Mobilità dei regionali, per i sindacati autonomi si va verso la sospensione delle “deportazioni” nelle dighe

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I sindacati autonomi Cobas/Codir, Sadirs, Siad e l’Ugl hanno diramato oggi un comunicato stampa relativo alla mobilità dei regionali: mentre si assiste a una marcia indietro del Governo sui trasferimenti selvaggi nelle dighe, il dipartimento ambiente diserta piuttosto la seduta per il confronto con le OO.SS.

“Competenze calate anche dalle norme nazionali che hanno bisogno di un contratto adeguato che preveda gli istituti contrattuali che se ne possano occupare”.

Questa la rivendicazione più significativa che i sindacati autonomi hanno fatto, oggi, al tavolo di confronto tra Governo regionale rappresentato dall’assessore Bernadette Grasso, Dipartimento acqua e Rifiuti e sindacati.

D’altra parte i sindacati autonomi Cobas/Codir, Sadirs, Siad e l’Ugl che rappresentano oltre il 70% del comparto, da anni, hanno chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico specifico per il personale delle dighe per affrontare sia il tema della carenza del personale, sia delle mansioni, sia della sicurezza nei luoghi di lavoro; ma su questi temi non c’era stata, sino ad oggi, l’adesione dell’amministrazione regionale.

Adesso finalmente, anche con una diversa attenzione dell’assessore alla Funzione Pubblica, Bernadette Grasso rispetto alla quantomeno affrettata e carente delibera sui trasferimenti del personale nelle dighe, finalmente si mette mano a quanto da noi rivendicato da tempo.

Cobas/Codir, Sadirs, Siad e Ugl hanno, inoltre, proposto di andare avanti preliminarmente con procedure di mobilità volontaria incentivata, nonché la già possibile – in base alle normative e al contratto di lavoro vigenti – assegnazioni alle dighe di lavoratori già specializzati nel settore provenienti dall’EAS, dai Consorzi di bonifica e dall’ESA.

Si va, quindi, verso una soluzione condivisa tra il governo e i sindacati maggioritari sul tema della mobilità dei dipendenti regionali che nei giorni scorsi era stato utilizzato come una clava contro i lavoratori, in assenza di criteri compatibili con le norme e con il buon senso, in buona parte discendenti da elucubrazioni sui trasferimenti prodotte durante il governo Crocetta non nella direzione del buon andamento e dell’impulso motivazionale ma partorite in chiave demagogica.

All’ordine del giorno oggi c’era anche l’incontro con il dipartimento regionale Ambiente –nei giorni scorsi avevano prodotto una significativa richiesta di personale – che ha però disertato il tavolo di confronto.

 

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