numero uno per la vittoria finale, ostacolato solo dall’avversario e pilota di punta della Mercedes Lewis Hamilton.

Una staffetta infinita quella tra Hamilton e Vettel, adesso avanti di un punto nella classifica mondiale sul rivale inglese, a cui non si assisteva da tempo, che ci tiene incollati agli schermi e che alternativamente infiamma e smorza, durante ogni GP, le nostre speranze per un possibile ritorno al trionfo del cavallino che manca dal 2007 proprio con Raikkonen, oggi ‘gregario’ del pilota tedesco pretendente al titolo.

Sicuramente in Ferrari e Mercedes i ruoli sono ben definiti agli occhi dei tifosi e dei team-manager; ciò però non coincide certamente con la visione che invece hanno di sé stessi i piloti. Evidenza di ciò è quest’ultimo GP, in cui, i cosiddetti ‘gregari’, hanno lottato per dimostrare la propria forza e il proprio valore in pista, a prescindere da qualsiasi strategia, non solo per la posta in gioco del mondiale ma anche per orgoglio personale che, sicuramente, ad un pilota come Raikkonen, ex campione mondiale con la Ferrari, non manca. Bottas in questi anni di convivenza con Hamilton ha infatti già sottratto poles e punti preziosi all’inglese pretendente al titolo.

Diversa è la situazione in casa Red Bull, dove le cose non sembrano essere ben chiare e definite per i due piloti. Le vittorie conseguite e gli errori compiuti da Verstappen nei primi GP facevano propendere per un’individuazione di Ricciardo come pilota leader, essendosi inserito nella lotta a due tra Ferrari e Mercedes.

Tuttavia, da dopo Monte Carlo, le scarse performance della macchina di Ricciardo, unite alle voci di mercato che vedevano il pilota australiano vicino alla Ferrari, hanno ribaltato, agli occhi dei tifosi, i ruoli dei due piloti.

Nonostante il recente rinnovo di contratto di Ricciardo, Max Verstappen è certamente il pilota del futuro della scuderia austriaca: la sua grande esuberanza e temerarietà cominciano, come accaduto in quest’ultimo GP in cui ha conquistato la prima vittoria nel circuito di casa per la Red Bull, ad essere arricchite da maturità e coscienza, qualità che possono avvicinarlo alla lotta per il titolo mondiale.

Una speranza sicuramente riposta per il prossimo anno, dove sarà la Honda a fornire la powerunit alla Aston Martin Red Bull Racing Team che si augura che il pilota olandese possa ripetere ciò che un giovane Sebastian Vettel aveva fatto in passato, riuscendo a vincere per 4 volte consecutivamente il mondiale piloti.

Un gioco a due quello tra i piloti di Formula 1 che crea un’ulteriore sfida all’interno della competizione mondiale, i cui esiti saranno anche determinati da questo delicato equilibrio all’interno dei rispettivi team.

 

 

 

 

 

 

 

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