Traffico di clandestini, permessi e riciclaggio. Di Stasio:” Interrotto asse Palermo- Balcani attraverso cooperazione ”

0
20


Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

“Associazione a delinquere trasnazionale sgominata ha portato ai 17 fermi- sintetizza il colonello Di Stasio- attività portata avanti non solo dai carabinieri ma anche al suo nucleo informativo. Un contrasto alla criminalità a tutto tondo. la struttura che fa capo ai palermitani ha sviluppato l’operatività anche in altre province e nei territori stranieri come la Svizzera, la Macedonia e il Kosovo. Lo considero un’attività importante non concluso da un assetto operativo ma informativo.Al di la de profilo metodologico dal punto di vista investigativo è importante perchè i vertici operavano a Palermo e provincia e hanno dimostrato di possedere relazioni anche con assetti paramilitari dell’ “ UCK” che opera nell’area balcanica. Mi preme evidenziare la stretta collaborazione con le forze del’ordine degli altri Paesi e della magistratura”.

”Il provvedimento firmato dai sostituti Sabella e Ferrara, Spiri e Mazella- sottolinea Mauro Carrozzo- comandante del nucleo operativo dei carabinieri di Palermo.In un caso la polizia svizzera era riuscita a fermare 11 clandestini che sono stati rimandati in Italia e identificati i carabinieri. In un secondo caso i clandestini sono fatti arrivare in treno attraverso Trieste e controllati a Venezia. Tutto ciò in cambio di denaro seimila euro. Vorrei sottolineare che sono stati riprese tre cessioni e destinazioni di armidocumentato  in territorio macedone”.

La struttura operante a Palermo aveva come finalità quello di individuare cittadini balcanici per ottenere il permesso in modo da circolare nel territorio Ue.

 

“Da questo punto di vista abbiamo documentato la costituzione di questa società- maggiore Salvatore Di Gesare- comandante nucleo informativo di Palermo, per individuare pienamente il ruolo di questa struttura. L’anticipo era di 6000euro a persona in cambio di ottenere i documenti”

Due strutture criminali, la prima Kosovara formata da Rexhepy Arben e Deiton, vershevci Xhemshit, Laftifi Ibraim e dagli italiani Fele Arrna Jlenia, Mapelli Franco e Mapelli Tiziano Moreno. La seconda tutta palermitana, formata da Giuseppe Giangrosso( ufficialmente gestore di un bar che pii ha chiuso per poi spostare i suoi interessi verso il mondo agricolo) Dario Vitellaro e dai macedoni Ljatify Fatmir r Dzelily Dzaferi. A Palermo a tessere le fila del traffico di clandestini provenienti dall’area Balcanica erano Ljatfifi e Giangrasso.

Questi avrebbero contattato un pregiudicato, responsabile di reati finanziari, ai domiciliari, Dario Vitellaro, ha gestito diverse società,  che avrebbe assicurato l’assunzione in una società degli stranieri in modo da ottenere il permesso di soggiorno.

Lajatifi avrebbe coinvolto come provacciatore di clienti lo zio Dzaferi, che si trovava in Toscana e con contatti in Macedonia, doveva attivarsi per reperire i soggetti interessati al bussines.

Non solo traffico di clandestini, LJatifi e Giangrosso erano dediti al riciclaggio. Lo scopo era ripulire il denaro e piazzare i preziosi e di questo aspetto lil compito spettava a Driton e Astrit Rexhepi, e Uran Ameti.

Un altro settore in cui l’organizzazione ha operato in modo deciso è il riciclaggio di diamanti, e l’anello di congiunzione e Ljatifi,  un ex giocatore di basket disabile per un episodio delittuoso e non ha un lavoro fisso.

Infine era sempre Ljatifi a intrattenere i rapporti con Cosa nostra catanese, sono stati documentati incontri con un uomo affiliato alla famiglia mafiosa di Adrano.

Nel corso di questi incontri è stato identificatoil nipote del capomafia di Belpasso, Giuseppe Pulvirenti attualmente indagato.

Mentre tre soggetti, tutti palermitani, Salvatore Morello, Gabriele Torres e Francesco Tinnirello erano dei falsari, ovvero con il compito di reperire gli oligrammi ovvero meccanismi per riciclare un milio e di euro. Anche questi sono stati fermati

 

 

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.


LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome:

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.