“Il corpo, l’eros”, antologia di testi poetici curata da Franca Alaimo e da Antonio Melillo

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Alcuni linguaggi s’impongono perché universali: certamente lo sono quelli del corpo e quelli della poesia. “Il corpo, l’eros”, l’antologia di testi poetici curata da Franca Alaimo e da Antonio Melillo edita da Giuliano Landolfi, fa incontrare questi due linguaggi universali. Con una particolarità – che non è da poco – : a cantare il corpo e l’erotismo sono le donne.

Si potrebbe dire che lo slogan femminista “il corpo e mio e me lo gestisco io” trovi il suo corollario in questa antologia poetica: le donne, e solo le donne, conoscono il proprio corpo, i suoi segreti, impulsi, misteri, sono padrone della carica erotica che da esso sprigiona, e perciò solo loro possono scriverne in versi. Ma non è così, o almeno non ci pare sia così. L’antologia tutta al femminile sul corpo e l’eros non nasce da rivendicazioni di genere, dalla ribellione al maschilismo e alle sopraffazioni del cosiddetto “sesso forte”. Se così fosse, le poesie di questa raccolta sarebbero tutte segnate dalla contrapposizione al maschio e dalla denuncia della sua prevaricazione. E, invece, nell’antologia si trovano voci diverse e approcci eterogenei ai temi: della protesta tipica del movimento culturale-politico “femminista” si ha traccia solo in alcune autrici.

L’antologia si fa apprezzare per la sua ricchezza e pluralità: vi sono poetesse di tanti continenti – Europa, Asia, Americhe -, non tutte di medesimo orientamento sessuale, con sensibilità diverse e differenti cifre stilistiche, alcune affermate e note – per quanto possa valere la notorietà nella poesia, oggi genere letterario ai margini della produzione editoriale, almeno in Italia -, altre emergenti, tutte però di sicuro spessore estetico. Sicché si potranno leggere i versi dall’erotismo spinto come quelli della portoghese Analuisa Amaral, quelli ugualmente travolgenti ma più allusivi della siriana Maram al- Masri (si infilò / tra le coperte / trattenne il respiro / nascondendosi nell’angolo più remoto del letto… / Solo il mio orecchino / per poco riuscì / a salvarsi…”), ma anche quelli deliziosamente femminili nella vezzosa esibizione dei corpi muliebri e nella contemplazione rapita di una bambina di Anna Elisa De Gregorio (“La bambina le guarda da lontano / comanda al tempo con segnali muti / di correre a grandi passi sugli anni / perché possa spogliarsi come loro / per riceverne uguali desideri”).

Né mancano le autrici siciliane: la curatrice Franca Alaimo, Anna Maria Bonfiglio, Rossella Cerniglia, le giovani Maria Grazia Insinga e Daìta Martinez – entrambe attratte da una poesia colta e ricercata aperta ad arditi sperimentalismi, di straordinaria musicalità quella della Martinez -, Ester Monachino, Patrizia Sardisco, Giovanna Cristina Vivinetto – i cui versi delicati e sobri, pur nel coraggio della narrazione della sua singolare esperienza transessuale, sbalordiscono per maturità espressiva malgrado la giovanissima età.

Arricchiscono l’antologia il saggio introduttivo di Franca Alaimo, che illustra il panorama della poesia femminile sul corpo e sull’eros visto anche nel suo evolversi nel tempo, la postfazione di Antonio Melillo, per il quale “la poesia al femminile esprime la Grande Madre che è generatrice e generata”, le accurate note biografiche e bibliografiche riservate a ciascuna autrice.

Ci sbaglieremmo se credessimo che “Il corpo, l’eros” sia un’antologia poetica riservata solo alle donne: leggendola, gli uomini possono scoprire tanto di quella sensualità femminile che talvolta non riescono a comprendere.

 

 

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