Catania, estorsioni a imprenditore, arrestati esponenti famiglia Ercolano-Santapola

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Quattro persone ( tre in carcere e una ai domiciliari) per anni hanno messo in atto una vera e propria attività estorsiva, come hanno appurato gli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania,con metodo mafioso, all’indirizzo di una società la “SICILSOLE S.R.L.” con sede a Mazzarrone, in provincia di Catania per per recuperare i crediti di un imprenditore .

In particolare gli estortoti con minacce spiegando apertamente  al debitore che avrebbe subito danni all’azienda e che si sarebbero altresì impadroniti dei macchinari e beni strumentali della stessa qualora non avesse corrisposto direttamente a loro la somma di € 20.000 relativa ad un residuo di credito vantato dalla “SICILSOLE S.R.L.”, hanno costretto la vittima a corrispondere a quest’ultima impresa, mediante bonifico, una prima rata di €2.000 per l’importo dovuto.

Fondamentale per ricostruire l’attività illecità è stata una perquisizione a casa di Aldo Ercolano all’epoca a in carcere per l’operazione “Brotherhood”, nel corso della quale furono ritrovati degli interessanti messaggi scritti a penna su fogli di carta (c.d. “pizzini”) sui quali vi erano annotati importi e nominativi di persone fisiche e di aziende, nonché fotocopie di documentazione riferibili a “pratiche di recupero crediti” affidategli anche se privo di titoli ufficiali per occuparsene.

Inoltre a chiudere il cerchio dell’intera vicenda avvalorando le prove che uomini della Finanza insieme al Servizio Centrale Operativo avevano acquisito ci ha pensato un collaboratore di giustizia  Salvatore Sinatra, socio della predetta “SICILSOLE S.R.L.” e sottoposto agli arresti domiciliari nell’ambito dell’odierno provvedimento cautelare personale, grazie all’opera del clan era riuscito ad ottenere da un imprenditore suo cliente la forzata restituzione di somme dovute a titolo di debiti commerciali.

Destinatari della misura cautelare in carcere sono tre esponenti di vertice della famiglia di cosa nostra catanese “Santapaola-Ercolano”:

– ERCOLANO Aldo (classe 1974), figlio del defunto Sebastiano (classe 1944) e fratello di Mario (classe 1976, attualmente recluso). Per ERCOLANO Aldo l’odierna misura cautelare è stata eseguita presso il carcere di L’Aquila, dove si trova recluso per effetto di altro provvedimento restrittivo eseguito il 14 giugno 2016 nell’ambito della famosa operazione “Brotherhood”, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania e che ha portato alla luce i rapporti illeciti esistenti nel capoluogo etneo tra esponenti della massoneria, imprenditoria catanese ed appartenenti alla criminalità organizzata;

– TOMASELLI Antonio (classe 1966), inteso “penna bianca”, reggente della famiglia “Ercolano” dopo l’arresto di Aldo ERCOLANO, anch’egli recluso in carcere dal novembre del 2017;

– BIANCOVISO Rocco (classe 1967), alter ego di TOMASELLI nel territorio di Scordia (CT), già colpito da misura cautelare personale in carcere nel novembre del 2017.

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