Polpo e patate: la ricetta must dell’estate

0
28


Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

Nonostante si tratti di una delle più antiche tradizioni culinarie partenopee, le origini del polpo affondano in Sicilia. Il Mar Mediterraneo è l’habitat naturale per eccellenza del polpo: antiche testimonianze si trovano già in un vaso del 1450-1400 a.C., proveniente da Creta, che attualmente si trova in un museo di Oxford. Non solo. Le testimonianze sono più vicine a noi di quanto si possa credere: un mosaico, custodito nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli e proveniente dagli scavi di Pompei, è caratterizzato dalla presenza del polpo al centro della scena. Furono i palermitani i primi a dare suggerimenti e svelare i segreti per preparare un ottimo polpo: la cottura è di fondamentale importanza per la buona riuscita del piatto. Lo arricchirono man mano con prezzemolo e limone che conferiva gusto. La ricetta giunse in diverse zone, fino ad approdare nel Golfo di Napoli.

Il polpo si pesca con la lenza, con l’amo o con la polpara. E’ certo che il polpo sia attratto dal colore bianco e sono frequenti i casi in cui si attacca alle piante dei piedi di ignari bagnanti tant’è che, una delle tradizioni del golfo di Napoli, è di pescarlo con la tecnica dell’anfora ponendo nel fondale vasi terracotta con sassi bianchi sul fondale e andandoli a recuperare la mattina colmi di polpi. Una ricetta tipica è quella di Santa Lucia, borgo marinaro di Napoli noto per le sue tradizioni, il “polpo alla Luciana” di origini molto antiche: il polpo veniva messo a cuocere con uno spicchio d’aglio, prezzemolo, olive e capperi tutti inseriti nella testa e lo si metteva in pentola insieme al pomodoro che doveva cuocere nella stessa acqua.

Da sfatare poi la credenza che il tappo di sughero nell’acqua di cottura renda il polpo più tenero. La storia ha origine nella vecchia Mondello, a Palermo, quando i “polpari” vendevano il polpo sul lungomare già cotto. Il mollusco veniva bollito in grossi pentoloni e quindi per evitare il rischio che i polpi si perdessero alla vista dentro l’acqua scura, gli veniva legato il sughero (tipicamente usato per la pesca).

Si tratta di un piatto fresco dal forte gusto di mare perfetto da portare anche in spiaggia. Quando arriva l’estate arriva l’insalata di polpo con patate: un antipasto classico ma che, in porzione più abbondante, è anche un ottimo piatto unico visto che ci sono i carboidrati delle patate. Buono soprattutto con la salsa prezzemolata e con una riduzione di aceto balsamico. Il polpo deve essere un polpo verace: a Palermo si dice che, perché venga tenero, lo si debba ‘calare’ nell’acqua per tre volte prima di tuffarlo definitivamente e farlo cuocere per 20 minuti. Non si sa quanto sia vero, ma seguendo le indicazioni tradizionali viene sempre bene.

Ingredienti: (Per 4 persone)

1 polpo già pulito (da 1 kg),

6 patate grandi,

sale,

prezzemolo,

limone,

olio extravergine d’oliva.

Procedimento:

Lavate il polpo in maniera accurata, badando a eliminare ogni granello di sabbia. Fate bollire dell’acqua salata in una pentola abbastanza capiente che possa contenere l’intero mollusco. Immergete il polpo (tenendola dalla testa, con i tentacoli in basso) e cuocetelo per 40 minuti, controllandone la morbidezza con la punta della forchetta. Quando è cotto, scolatelo e lasciatelo riposare. Appena è tiepido, tagliatelo a tocchetti non troppo piccoli che metterete in una larga ciotola. Lavate le patate e cuocetele, senza togliere la buccia, nella stessa acqua del polpo. Quando le patate sono pronte (dopo circa 20 minuti) scolatele, sbucciatele e tagliatele a pezzi grossi. Mettetele nella ciotola del polpo, condite con abbondante prezzemolo, olio extravergine d’oliva, limone. Sistemate di sale, mescolate il tutto. Prima di mangiarlo, lasciate riposare il polpo in frigo.

Servire in tavola a temperatura ambiente e consumare insieme a un fresco bicchiere di vino bianco.

Per la salsa prezzemolata, passare al mixer il prezzemolo con il succo di limone, il pane in cassetta, l’aceto e la quantità di olio necessaria a ottenere una salsa densa e lucida. Aggiustare di sale e mettere da parte. Per la riduzione di aceto balsamico, mettere l’aceto in una padella antiaderente e farlo bollire a fuoco basso finché non si riduce della metà. Condire quindi il polpo con la salsa prezzemolata e servire su un letto di patate guarnendo il piatto con un poco di salsa al prezzemolo, una spolverata di pepe nero macinato fresco e solo alcune gocce di riduzione di balsamico.

Molto apprezzato anche il polpo alla piastra e quello con le verdure, ma anche quello con il sedano. Esiste una versione galiziana della ricetta che, oltre ai due ingredienti essenziali, prevede l’aggiunta di paprika dolce e piccante.

E non chiamiamolo polipo ma polpo, essendo in realtà i polipi quegli esserini che vivono all’interno del corallo, prodotti dallo stesso corallo tramite l’assorbimento del CaCO3 disciolto nell’acqua.

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.


LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome:

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.